Debutta Liferay AI Hub, prodotto SaaS indipendente firmato Liferay che consente alle aziende di creare, distribuire e gestire agenti AI attraverso un ambiente low-code e su larga scalata. Basato sui dati aziendali e governato da policy di sicurezza già esistenti, è progettato per offrire velocità e flessibilità per adottare l’IA su larga scala senza dover ricostruire l’infrastruttura di sicurezza già in essere.
Le sfide generate dall’utilizzo degli agenti AI
Le iniziative di IA in ambito enterprise spesso rallentano a causa della complessità legata a un’implementazione responsabile della tecnologia. Costruire da zero un sistema di governance può richiedere mesi. Garantire che l’IA utilizzi sempre i dati corretti e non renda accessibili informazioni non autorizzate, richiede infrastrutture che molte organizzazioni stanno ancora cercando di sviluppare. Inoltre, un’adozione frammentata tra diversi dipartimenti genera vulnerabilità di sicurezza e costi ridondanti che spesso emergono solo quando è troppo tardi. Liferay AI Hub è stato sviluppato proprio per rispondere a queste sfide.
Personalizzare la tecnologia senza ripartire da zero
Julia Molano, Director of Product Management di Liferay
La tipica infrastruttura di governance aziendale comprende controlli di accesso, policy sui dati e sistemi di sicurezza che hanno richiesto anni per essere costruiti. Liferay AI Hub consente alle organizzazioni di applicare tutto questo all’IA senza dover ripartire da zero. Le aziende possono collegare i modelli di IA che preferiscono, definire agenti personalizzati in base alle proprie esigenze di business e distribuirli in pochi giorni anziché in mesi.
Governance by Design
Liferay AI Hub si basa sul framework di sicurezza e controllo degli accessi già presente in Liferay DXP. Anziché richiedere la creazione di un livello di governance separato per l’IA, gli agenti di Liferay AI Hub operano per conto degli utenti DXP autenticati. Garantendo così che possano accedere esclusivamente ai dati per cui dispongono delle necessarie autorizzazioni.
Ogni interazione con l’IA viene registrata tramite una completa audit trail e le informazioni sensibili rimangono all’interno dell’ambiente dell’organizzazione. La piattaforma è progettata per supportare i requisiti di conformità delle aziende. Inclusi localizzazione dei dati prevista dal GDPR, controlli di accesso HIPAA e preparazione agli audit SOC 2. Inoltre, Liferay ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001 per il proprio sistema di gestione AI, a conferma dell’impegno verso una governance dell’IA responsabile.
Architettura aperta e compatibile con qualsiasi servizio
A differenza delle soluzioni di IA integrate e legate a un unico fornitore, Liferay AI Hub si basa su un’architettura aperta e indipendente dal modello utilizzato. Le organizzazioni possono collegare un’ampia gamma di Large Language Models (LLM), inclusi quelli offerti da provider come Anthrophic, Google e OpenAI. Con l’evoluzione del panorama dell’AI, le aziende possono sostituire o aggiungere modelli senza dover ricostruire gli agenti o interrompere i workflow esistenti. Proteggendo così i propri investimenti tecnologici nel tempo. Attraverso il Model Context Protocol (MCP), i clienti possono inoltre accedere ai dati di qualsiasi sistema compatibile e utilizzarli all’interno degli agenti.
Creazione di agenti AI low-code per tutta l’azienda
Liferay AI Hub mette a disposizione uno studio low-code progettato per utenti tecnici. Inclusi i team IT già presenti in azienda, che necessitano di configurare, distribuire e gestire agenti IA senza i costi e la complessità dello sviluppo personalizzato. Template di agenti preconfigurati coprono casi d’uso comuni, tra cui la creazione di contenuti. Questi possono essere revisionati, configurati e distribuiti in pochi minuti. Per esigenze più specifiche, i team possono definire agenti personalizzati basati sui propri documenti, cataloghi di prodotto, knowledge base e sistemi informativi aziendali.
Gli sviluppi futuri della piattaforma
Liferay AI Hub supporta inoltre l’orchestrazione multi-agente, consentendo alle aziende di collegare agenti specializzati all’interno di workflow aziendali end-to-end. Nelle prossime release saranno introdotti punti di controllo per la revisione umana e trigger basati sugli eventi. I casi d’uso includono pipeline per la creazione di contenuti marketing, monitoraggio dei rischi nella supply chain, segmentazione predittiva del pubblico, revisione automatizzata della compliance, gestione proattiva del customer service e molto altro.






