Il Digital B2b si evolve, solo il 7% delle aziende è veramente digitale

Tra i settori trainanti i servizi professionali e di implementazione, quelli di manutenzione e supporto e gestione documentale As-a-Service.

Digital B2b

In Italia il mercato del Digital B2b vale 4,9 miliardi di euro, ma secondo l’Osservatorio Digital B2b le aziende devono ancora compiere il salto con appena un 7% di loro realmente digitalizzata. Mentre il 56% delle organizzazioni si trova ancora in una fase di digitalizzazione parziale. Un ritardo che si riflette anche sulle performance operative. Infatti le aziende più mature gestiscono il ciclo dell’ordine in 21-60 minuti, il 78% di quelle meno evolute impiega invece oltre 100 minuti. Nei prossimi 10 anni, intanto, il Digital B2b sarà trasformato dal passaggio dal documento tradizionale a flussi di dati strutturati e sincronizzati in tempo reale tra organizzazioni, aprendo la strada a nuovi modelli di automazione, interoperabilità e collaborazione.

Le prossime sfide che riguarderanno il mercato del Digital B2b

Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Digital B2b
Il B2b italiano vive oggi un vero e proprio paradosso temporale. Da un lato, il futuro è già presente nelle tecnologie, nelle nuove normative europee e nelle opportunità offerte da digitalizzazione, automazione e AI. Dall’altro, molte imprese restano ancorate a processi, sistemi e modelli organizzativi del passato. Il risultato è un mercato che ambisce a correre verso l’innovazione, ma che fatica ancora a tradurla in realtà operativa diffusa. La sfida dei prossimi anni sarà superare questo divario. Trasformando la digitalizzazione da insieme di sperimentazioni isolate a leva concreta di efficienza, integrazione e competitività per l’intero sistema produttivo.

Lo scenario italiano tra luci e ombre

Il mercato del Digital B2b in Italia ha raggiunto il valore di 4,9 miliardi di euro nel 2025. Questo valore è generato da poco più di 450 imprese, la cui offerta si concentra su tre categorie di servizi. La più rilevante è quella dei servizi professionali e di implementazione legati a system integration, 28% del valore del mercato e offerti dal 60% dei provider. La seconda è quella dei servizi di manutenzione e supporto legati al Digital B2b, che pesano per il 19% sul valore totale e sono proposti dal 68% dei provider. Completano il podio i servizi di gestione documentale in modalità As-a-Service, che incidono per il 15% sul valore complessivo e sono offerti dal 62% dei provider.

Resta ancora contenuta la dimensione del mercato dei servizi di advanced analytics e AI, offerti dal 34% dei provider, e dei servizi di trust e compliance e di gestione documentale on-premise. Entrambi offerti dal 30% degli operatori. La minore diffusione di questi servizi riflette da un lato la relativa novità di alcune tecnologie, come l’AI applicata ai processi documentali. Dall’altro la progressiva migrazione del mercato verso modelli cloud e As-a-Service, che riduce la domanda di soluzioni on-premise tradizionali.

Le prossime tendenze

Guardando all’offerta di soluzioni più verticali e specializzate, emergono alcune tendenze significative. Le soluzioni di Document Management Systems (DMS), proposte dal 71% dei provider, sono tra le più diffuse, seguite dal servizio di fatturazione elettronica al 53%. Risultano, invece, poco presenti sul mercato le marche temporali, offerte dai 15% dei provider e le soluzioni di invio certificato (13%). Complessivamente, il 40% dei provider prevede una crescita moderata (5-9%) del mercato nei prossimi 3-5 anni.

La maturità delle aziende italiane nel panorama del Digital B2b

L’analisi dell’Osservatorio evidenzia un livello di maturità digitale ancora limitato nel panorama B2b italiano. Il 56% delle imprese rientra infatti nel cluster degli ‘Emergenti digitali”’ caratterizzato da percorsi di digitalizzazione ancora parziali e da un approccio prevalentemente reattivo all’innovazione. Mentre il 14% appartiene ai ‘Tradizionali consolidati’, con bassa adozione tecnologica e ridotta propensione al cambiamento. Solo il 24% delle aziende può essere classificato tra gli ‘Utilizzatori evoluti’, mentre una quota decisamente più contenuta raggiunge livelli avanzati di maturità. Il 5% rientra tra gli ‘Innovatori avanzati’ e appena il 2% tra i ‘Leader della trasformazione’. Un sistema imprenditoriale dunque che ha avviato il percorso di trasformazione digitale, ma che deve ancora compiere il salto verso una maturità diffusa e strutturata.

Maturità digitale e performance aziendali

Sul fronte della gestione del ciclo dell’ordine, tutte le imprese appartenenti al cluster dei ‘Leader della trasformazione”’dichiarano di impiegare tra 21 e 60 minuti per completare il processo. Il 78% delle aziende ‘Tradizionali consolidati’ invece supera generalmente i 100 minuti. Differenze che emergono anche nella gestione dei carichi di lavoro. L’87% delle imprese più mature afferma di svolgere regolarmente le attività entro l’orario d’ufficio. Il 63% delle meno evolute segnala un carico di lavoro frequentemente critico e difficile da gestire. Analogamente, sul fronte della conformità normativa, tutte le imprese del cluster più avanzato dichiarano che i problemi di non conformità sono rari, contro il 66% delle ‘Tradizionali consolidate’ che evidenzia criticità frequenti e necessità di interventi urgenti o revisioni dei processi. I risultati confermano come la digitalizzazione dei processi B2b rappresenti una leva strategica in grado di generare benefici concreti in termini di efficienza operativa, sostenibilità del lavoro e compliance.