MWC 2023: Huawei per un futuro abilitato dal 5.5G con GUIDE

Al MWC 2023, Huawei ha illustrato ‘GUIDE’, per porre le basi per l’avvento del 5.5G, che a sua volta fa leva sul successo del 5G. Per un mondo sempre più smart.

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Durante l’edizione 2023 del Mobile World Congress (MWC 2023) di Barcellona, Huawei ha coinvolto operatori, partner del settore e opinion leader provenienti da tutto il mondo per confrontarsi sull’iniziativa ‘GUIDE to the Intelligent World’. L’obiettivo è quello di comprendere come questa iniziativa di Huawei possa porre le basi per l’avvento del 5.5G, che a sua volta fa leva sul successo del 5G, al fine di abilitare un mondo sempre più smart.

Nel 2022 il 5G si è infatti rivelato un successo commerciale mondiale, con oltre un miliardo di utenti mobile che hanno abbracciato questa tecnologia. A ulteriore conferma, i principali operatori in Cina, Corea del Sud, Svizzera, Finlandia e Kuwait hanno già raggiunto tassi di penetrazione degli utenti 5G superiori al 30%, con oltre il 30% del traffico proveniente dal 5G. In questo contesto, secondo il recente report ‘5G City Benchmark’ di Ookla, Huawei ha svolto un ruolo fondamentale nell’implementazione della rete 5G nella Top 10 delle 40 città più rappresentative nell’adozione del 5G. È altrettanto importante osservare come i risultati delle performance del 5G in queste 10 città rivelano che le reti 5G implementate da Huawei offrono la migliore esperienza tra tutte.

Partendo quindi dal successo del 5G a livello globale, si guarda ora all’era 5.5G, di cui Huawei ha delineato al MWC le cinque principali caratteristiche: esperienze a 10 Gbps, scenari di interconnessione full, rilevamento e comunicazione integrati, reti di guida autonoma L4 e sostenibilità.

Complessivamente, si può affermare che investimenti costanti e significativi nelle infrastrutture ICT stimolano la crescita all’interno dell’economia digitale. Un report realizzato da terze parti rivela infatti che, man mano che le nuove reti passano da una generazione a quella successiva, ciò si riflette con un’amplificazione del 15% nell’economia digitale. Con uno sguardo al futuro, pertanto, riteniamo che l’iniziativa ‘GUIDE’, che combina 5G e 5.5G, possa illustrare chiaramente sia la direzione che prenderà il progresso in ambito ICT sia il valore ad essa collegato. Insieme a clienti e partner, Huawei continuerà ad innovare, portando la connettività intelligente ovunque e ridefinendo il computing. Questa collaborazione orientata all’innovazione creerà un valore crescente per l’industria ICT, rendendola sempre più resiliente e prospera.

Le novità di Huawei presentate durante il MWC2023

L’azienda ha presentato al MWC le novità in termini di prodotti e soluzioni che assicurano esperienze 5G inedite, connettività premium e smart a banda ultra-larga, maggiore digitalizzazione e uno sviluppo sostenibile compatibile con il progresso tecnologico (come nel caso della nuova soluzione ‘Green 1-2-3’). Il portfolio di Huawei rispecchia chiaramente l’impegno dell’azienda a favore dell’innovazione volta ad abilitare l’era del 5.5G, creando valore per i clienti e stimolando l’economia digitale.

Particolarmente rilevante è la nuova soluzione First Dual-Engine Container, annunciata da Richard Liu, Presidente della Cloud Core Network Product Line di Huawei, e che si presenta come la prima al mondo in grado di ospitare sia VM sia appositi container all’interno di un’unica architettura. Questa innovativa soluzione è progettata per costruire una base cloud di telecomunicazioni convergenti a livello carrier, al fine di migliorare la performance e l’affidabilità della rete, proiettando gli operatori verso un futuro a prova di 5.5G.

Nel dettaglio, infatti, la sua architettura completamente convergente consente anche di migliorarne la performance basata su VM per un valore che oscilla tra il 15% e il 20%, svincolare il software in uso dagli aggiornamenti di sistema e semplificare l’O&M. La soluzione First Dual-Engine Container di Huawei permette inoltre di gestire sia le VM sia i container nel rispetto degli standard ETSI, consentendo agli operatori di integrare i container nelle reti esistenti attraverso l’espansione della capacità – non dovendo così ricorrere a un’implementazione ex-novo e facilitando di conseguenza la condivisione delle risorse esistenti. Tutto ciò migliora l’integrazione del 25% e dimezza il TTM.