I dati vanno sempre protetti, l’importanza della cyber storage resilience

I dati devono essere sempre disponibili, protetti e velocemente recuperabili, anche d’estate.

protezione ransomware

Andrea Sappia, Senior Sales Engineer di Infinidat, società del Gruppo Lenovo, spiega perché la cyber storage resilience è fondamentale per i dati aziendali.

L’estate viene spesso associata a un rallentamento delle attività aziendali. Gli organici si riducono a causa delle ferie, i team devono adattarsi a nuove modalità di lavoro e molte attività di manutenzione sono pianificate proprio in questo periodo. Allo stesso tempo, i reparti IT sono chiamati a garantire gli stessi livelli di servizio pur disponendo di risorse più limitate. Proprio in queste situazioni che emerge il reale livello di resilienza di un’infrastruttura IT. Alla base di ogni strategia di business continuity che si rispetti c’è un elemento fondamentale.

I dati: sempre disponibili e al sicuro

Cioè la capacità dell’infrastruttura di storage enterprise di mantenere i dati costantemente disponibili, protetti e velocemente recuperabili. Riduzione stagionale del personale, attività di manutenzione pianificate o minacce informatiche sempre più sofisticate. Per questo uno storage enterprise cyber resiliente rappresenta oggi un pilastro essenziale per garantire la continuità operativa di applicazioni e servizi aziendali in qualsiasi circostanza. Oltre a conservare le informazioni, infatti, le moderne piattaforme di storage svolgono un ruolo centrale nella cyber storage resilience. Riducendo al minimo i tempi di inattività, accelerando il ripristino dei dati e assicurando la continuità operativa proprio nei momenti in cui le aziende ne hanno maggiormente bisogno.

Perché la cyber storage resilience è fondamentale

Se è vero che i cybercriminali sfruttano ogni possibile finestra di vulnerabilità, è altrettanto vero che la sfida per le organizzazioni va ben oltre la semplice protezione dagli attacchi. Oggi la continuità operativa dipende dalla capacità di mantenere dati, applicazioni e servizi costantemente disponibili. Anche quando le condizioni operative diventano più complesse. Raggiungere questo livello di disponibilità richiede un’infrastruttura di storage progettata per resistere ad attacchi informatici, guasti infrastrutturali, errori umani e altre interruzioni impreviste. Il tutto senza compromettere la continuità delle attività.

Contrastare qualsiasi interruzione dei sistemi

Negli ultimi anni, la disponibilità dei dati è diventata un requisito imprescindibile per il business. Qualsiasi interruzione dei sistemi, indipendentemente dalla causa che l’ha generata — un attacco ransomware, un errore umano o un guasto infrastrutturale — ha conseguenze immediate sulla produttività. Oltre che sui servizi erogati e sulla capacità dell’azienda di rispondere alle esigenze di clienti e partner. Di conseguenza, le imprese stanno sviluppando sempre più la consapevolezza che lo storage non è soltanto una componente dell’infrastruttura IT, ma un elemento strategico a supporto della business continuity. In grado di coniugare cyber storage resilience, elevata disponibilità e funzionalità di ripristino rapido per ridurre il rischio operativo.

La cyber storage resilience assicura la continuità operativa

Con il progressivo affermarsi dello storage come pilastro strategico della business continuity, la resilienza dell’infrastruttura IT non può più essere misurata esclusivamente in termini di sicurezza. Oggi il vero elemento distintivo è la capacità di garantire la continuità operativa anche quando i team IT devono lavorare con risorse limitate.  È per questo che la cyber storage resilience è diventata una priorità strategica per le imprese. Le piattaforme di storage resilienti non si limitano a proteggere i dati critici, ma assicurano anche la disponibilità continua di applicazioni e servizi. Consentendo alle organizzazioni di riprendersi rapidamente dalle interruzioni e di mantenere operative le attività di business in qualsiasi circostanza.

Resilienza e disponibilità dei dati

Man mano che le organizzazioni attribuiscono sempre maggiore importanza alla resilienza e alla disponibilità continua dei dati, riconoscono anche che la complessità operativa è una significativa fonte di rischio. Più un’infrastruttura richiede attività manuali per essere gestita, maggiore è la probabilità che un problema si trasformi in un’interruzione del servizio. Questa crescente consapevolezza sta ridefinendo le strategie IT delle imprese. Sempre più orientate verso piattaforme semplici da gestire, capaci di automatizzare le attività ripetitive e ridurre il carico operativo sui team IT.

Rispondere a queste esigenze richiede tecnologie in grado di semplificare le attività operative senza compromettere la cyber resilience. L’integrazione di funzionalità avanzate di automazione, analisi predittiva e intelligenza artificiale consente oggi di individuare più rapidamente eventuali anomalie, semplificare la gestione quotidiana delle infrastrutture e contribuire a mantenere elevati livelli di disponibilità dei dati. Non si tratta semplicemente di adottare nuove tecnologie, ma di realizzare infrastrutture capaci di continuare a supportare il business anche quando le condizioni operative cambiano.

La nascita di nuove esigenze

In questo scenario, le organizzazioni sono sempre più orientate verso infrastrutture che offrano prestazioni elevate, oltre a semplicità di gestione, affidabilità e la capacità di garantire la business continuity. Le piattaforme di storage sono diventate il fulcro di questa evoluzione. Combinando cyber storage resilience, automazione e disponibilità continua per supportare i carichi di lavoro critici, riducendo al contempo la complessità operativa. Allo stesso tempo, molte aziende vedono questa trasformazione come un’opportunità per modernizzare e consolidare i propri ambienti IT. Semplificando le architetture di storage e ottenendo significativi risparmi energetici, oltre a una maggiore efficienza operativa.

Capacità e prestazioni non sono più sufficienti

Con la crescente attenzione delle imprese verso la business continuity, lo storage si è evoluto da semplice tecnologia di supporto a vero e proprio abilitatore strategico del business. Le organizzazioni non cercano più esclusivamente capacità e prestazioni:. Infattihanno bisogno di piattaforme che combinino cyber resilience, automazione intelligente, disponibilità continua e semplicità di gestione, per garantire il funzionamento dei servizi critici anche in presenza di attacchi informatici, guasti infrastrutturali o interruzioni operative.

Cyber storage resilience e l’evoluzione del settore storage

Il mercato dello storage si sta evolvendo in questa direzione. Così come la roadmap tecnologica di Infinidat, progettata per aiutare le aziende a rafforzare la resilienza delle proprie infrastrutture, ridurre la complessità operativa e raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità. L’estate è un’importante occasione per le imprese per valutare il livello di sicurezza dei propri sistemi, oltre al grado di maturità complessivo della propria infrastruttura IT. Verificare l’affidabilità dei processi, ridurre le attività manuali, rafforzare l’automazione e garantire la disponibilità continua di dati e applicazioni. Ecco tutti passaggi fondamentali per essere preparati ad affrontare qualsiasi evento imprevisto, indipendentemente dal periodo dell’anno.

L’obiettivo finale

In definitiva, resilienza non significa sperare che nulla vada storto, significa progettare infrastrutture capaci di continuare a supportare il business quando, inevitabilmente, qualcosa non va come previsto. È questa la direzione verso cui stanno evolvendo le strategie IT più mature: meno complessità, maggiore automazione e una disponibilità dei dati che non va mai in vacanza.