HPE semplifica gli ambienti multi-vendor con il suo nuovo software di programmazione per supercalcolo HPE. Quest’ultimo ora è disponibile anche per i server HPE ProLiant Compute. Con la convergenza tra il calcolo ad alte prestazioni (HPC), l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico, i clienti del settore del supercalcolo devono poter contare su sistemi che garantiscano prestazioni, flessibilità e affidabilità. In grado di alimentare la ricerca che porterà a scoperte in grado di cambiare il mondo. Grazie alle sue ultime innovazioni, HPE offre un’architettura di sistema potente ed efficiente. Così da supportare i carichi di lavoro con tipologie differenti dei clienti e di far fronte alle grandi responsabilità di questa era di convergenza.
2025: nuova architettura di supercalcolo HPE
Nel novembre 2025, HPE ha lanciato una nuova architettura di supercalcolo con una densità di calcolo leader del settore. Progettata per soddisfare le esigenze dell’AI su larga scala grazie al raffreddamento a liquido diretto, potenzia le prestazioni exascale di seconda generazione. Inoltre la ricerca avanguardistica di clienti nei campi della medicina, della climatologia e della scienza dei materiali.
HPE lancia un nuovo approccio
Oggi, HPE introduce un nuovo approccio al software di programmazione per il supercalcolo per semplificare l’esperienza dei clienti. Per la prima volta, il software è disponibile per i server HPE ProLiant Compute. La società introduce inoltre funzionalità multi-tenant nell’ambito del networking e dello storage per il calcolo ad alte prestazioni. Creando uno dei portafogli più ampi del settore di soluzioni di supercalcolo end-to-end per l’AI sovrana a favore dei centri nazionali per la ricerca. Infine, i nuovi servizi finanziari migliorano il controllo, la sicurezza e la supervisione dei clienti nella dismissione della loro infrastruttura di calcolo avanzato.
Un nuovo modo di programmare
Gli sviluppatori di software affrontano una sfida cruciale rappresentata da stack strettamente integrati, difficili da aggiornare a causa del rapido ritmo di evoluzione dei settori HPC e AI. Tale complessità comporta un rischio di instabilità legato all’assemblaggio, alla validazione e alla manutenzione di catene di strumenti di programmazione multi-vendor. HPE Supercomputing Programming Software offre un approccio semplificato agli ambienti multi-vendor e al processo di integrazione. Il software si estende anche ai server HPE ProLiant Compute, compresi i server HPE ProLiant DL e XD ottimizzati per vari carichi di lavoro di addestramento, ottimizzazione e inferenza nell’ambito dell’AI.
Gli elementi chiave del software di programmazione per supercalcolo HPE
- Pre-qualifica degli ambienti di programmazione – Il software integra strumenti di fornitori, open source e HPE, convalidandoli in un unico ambiente di programmazione per semplificare la configurazione e l’implementazione per i clienti.
- Fornitura di aggiornamenti sotto forma di ambienti containerizzati – Il software fornisce tutti gli aggiornamenti degli strumenti di programmazione sotto forma di ambiente containerizzato e pre-qualificato. Consentendo ai clienti di adottare nuovi strumenti secondo i propri tempi grazie a configurazioni pronte all’uso, coerenti e isolate. L’approccio migliora la stabilità dello stack e fornisce agli sviluppatori aggiornamenti più sicuri ed efficienti. Inoltre, il software è in grado di implementare lo stesso ambiente su tutti i sistemi senza necessità di ricostruzioni. Così i team di sviluppatori non devono ricominciare da capo ogni volta che l’infrastruttura subisce modifiche.
- Gestione del primo livello di assistenza per il supporto multi-vendor – HPE si occupa del supporto di primo livello, in modo che i clienti non debbano sobbarcarsi l’onere di fungere da coordinatori tra i vari fornitori. Avvalendosi della propria esperienza nella piattaforma di supercalcolo Cray, HPE esegue la valutazione tecnica dei problemi e ne guida la risoluzione tra tutti i fornitori.
