Istituto Zaccagnini, la GenAI per l’autonomia e il senso critico

59esimo rapporto Censis sulla situazione sociale del paese (2025): il 72,0% degli studenti della scuola secondaria di II grado utilizza l’IA per studio e compiti o nella vita personale.

GenAI

L’Istituto per Ottici e Optometristi usa la GenAI secondo il modello della didattica AskLea; gli studenti possono apprendere di più insieme a un docente virtuale disponibile h24.

L’Istituto Zaccagnini – IBZ, con sedi a Bologna e Milano, grazie a un accordo con la piattaforma AskLea che ha soluzioni di IA concepite per la didattica, ha scelto di proseguire l’innovazione metodologica e tecnologica, introducendo l’intelligenza artificiale per i corsi che abilitano alla professione socio-sanitaria di Ottico e di Ottico Optometrista.

GenAI per lo studio

Il Comitato scientifico dell’Istituto ha progettato un servizio di tutoring e coaching on line per gli studenti, in grado di capovolgere il consueto approccio passivo che caratterizza l’uso dell’IA. L’intelligenza artificiale non prepara il compito al posto dello studente, ma spiega gli argomenti come un docente, accompagna nell’esecuzione degli esercizi e guida l’utente nella ricerca delle informazioni e nella scelta delle fonti, come farebbe un insegnante di una lezione privata individuale.

“È uno strumento che obbliga gli studenti a ragionare. Quando viene posta una domanda al sistema, questo rimodula e aiuta a capire quali sono i passaggi per rispondere correttamente. È stato pensato sia per chi ha necessità di approfondire delle tematiche perché non sono state apprese o per chi ha desiderio di migliorare per raggiungere il voto massimo. AskLea si adatta alla preparazione e ai risultati a cui ambiscono gli studenti attraverso un’interazione dinamica: se l’utente mostra incertezza, il sistema semplifica, scompone il problema e guida passo dopo passo; al contrario, di fronte a un livello più avanzato, aumenta la complessità delle domande, richiede collegamenti tra concetti e stimola un ragionamento più autonomo e approfondito ”spiega Lucrezia Gilardoni, direttrice della sede milanese di Istituto Zaccagnini – IBZ.

Si tratta di un supporto costante, disponibile a ogni ora, in qualsiasi giorno e senza limiti di utenti contemporanei per rispondere alle esigenze anche organizzative degli studenti. Inoltre, comprende tutte le lingue, non solo l’italiano. Permette ai più timidi, che temono di ammettere in classe di non aver chiaro un argomento, di chiedere più serenamente aiuto.

“AskLea fornisce un supporto concreto all’apprendimento permettendo di sviluppare un metodo di studio. Attraverso domande mirate guida lo studente nella riorganizzazione dei concetti e nella creazione di schemi e mappe concettuali, incentivando sempre il ragionamento e senza mai sostituirsi allo sforzo cognitivo personale. Inoltre, al termine di ogni sessione di studio, fornisce un feedback sui punti di forza e sulle carenze sulle quali lavorare – prosegue Gilardoni – e non confeziona contenuti predefiniti, poiché è programmato per aiutare ad affinare la propria proprietà di linguaggio, utilizzando la terminologia corretta e stimolando l’apprendimento di un metodo di ricerca, invitando ad approfondire”.

GenAI e apprendimenti, gli studi

Osserva Gilardoni: “Studi dimostrano che, quando l’IA si sostituisce al lavoro attivo di chi la usa, il risultato finale nell’apprendimento peggiora. Il sistema adottato dall’Istituto rovescia la prospettiva”.

Infatti, secondo il 59esimo rapporto Censis sulla situazione sociale del paese (2025), il 72,0% degli studenti della scuola secondaria di II grado utilizza l’IA per studio e compiti o nella vita personale. Un’altra indagine italiana, del think tank Tortuga in collaborazione con Yellow Tech, rileva che uno studente su 3 usa l’IA una volta a settimana, mentre più di 1 su 4 ne fa uso tutti i giorni (Tortuga Policy Reports, settembre 2025, Generazione AI). La ricerca è stata condotta su un campione di 3.564 insegnanti di ogni ordine e grado, 294 studenti tra la prima e la quinta superiore e 156 lavoratori appartenenti alla categoria del personale ATA.

OECD Digital Education Outlook 2026 menziona uno studio condotto negli Stati Uniti, presso studenti universitari sul rapporto tra IA e apprendimento. Il 12% di chi aveva scritto un elaborato con l’aiuto diretto di un chatbot era in grado di ricordarne i contenuti poco dopo; mentre in coloro che avevano scritto senza IA, con l’aiuto di motori di ricerca, la percentuale saliva all’89%. Lo stesso rapporto indica che, quando la GenAI è usata secondo un modello di active learning, i benefici cognitivi sono reali.

Un metodo unico e innovativo grazie alla GenAI

Osserva Giorgio Righetti, Direttore Istituto Zaccagnini – IBZ: “La piattaforma IA di AskLea è stata adattata e predisposta ad hoc sulle materie di studio dei nostri studenti: si tratta del primo caso del genere, per quanto riguarda gli Istituti per Ottici e Optometristi. Non abbiamo voluto dare agli studenti un semplice chatbot ma realizzare un sistema di fonti autorevoli ed eccellenti, con una formula specifica di apprendimento attivo”.

La metodologia didattica IBZ, del resto, è sempre stata ispirata a criteri di innovazione.

Righetti: “Voglio ricordare l’esperienza con la Aston University di Birmingham, insieme alla quale abbiamo realizzato, nel 2014, l’unico corso di laurea sanitaria inglese “Bsc in Optometry and Clinical Practice”; ancora, l’avvio, dal 2022, dopo la pandemia, della piattaforma didattica ibrida che prevede lezioni in presenza, in streaming, in differita, da qualsiasi dispositivo, corredati da guide tematiche on line e un tutoring personalizzato”.