Automazione e AI, Zebra Technologies per Boggi Milano

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Intervistiamo Mark Thomson, Direttore delle soluzioni per il settore retail EMEA di Zebra Technologies, e Marco Benasedo, CIO, Boggi Milano per parlare di automazione e AI.

– In che modo il passaggio dai processi manuali all’automazione basata sui dati sta trasformando la gestione dell’inventario?

Mark Thomson: Il passaggio da processi manuali, spesso soggetti a errori, a modelli automatizzati e guidati dai dati sta rivoluzionando la gestione dell’inventario. Questa trasformazione si fonda su tecnologie come l’intelligenza artificiale, utilizzata per analizzare le vendite e individuare anomalie, e sull’RFID, che consente l’acquisizione automatica dei dati, con l’obiettivo di costruire una visione unica e integrata dell’inventario. Collegando le attività degli operatori in prima linea, le aziende stanno passando da un approccio reattivo alla risoluzione dei problemi a modelli predittivi e proattivi. Questo consente non solo di ridurre i costi nascosti, ma anche di liberare tempo da dedicare ad attività a maggior valore. Alcuni retailer che adottano l’RFID raggiungono livelli di accuratezza dell’inventario fino al 99%, creando così le basi informative necessarie per sistemi di intelligenza artificiale realmente efficaci.

Marco Benasedo: Questa è stata esattamente la nostra esperienza. Prima dell’introduzione dell’RFID, la precisione dell’inventario si attestava intorno al 90%, un livello che limitava le nostre ambizioni omnicanale. Con l’implementazione della tecnologia nei negozi e nei centri di distribuzione, siamo riusciti a raggiungere il 99% di accuratezza.

Questo risultato ha rappresentato un passaggio chiave. Ci ha permesso di superare i silos informativi tra i diversi sistemi e di costruire una visione unica, integrata e affidabile delle scorte. Grazie a questa maggiore precisione, abbiamo acquisito la visibilità e il controllo necessari per attivare servizi avanzati come il “Click and collect” e la “Spedizione dal negozio” su tutta la rete.

– Che ruolo gioca la qualità dei dati nel potenziamento dei sistemi di IA per il rifornimento e la pianificazione?

Mark Thomson: Il successo dei sistemi avanzati di AI dipende in larga misura dalla qualità dei dati, oltre che da una governance adeguata, da competenze specifiche e da modelli progettati correttamente. L’AI non può mantenere le sue promesse senza una base di informazioni accurate e fornite in tempo reale. Dati imperfetti producono previsioni imperfette, portando alle stesse rotture di stock e alle eccedenze di magazzino che le aziende stanno cercando di eliminare. Disporre di dati puliti, coerenti e affidabili è quindi il prerequisito essenziale per trasformare il rifornimento in una leva proattiva di crescita.

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Automazione e AI guidano la trasformazione digitale

Marco Benasedo: Questa è probabilmente la lezione più importante di qualsiasi trasformazione digitale. Nel nostro caso, la qualità dei dati raccolti tramite il sistema RFID è ciò che rende realmente efficace questo progetto. Possiamo contare su informazioni affidabili provenienti dai negozi, permettendo ai nostri sistemi di pianificazione di prendere decisioni molto più precise. Questo ci consente di prevenire sia le eccedenze di stock, che immobilizzano capitale, sia le rotture di stock, che comportano una perdita di vendite.

– In che modo le aziende possono ottenere una visibilità in tempo reale lungo l’intera catena di fornitura, dal centro di distribuzione al punto vendita?

Mark Thomson: Raggiungere una visibilità end-to-end lungo l’intera catena di fornitura richiede l’adozione di soluzioni in tutti i punti di contatto critici. Nel centro di distribuzione, tecnologie automatizzate come i portali RFID permettono di acquisire i dati mentre le merci sono in movimento. Durante il trasporto, sensori dedicati possono fornire aggiornamenti continui su posizione e condizioni delle spedizioni. Infine, in negozio, gli operatori dotati di dispositivi mobili tracciano i prodotti dal magazzino all’area vendita, garantendo una visibilità completa lungo tutto il ciclo. È l’integrazione di questi flussi informativi in una piattaforma centrale a rendere possibile una visione trasparente e completa del percorso di ogni articolo.

