e-commerce in regola, i suggerimenti di Incomedia e Taxmen

Aprire un e-commerce in regola, i suggerimenti di Incomedia e Taxmen

Quali sono gli aspetti da considerare prima di aprire un e-commerce? Cosa osservare per essere in regola a livello legale? La mini guida Incomedia e Taxmen.

Diritto di reso
Ciascun consumatore ha il diritto di recedere dal contratto di acquisto, anche senza giustificato motivo, entro quattordici giorni dalla data di ricevimento dei prodotti ordinati online. Lo sancisce la legge, e per questo è necessario informare correttamente gli utenti sui loro diritti. Ad esempio, si potrebbero informare gli acquirenti di eventuali riduzioni del prezzo rimborsabile nel caso che vengano rimosse targhe o cartellini sui capi di abbigliamento, o nel caso che i prodotti vengano macchiati o rovinati. Inoltre, è bene specificare che il reso può essere effettuato solo entro e non oltre quattordici giorni dalla data di ricevimento della merce.

Garanzia legale per prodotti difettosi
I consumatori hanno diritto ad essere informati anche sulla garanzia legale, che intercorre nei due anni successivi all’acquisto. Tutti i prodotti con difetti di conformità devono poter essere riconsegnati per la sostituzione o riparazione, ed è bene informare i propri utenti sulle modalità di esercizio dei loro diritti.

GPDR, dati personali e Cookies
Con l’entrata in vigore del regolamento sulla protezione dei dati è diventato d’obbligo informare gli utenti sui loro diritti nei confronti dei dati che vengono acquisiti, trattati e archiviati non solo dal sito su cui si trovano, ma anche dalle “parti terze” collegate a quel sito (ad esempio società esterne che utilizzano tali dati a scopi pubblicitari su richiesta del sito stesso).
Allo stesso modo, è d’obbligo informare gli utenti per quali scopi verranno trattati i loro dati. La legge impone che il consenso dell’utente debba avvenire in modo chiaro, pertanto è bene inserire un banner sul proprio sito, ben visibile e con il quale gli utenti debbano necessariamente interagire per confermare il loro consenso.

IVA
L’obbligo di certificazione fiscale delle operazioni mediante fattura, ricevuta o scontrino generalmente previsto in capo alle imprese italiane non si applica alle vendite di beni online verso consumatori. Neppure l’emissione della fattura è obbligatoria – dove non sia esplicitamente richiesta dal cliente al momento dell’acquisto – per le cessioni di beni compiute per corrispondenza
Per le vendite a distanza verso consumatori UE, in base all’attuale normativa europea, l’IVA si applica nello stato UE di partenza dei prodotti, a meno che il merchant:
● ecceda il volume d’affari e-commerce annuo previsto nel relativo stato UE di destinazione dei prodotti (da 35.000 a 100.000 Euro, a seconda dello Stato); oppure
● esegua opzione per l’applicazione dell’IVA nello stato UE sulle spedizioni ivi destinate.

Contributi ambientali
In Europa molti stati impongono ai commercianti esteri che introducono imballaggi di versare un contributo ambientale, analogo al CONAI italiano, per lo smaltimento.
Si tratta di adempimenti a cui conviene prestare attenzione, soprattutto per gli operatori e-commerce registrati a fini IVA in uno stato UE per il distance selling: le autorità locali estere sono a conoscenza dei volumi di fatturato generato nel loro territorio dichiarato dall’impresa italiana e potrebbero avviare degli accertamenti.

Avere un e-commerce è per molti versi simile all’avere un negozio fisico: ci sono leggi e regolamenti che vanno rispettati per essere a norma, per garantire la tutela dei consumatori e quella dell’ambiente. Se stai pensando di costruire il tuo e-commerce puoi provare WebSite X5 GO.