L’Italia è tra i primi Paesi europei per quanto riguarda l’utilizzo di WhatsApp. Secondo Esendex per le aziende invece i margini di crescita nel suo utilizzo sono ancora ampi.
Questo a testimonianza di un rapporto con la piattaforma ormai radicato nelle abitudini quotidiane degli italiani e trasversale a tutte le generazioni. Una presenza così capillare da trasformare WhatsApp nel canale principale attraverso cui milioni di persone gestiscono relazioni, scambiano informazioni. Inoltre, sempre più spesso, interagiscono con aziende e servizi. Negli ultimi anni l’interesse delle imprese verso WhatsApp come strumento di comunicazione con la clientela è aumentato e i primi risultati non sono mancati. Però i margini di crescita e il potenziale ancora inespresso è considerevole.
Attenzione alla differenza tra WhatsApp
Una parte rilevante di questo gap per Esendex, dipende da una distinzione che molte aziende faticano ancora a cogliere. Infatti usare WhatsApp Business, l’app gratuita disponibile a chiunque, e adottare WhatsApp Business Platform sono due cose molto diverse. La prima consente comunicazioni di base ma con limiti considerevoli in termini di gestione avanzata, opportunità di engagement e affidabilità. Mentre la seconda, WhatsApp Business API accessibile solo attraverso partner certificati da Meta come Esendex, apre a un utilizzo professionale. Con flussi automatizzati, integrazione nei sistemi aziendali e metriche di performance, che consente un salto di qualità che cambia i risultati.
Quali sono i risultati per le aziende
A ciò si aggiunge il forte aumento delle restrizioni e dei blocchi operati da Meta sulle comunicazioni massive non autorizzate effettuate con la versione gratuita. Così WhatsApp Business Platform si conferma come l’unica soluzione in grado di offrire flessibilità, automazione e il pieno rispetto delle policy ufficiali. A misurare concretamente questo potenziale è la recente ricerca proprietaria condotta da Esendex. Qui emerge che l’83% degli intervistati italiani è disposto a rispondere a un messaggio WhatsApp inviato da un’azienda.
La comunicazione deve essere personalizzata
La propensione cresce ulteriormente quando il mittente è verificato e la comunicazione è personalizzata. Non si tratta, però, di una disponibilità passiva. Quasi il 70% afferma che abbandonerebbe un brand la cui comunicazione risultasse qualitativamente insufficiente. Mentre oltre la metà considera i contenuti rich, ossia quelli con immagini, video e pulsanti interattivi, un elemento che favorisce concretamente il coinvolgimento. I consumatori, in altre parole, non solo accettano WhatsApp come canale aziendale, ma si attendono che venga usato all’altezza delle loro aspettative.
WhatsApp e aspettative del consumatore

Carmine Scandale, Country Manager di Esendex Italia
Siamo attivi in Europa, negli Stati Uniti e in Australia e abbiamo una visione molto chiara di come si muovono i diversi mercati su questo fronte. Quello che vediamo in Italia è un contesto in cui la domanda consumer è già matura. Inoltre l’interesse delle aziende per l’utilizzo di WhatsApp come canale di comunicazione è in continua crescita. Ma dove il salto verso un utilizzo davvero professionale della piattaforma avviene ancora lentamente. Sulla base della nostra esperienza il freno principale non è la tecnologia: è la consapevolezza. Molte aziende pensano di ‘usare WhatsApp’ perché hanno scaricato l’app gratuita, senza rendersi conto che esiste uno strumento completamente diverso, progettato per il business, che richiede competenze specifiche e un partner certificato.