Marco Benasedo: Il nostro approccio in Boggi Milano riflette esattamente questo modello. Utilizziamo l’RFID per registrare ogni articolo nel momento in cui lascia il centro di distribuzione; lo stesso prodotto viene poi tracciato all’arrivo in negozio e durante il suo spostamento dal magazzino all’area vendita. Poiché ogni fase è monitorata all’interno di un unico sistema, i team e-commerce e quelli dei negozi fisici accedono agli stessi identici dati di inventario. Questa visibilità condivisa è un elemento fondamentale per gestire in modo efficace un’attività retail moderna.

– In che modo tecnologie avanzate come RFID, IA e blockchain vengono integrate per consentire una gestione dell’inventario più tracciabile e sostenibile?

Mark Thomson: Queste tecnologie si integrano dando vita a una combinazione estremamente potente tra tracciabilità e sostenibilità. In questo ecosistema, l’RFID fornisce dati in tempo reale sul percorso fisico di un prodotto, che possono essere registrati su blockchain per creare una cronologia permanente e verificabile. L’intelligenza artificiale, a sua volta, analizza queste informazioni sicure per ottimizzare la logistica, ridurre l’impronta di carbonio, verificare l’autenticità dei prodotti e garantirne la conformità ai requisiti di sostenibilità. L’integrazione di queste tecnologie crea così un collegamento continuo e affidabile tra il prodotto fisico e la sua identità digitale. Questo processo è ulteriormente accelerato dall’introduzione dei passaporti digitali dei prodotti nell’Unione Europea per numerose categorie merceologiche, con l’obiettivo di tutelare l’autenticità del brand, migliorare la tracciabilità e favorire modelli di economia circolare.

Tecnologia e servizi per i clienti, la visione di Zebra Technologies

Automazione e integrazione potenziano l’attività di tutti i giorni

 

Marco Benasedo: La tracciabilità sta diventando sempre più importante per i nostri clienti, che vogliono conoscere l’origine e il percorso dei prodotti che acquistano. Sebbene inizialmente ci siamo concentrati sull’uso della tecnologia RFID e dell’AI per l’efficienza operativa, il potenziale di integrazione di queste tecnologie per la sostenibilità è evidente. Documentare la catena di custodia dei nostri materiali su un registro sicuro è un modo efficace per convalidare l’impegno del nostro marchio verso un approvvigionamento responsabile.

– Quali sono i vantaggi concreti in termini di esperienza del cliente e disponibilità dei prodotti in un contesto omnicanale?

Mark Thomson: Questa visione unificata e in tempo reale dell’inventario si traduce direttamente in un’esperienza cliente superiore. Elimina la frustrazione dello “stock fantasma”, in cui un articolo appare disponibile online ma in realtà non è presente in magazzino. Questa visibilità rappresenta il fattore abilitante delle opzioni di evasione flessibile che i consumatori moderni si aspettano.

Marco Benasedo: Per Boggi Milano, i vantaggi dell’omnicanalità sono evidenti. I nostri clienti ora hanno più scelta e ricevono i loro prodotti più velocemente. Se un articolo è esaurito online, il nostro sistema può trovarlo istantaneamente in un negozio vicino e farlo spedire, salvando una potenziale vendita persa. Prima di avere una visione unificata dell’inventario, a un cliente sarebbe stato detto che un articolo non era disponibile. Oggi, possiamo quasi sempre soddisfare la richiesta. Questa affidabilità crea fiducia ed è stata un fattore determinante nell’aumentare la soddisfazione e la fedeltà dei clienti.