GARR e Cubbit danno il via alla sperimentazione della prima rete federata di archiviazione geo-distribuita pensata per le università e i centri di ricerca nel Paese. La rete è aperta e le adesioni sono già in corso. Università ed enti interessati a unirsi possono contattare GARR e Cubbit. Per architettura e modello operativo, il progetto abilitato dalle due realtà rappresenta il primo sistema geo-distribuito pienamente funzionante in Europa in questo ambito.
La risposta alle comunità scientifiche
L’iniziativa nasce per rispondere alle esigenze della comunità scientifica con un modello più resiliente, indipendente e con piena sovranità del dato. Operata da GARR su infrastrutture interamente on-premise (in locale) e distribuite sul territorio nazionale, la nuova rete di archiviazione parte da una capacità iniziale di 1 petabyte. Inoltre è progettata per garantire protezione del dato, continuità dei servizi digitali e autonomia tecnologica.
Università ed enti di ricerca potranno aderire alla rete contribuendo con proprie risorse di archiviazione (es. hardware). Assumendo così un ruolo attivo in un sistema federato che valorizza le risorse già disponibili e consente di mantenerne il massimo controllo.
GARR e Cubbit in partnership
La combinazione tra la tecnologia object storage nativamente distribuita di Cubbit e la rete ad alta velocità di GARR mette a disposizione della comunità scientifica un sistema di archiviazione capace di mantenere i dati sempre accessibili. Con prestazioni elevate, anche in caso di guasti o indisponibilità che coinvolgano uno o più siti. L’esigenza di questa infrastruttura deriva dalla crescita costante dei dati prodotti e utilizzati dalla comunità della ricerca, spesso di elevatissimo valore scientifico, strategico e sociale.
Il problema dati
Dati che devono restare disponibili nel tempo, poter essere condivisi in sicurezza tra gruppi di lavoro eterogenei ed essere gestiti in conformità con requisiti sempre più stringenti, inclusi quelli legati alle disposizioni di ACN. Con un’infrastruttura di circa 24.000 chilometri di fibra ottica, oltre 1.000 sedi collegate e una comunità di circa 3 milioni di utenti, GARR ha un ruolo centrale per il sistema dell’istruzione e della ricerca in Italia. Accanto alla connettività ad alte prestazioni, GARR sviluppa e gestisce servizi digitali essenziali per il trasferimento e archiviazione di grandi quantità di dati e il monitoraggio in tempo reale di rete e servizi.
Il controllo locale del dato secondo GARR e Cubbit
Per rispondere all’esigenza di far fronte a lock-in tecnologici e dotarsi di una soluzione in grado di garantire pieno controllo locale del dato, GARR, con questo progetto integra Cubbit DS3 Composer sui propri data centre italiani. Grazie alla tecnologia Cubbit, i dati vengono cifrati, frammentati e distribuiti su più sedi geografiche. Non sono mai esposti per intero e restano sempre disponibili anche in caso di guasto su uno o più siti. Mantenendo al tempo stesso pieno controllo sulla loro localizzazione. I casi d’uso includono repository immutabile per i backup, disaster recovery e archiviazione di lungo periodo di dati semilavorati per l’attività di analisi e reportistica predittiva.
Gestire gli spazi
La compatibilità con lo standard S3 consente di integrare il sistema nei flussi di lavoro e nei servizi già utilizzati da università e centri di ricerca, senza stravolgere strumenti e processi esistenti. La piattaforma permette, da un’unica interfaccia intuitiva, di attivare molteplici livelli flessibili di servizio e di protezione in base al valore e alla tipologia dei dati. Consente inoltre ai singoli enti di gestire in modo autonomo e granulare spazi, accessi, progetti e configurazioni. Questo semplifica la gestione operativa e riduce il carico sui team interni, liberando tempo e risorse da dedicare alle attività di ricerca.
Accesso esclusivo ai dati
Pur condividendo la stessa infrastruttura, ciascun ente mantiene l’accesso esclusivo ai propri dati, che restano protetti e segregati. Allo stesso tempo, il sistema consente di autorizzare in modo selettivo l’accesso a specifici progetti o dataset, anche nell’ambito di collaborazioni con gruppi di ricerca esterni alla rete GARR. Nella prima fase del progetto, il sistema è stato implementato sui data centre GARR situati a Bologna, Roma e Bari.
Con la possibilità per università ed enti di ricerca interessati di aderire e contribuire alla rete con proprie risorse di archiviazione. Nella seconda fase, la soluzione verrà estesa a tutti gli 8 data centre GARR distribuiti sul territorio italiano, rafforzando ulteriormente la resilienza dell’infrastruttura.
Obiettivo per GARR e Cubbit, soluzioni di object storage
Massimo Carboni, Chief Technical Officer di GARR
Per GARR, garantire alla comunità della ricerca e dell’istruzione infrastrutture digitali affidabili, sicure e sostenibili è una priorità strategica. L’adozione di soluzioni di object storage distribuito e geo-replicato rappresenta un passo fondamentale per rispondere alla crescita esponenziale dei dati scientifici e alle nuove esigenze di resilienza, sicurezza e conformità normativa. La collaborazione con Cubbit ci consente di mantenere il pieno controllo dei dati. Inoltre di valorizzare un modello distribuito e on-premise, coerente con i principi GARR di autonomia digitale e di supporto alla ricerca.
La situazione dell’Italia
Alessandro Cillario, Co-CEO e Co-fondatore di Cubbit
Siamo fieri di collaborare con GARR, una realtà di massima rilevanza per l’Italia e per la sua comunità scientifica. È una collaborazione strategica per garantire al mondo della ricerca e dell’università pieno controllo sui propri dati. Assicurando autonomia, sovranità e resilienza a uno degli ecosistemi più strategici del Paese. Questo progetto dimostra che oggi è possibile creare una rete di archiviazione di nuova generazione, interamente operata sul territorio nazionale.Capace inoltre di coniugare prestazioni elevate, controllo locale del dato e assenza di lock-in. È un modello unico in Europa, nato dall’integrazione tra una tecnologia nativamente geo-distribuita e una rete nazionale ad alta velocità, pensato per rispondere alle esigenze concrete della ricerca italiana.






