VEMlive 2023 IMPACT, evoluzione ed efficienza

Marco Bubani, Direttore Innovazione e neopresidente di NEEN, ha evidenziato le aree in cui opera il Gruppo VEM con le sue controllate MyDev, Certego e NEEN.

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VEMlive 2023 IMPACT: un ponte tra visione e realismo per catalizzare idee e soluzioni capaci di creare evoluzione, efficienza e crescita.

VEMlive 2023, l’evento simbolo del Gruppo VEM: un grande momento di incontro e confronto, tra realismo e visione, intorno al tema “IMPACT – Catalizzatori digitali di efficienza, evoluzione e crescita”. Insieme a esperti del settore, accademici, registi cinematografici ed evolution guide, VEM ha raccontato, attraverso storie di grande impatto, come l’evoluzione digitale influirà profondamente e positivamente su molti aspetti della nostra vita personale e aziendale e contribuirà a un futuro sostenibile.

Stefano Bossi Amministratore Delegato e General Manager di VEM sistemi
L’unico vero realista è il visionario diceva Fellini, e qui oggi creeremo un ponte ideale tra visione e realismo – infatti, quando la narrazione incontra lo stile, il ritmo avvincente e il linguaggio dei contenuti originali, allora avviene la magia, e i titoli non sono più meri titoli ma proposte, idee, suggestioni innovative che si mescolano in un ibrido tra società cultura economia e tecnologia. Dove quest’ultima riveste un ruolo fondamentale perché può agire da catalizzatore e favorire l’accelerazione di processi che hanno impatto benefico sulla nostra vita quotidiana ma anche sulla vita delle nostre imprese…

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… Il termine ‘semplicità’ che rende particolarmente attuale la nostra mission aziendale definita più di 10 anni fa: rendere semplice la fruizione di soluzioni e servizi che sottendono un’elevata complessità di integrazione tecnologica. Una mission resa ancora più credibile dalla nostra strategia. Grazie all’acquisizione del 67% del pacchetto azionario di NEEN, nel luglio 2023, abbiamo infatti completato la nostra “4 pillar strategy”, includendo il tassello mancante della cloud integration e rafforzando al tempo stesso il nostro ruolo non solo come integratore ma anche come advisor per la progettazione, realizzazione e gestione di architetture IT più sicure, più affidabili, più resilienti, più adottabili, più scalabili, più sostenibili, più ibride e soprattutto, in alcuni casi, più indipendenti.

Valentina Ciurlante, Sustainability specialist: Evolution Guide & Community Catalist di Nativa, ha posto l’accento sulla necessità di superare il modello di business tipico del capitalismo che si basa su un imperativo di crescita infinita, in un mondo che invece ha dei limiti per rispettare anche le direttive dell’Unione europea che richiedono di azzerare le emissioni di carbonio entro il 2050, è necessario imparare a usare il business in modo che esso rappresenti una forza positiva, contribuisca a creare una società più equa, giusta, a rigenerare la biosfera, per creare più valore di quanto ne venga utilizzato.

Catalizzatori digitali per l’efficienza

Gianmatteo Manghi, Amministratore Delegato Cisco Italia ha spiegato come l’azienda stia seguendo le linee guida della sostenibilità e operi investendo in cinque aree principali: applicazioni, ovvero il modo in cui aziende e pubblica amministrazione erogano i propri servizi, power hybrid work inteso come flessibilità del lavoro per lavorare in modo sicuro dovunque da casa o in ufficio, transform infrastructure per creare uffici sempre più attraenti, secure the enterprise perché se gli investimenti tecnologici non fossero sicuri non potrebbero funzionare ed infine journey to sustainability ovvero diventare impatto zero e avere un programma per assorbire emissioni inquinanti che Cisco produce. Le innovazioni ci dimostrano che quello che potremo fare in futuro è molto di più di quello che è stato fatto negli ultimi 50 anni.

Gianluigi Castelli, Direttore Devo Lab SDA Bocconi, ha spiegato come in mondo attuale presenti una crescente complessità, in cui il quadro normativo e le tecnologie sono sempre più articolate, la velocità di cambiamento è sempre più alta e quindi tutti noi come persone e aziende ci troviamo nella difficoltà di capire come operare in maniera coerente con il mandato di creazione di valore in termini di sostenibilità; c’è chi profetizza che nel 2050 le capacità delle macchine supereranno la capacità degli umani di controllarle. L’umanità deve quindi impegnarsi a capire le tecnologie, a sviluppare competenze sempre più raffinate per capire come semplificare e dominare la complessità che altrimenti è destinata a travolgerci.

Creare evoluzione, efficienza per il mercato e le imprese

A seguire Gianluca Dettori, Chairman & Partner Primo Ventures SGR che ha spiegato l’importanza della sostenibilità anche per le start-up in un periodo storico in cui il ritmo di emissioni di CO2 sul nostro pianeta non è più sostenibile. Questo implica la necessità di cambiare il modo in cui l’uomo fino ad oggi ha vissuto e lavorato, il modo in cui produce cibo e consuma risorse, i suoi obiettivi, agendo su tre aspetti: cultura da trasformare, sforzo finanziario per fare i cambiamenti e tecnologia. In questo contesto, i criteri ESG diventano fondamentali e sono quelli su cui la maggior parte del mondo finanziario basa le proprie scelte quando si tratta di sostenere economicamente i progetti di un’azienda. In particolare, quelle che seguono i criteri ESG sono le migliori sul mercato: sono le più attrattive per i talenti, hanno i migliori ambienti di lavoro, performano meglio, sono più inclusive. Secondo Dettori è fondamentale trovare un modello di sviluppo compatibile con le risorse che abbiamo e questo vale per tutte le tipologie di aziende.

È stato poi il turno di un altro volto noto di VEM, Marco Bubani, Direttore Innovazione e neopresidente di NEEN, che ha sottolineato quali siano ad oggi le aree in cui opera il Gruppo VEM con le sue tre controllate MyDev, Certego e NEEN e come, con l’arrivo dell’ultima società del gruppo, oggi VEM possa coprire tutte le aree di intervento e lavoro all’interno del paradigma del Cloud Computing. “Il percorso verso il cloud non è solo tecnologico, occorre un nuovo mindset, interventi dal punto di vista organizzativo, di processo, di cultura aziendale.” Spiega Bubani che prosegue: “Il nostro obiettivo non è avere una cloud company che opera in maniera indipendente rispetto al resto del Gruppo ma fondere le nostre competenze, per dare ai nostri clienti la possibilità di scegliere il proprio percorso verso il cloud, perché non c’è un’unica strada.”