Come ricorda Infobip , per il settore bancario la protezione delle identità digitali è una priorità strategica. Per questo diminuisce l’uso degli strumenti tradizionali a favore dell’autenticazione push più sicura e resiliente alle frodi. L’aumento delle transazioni digitali, con quello delle potenziali vulnerabilità e all’inasprimento dei requisiti normativi, sta spingendo il comparto a ripensare i propri sistemi di verifica. In questo scenario, l’autenticazione tramite notifiche push mobile si sta affermando come una soluzione capace di coniugare sicurezza, rapidità e semplicità. Consente infatti di verificare identità e operazioni direttamente all’interno dell’app bancaria, riducendo drasticamente il rischio di intercettazioni, SIM swapping o tentativi di phishing.
Più sicurezza, esperienza utente e conformità con l’autenticazione push
Questo strumento nasce dalla necessità di creare un meccanismo di verifica più robusto e adatto ai modelli di rischio attuali. L’associazione univoca tra app, dispositivo e identità garantisce che ogni richiesta non possa essere replicata o manipolata da attori malevoli. Parallelamente, la possibilità di approvare un’operazione con un solo tocco elimina passaggi ridondanti. Inoltre migliora la customer experience, fattore sempre più decisivo nell’ambito dei servizi finanziari digitali.
Una trasformazione sempre più veloce
La spinta normativa conferma l’urgenza del cambiamento. In Europa, PSD2 e gli standard di Strong Customer Authentication impongono l’utilizzo di sistemi multifattore basati su app; in India cresce l’adozione della biometria. Invece negli Stati Uniti e in America Latina sono in corso test su passkey e notifiche push per contrastare il phishing. Anche la Central Bank of the UAE ha stabilito l’eliminazione degli OTP su canali non sicuri entro marzo 2026, accelerando una trasformazione già in atto.
I casi d’uso che evidenziano il valore dell’autenticazione push
L’applicazione delle notifiche push nel settore bancario è ampia e supporta una vasta gamma di esigenze operative. Le banche possono verificare in tempo reale la legittimità di un login effettuato da un nuovo dispositivo o da una posizione insolita, riducendo il rischio di accessi non autorizzati. I clienti possono inoltre autorizzare pagamenti e altre operazioni sensibili direttamente all’interno dell’app. Visualizzando così tutti i dettagli della transazione, approccio che migliora i tassi di completamento del 3D Secure e riduce le opportunità di frode.
Quando viene rilevata un’attività potenzialmente fraudolenta, una notifica push consente di confermare o bloccare immediatamente l’azione sospetta. Anche la registrazione di un nuovo dispositivo avviene in modo sicuro. Infatti l’attivazione viene confermata tramite un dispositivo già registrato, proteggendo le credenziali da utilizzi fraudolenti.
Rafforzare la fiducia dei clienti nelle interazioni digitali

Vittorio D’Alessio, Country Manager, Infobip
La nostra esperienza nell’orchestrazione dei canali digitali e nella gestione delle architetture di autenticazione ci permette di affiancare le istituzioni finanziarie in un passaggio ormai necessario verso modelli più avanzati e sostenibili nel tempo. L’adozione dell’autenticazione push non è soltanto una scelta tecnologica.Rappresenta infatti un’evoluzione culturale. Dove sicurezza e semplicità devono procedere insieme per garantire continuità operativa, protezione e centralità delle persone. Infobip offre un’infrastruttura che integra facilmente l’autenticazione push nei sistemi esistenti. Assicurando affidabilità anche in condizioni di connettività limitata con la possibilità di combinare più canali quando necessario. Questo approccio unificato consente alle banche di gestire ogni fase — dalla rilevazione del rischio al coinvolgimento del cliente — con tempestività e coerenza.






