Terminata l’installazione è possibile accedere alla console locale, che si caratterizza per una colorazione verde e una GUI non proprio modernissima, che non pare aver seguito lo sviluppo grafico tipico dei più recenti ambienti operativi (trasparenze, bottoni formato “tile”). Per la configurazione dettagliata è disponibile una “classica” interfaccia a bottoni on/off e numerosi rimandi testuali, che potrebbero scoraggiare i meno esperti.
La sezione centrale riporta il pulsante per la scansione manuale e i rapporti di stato del sistema, riferiti alle scansioni più recenti. La colonna di destra incorpora il menu di selezione, che consente di verificare l’attivazione della protezione locale e web e del firewall. I menu a cascata sottostanti consentono di configurare l’Identity e Phishing Shield, particolare interessante e studiato per innalzare il livello di sicurezza contro le minacce che puntano a carpire i dati personali dell’utente.

Di sicuro impatto, anche per i più esperti, il sistema di gestione delle password tramite master password e il digital wallet integrati, oltre alla disponibilità di uno spazio storage cloud di 25 GByte per la sincronia dei dati più importanti. La piattaforma consente dunque di mettere al sicuro le proprie password e i propri dati con pochi “click”.
In questo caso, anche se una minaccia dovesse prendere il controllo del sistema, i dati cruciali risulterebbero al sicuro. Come evidenziato da Achab, che distribuisce per l’Italia le soluzione Webroot, questa piattaforma, unitamente a una politica accorta di backup, consente di minimizzare l’impatto dei pericolosi cryptovirus, vero flagello di questi anni e sicuri protagonisti della scena anche per il 2016, come previsto da numerose aziende attive nel campo della security.

Per chi desidera un PC sempre in ottime condizioni, Webroot SecureAnywhere – Internet Security Complete incorpora utilità per l’analisi e l’ottimizzazione delle risorse, un aiuto in più per tenere in forma il sistema e rallentarne l’invecchiamento. Non manca il tool per la cancellazione sicura dei dati, configurabile su diversi livelli, per una pulizia più o meno aggressiva.
Ogni attività, dalla scansione manuale o automatica ai sistemi per la pulizia, può essere definita nei minimi particolari con un buon grado di granularità, assicurando l’intervento proattivo dell’antivirus e scegliendo il livello di allerta e attenzione della piattaforma. Il sistema permette persino di bloccare singoli file e singole applicazioni, soprattutto per evitare l’accesso a dati o informazioni personali.

Non ultima, la disponibilità di una console centralizzata che consente di definire policy di utilizzo per gli utenti e può essere protetta tramite username, password e un codice di sicurezza individuale.
La piattaforma include l’accesso diretto a “PC Security” e “Mobile Security”, per installare la suite sui nuovi device desktop o smartphone/tablet, oltre alle funzionalità di gestione del backup cloud e delle password. In questo caso l’interfaccia è snella e lineare, facile da interpretare e capace di adattarsi ai differenti dispositivi utilizzati. È perciò possibile tenere sotto controllo lo stato di salute dei propri sistemi e controllare la presenza di minacce o infezioni nel breve periodo.
Nel complesso abbiamo apprezzato la ridotta impronta e le esigue richieste hardware, che hanno permesso di mantenere la macchina di prova protetta e veloce. All’atto pratico il sistema è stato in grado di bloccare svariati attacchi di phishing simulati attraverso il Web e pericolosi allegati con estensione modificata e contenenti Trojan Suspicious.Cloud, Trojan.Swifi e W97M.Downloader. Pur non rappresentando la soluzione più completa in circolazione, Webroot si è dunque dimostrato capace di fermare le minacce contenute nelle mail in arrivo e nei file scaricati volontariamente, o meno, da Internet.
Punteggio
72
su 100
PRO
Ridotti requisiti hardware; scansione e controllo PC molto veloci; numerose funzionalità di controllo e ottimizzazione; console cloud centralizzata; buona granularità; prezzo interessante.
CONTRO
Mancato supporto Windows Phone; interfaccia locale con look legacy; versione multiutente non proprio economica.