Funzionalità di multi-tenancy end-to-end per la ricerca sovrana sull’AI
Le funzionalità multi-tenant sono fondamentali per consentire ai laboratori di gestire in modo indipendente e garantire la separazione degli utenti o dei carichi di lavoro critici. HPE sta aggiungendo funzionalità di rete e storage multi-tenant per creare una suite completa di soluzioni multi-tenant dedicate alla ricerca sull’AI sovrana. Garantendo una maggiore sicurezza dei dati per i carichi di lavoro sensibili su sistemi di AI su larga scala.
- Reti per il calcolo ad alte prestazioni – Per consentire una ricerca sovrana nell’ambito dell’intelligenza artificiale a livello di rete, HPE lancia una nuova versione del software HPE Slingshot 400. Questo con funzionalità multi-tenant basate su media access control learning che garantiscono una separazione sicura degli utenti e limitano il routing non autorizzato da parte di altri gruppi. Le nuove funzionalità multi-tenant possono essere applicate agli switch HPE Slingshot 400 già implementati dai clienti.
- Storage per il calcolo ad alte prestazioni – Per configurare e gestire il multi-tenancy nel file system di supercalcolo di HPE, l’azienda ha sviluppato una configurazione e una gestione fine-grained multi-tenancy attraverso una nuova interfaccia grafica utente (GUI) e un’interfaccia di programmazione delle applicazioni (API). Semplificando le operazioni per i sistemi di storage per supercalcolo HPE Cray E2000 in ambienti multi-tenancy. La nuova GUI rende più intuitiva la configurazione e la gestione del multi-tenancy. Mentre l’API consente di migliorare l’efficienza grazie all’automazione in ambienti multi-tenant su larga scala.
La piattaforma di supercalcolo HPE Cray
La piattaforma di supercalcolo HPE Cray risponde alle esigenze multi-tenant dei clienti in termini di separazione sicura degli utenti grazie a un’architettura unificata di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni.
Gestione sicura dei sistemi HPC e di AI raffreddati ad aria, dall’implementazione fino alla dismissione
I clienti hanno spesso requisiti rigorosi quando devono dismettere i propri sistemi di supercalcolo e di intelligenza artificiale. Soprattutto perché queste macchine sono impiegate in attività scientifiche e di ricerca all’avanguardia, nel rispetto di standard ambientali, legali e di sovranità locale. Il processo di dismissione dei sistemi di HPE è una componente fondamentale di un servizio clienti di eccellenza.
Gli HPE Technology Renewal Centers gestiscono in modo sicuro ed efficiente la gestione delle risorse ormai obsolete, anche nelle situazioni più complesse. Nel 2025, l’85% dei server che sono passati attraverso i centri di rinnovamento è riciclato e riportato in uso attivo. Mentre 1,7 exabyte di dati sono stati cancellati in modo sicuro.
Per una diagnostica avanzata
Per potenziare il supporto ai sistemi HPC e di AI raffreddati ad aria, HPE Financial Services sta introducendo nuove funzionalità di dismissione. Questi servizi migliorano il controllo, la sicurezza e la supervisione dei clienti durante il processo. Per garantire una dismissione completa e affidabile dei sistemi, i team HPE collaborano con i clienti per gestire gli aspetti relativi alla sicurezza e al ripristino delle configurazioni. Oltre a test proprietari, convalida dei carichi di lavoro, diagnostica avanzata, garanzia della conformità normativa.
Questo processo consente di ripristinare i sistemi alle impostazioni di fabbrica per aiutare a salvaguardare i dati, garantire la conformità normativa e gestire in modo responsabile le risorse hardware. Grazie a queste nuove innovazioni, HPE offre soluzioni avanzate a supporto della ricerca e della scienza all’avanguardia dei clienti, dall’implementazione alla dismissione.






