Più sicurezza cloud per le VM con il nuovo modulo di ESET Protect

Tra le nuove funzionalità inserite anche quelle di reporting basate sull’AI per la tecnologia sandboxing cloud di ESET con remediation autonoma.

sicurezza cloud

ESET ha presentato il modulo Cloud Workload Protection, parte di un aggiornamento della piattaforma ESET Protect, per migliorare la sicurezza cloud delle virtual machines (VM). Presentato durante l’RSA Conference 2026, il nuovo modulo consente ai clienti di andare oltre endpoint e server per includere i workload in cloud, arricchendo la telemetria per il rilevamento e la risposta. Oltre a consolidare la gestione della sicurezza di endpoint e ambienti cloud in un’unica console centralizzata.

Ridotta la superficie di attacco delle VM

Michal Jankech, Vice President, Enterprise & SMB/MSP di ESET
Molte aziende, in particolare nel segmento midmarket, così come gli MSP, hanno progressivamente adottato funzionalità cloud come le Virtual Machines per migliorare la produttività. Circa l’80% delle organizzazioni considera il public cloud fondamentale per le iniziative di business digitale. Con ESET Cloud Workload Protection abbiamo ridotto la superficie di attacco per i clienti estendendo la protezione alle virtual machines che operano in ambiente AWS, Azure e GCP.

Più sicurezza cloud per le VM

Il modulo Cloud Workload Protection di ESET protegge le virtual machines negli ambienti di public cloud, integrando i dati delle VM cloud nella piattaforma ESET PROTECT XDR per ottenere una visibilità estesa. Mentre i competitor offrono spesso questa protezione come soluzione separata, ESET la include senza costi aggiuntivi per i clienti di ESET PROTECT (a eccezione del prodotto ESET PROTECT Entry).

Con un costo medio di una violazione dei dati nel public cloud che raggiunge i 5,17 milioni di dollari per incidente — il più elevato tra tutti gli ambienti — il nuovo modulo riduce la complessità grazie all’automazione basata su AI. Inoltre fornisce un set più ricco di strumenti per rispondere alle minacce in ogni fase di un attacco. Conosciuto per la sua leggerezza, il modulo aiuta i responsabili IT a convalidare i controlli e a generare evidenze di audit per framework normativi.

Un supporto per i team di sicurezza

Ulteriori miglioramenti a ESET PROTECT includono:

  • nuova reportistica AI in ESET LiveGuard Advanced. Questo semplifica il lavoro degli specialisti di security, fornendo report comportamentali che descrivono in dettaglio azioni e caratteristiche degli incidenti analizzati dalla sandbox cloud di ESET, con remediation autonoma. Per gli abbonamenti con funzionalità XDR abilitate, i report sono integrati con sintesi generate dall’AI che semplificano i risultati complessi.
  • Incident Graphs migliorati e Advanced Investigations per i clienti EDR e XDR forniscono una rappresentazione visiva chiara di ciascun incidente. Consentendo ai team di sicurezza di comprendere rapidamente l’attacco, identificare il punto di ingresso iniziale e monitorarne l’evoluzione nel tempo. Incident Graphs ora include insight contestuali più ricchi, come informazioni relative alle identità, oltre a miglioramenti complessivi sulla qualità, che supportano indagini e risposte più rapide ed efficaci.
  • ESET AI Advisor è stato integrato nella console ESET Protect per migliorarne l’usabilità e semplificare l’accesso a questo assistente, precedentemente disponibile solo in una sezione dedicata di ESET Inspect Incidents.