PFU ha scelto la Città del Vaticano come cornice per il lancio europeo dei suoi nuovi scanner documentali Ricoh SP-2230N e SP-2240N. Una scelta tutt’altro che casuale: il marchio collabora da tempo con la Santa Sede nell’ambito di un progetto pluriennale finalizzato alla digitalizzazione di milioni di documenti cartacei conservati negli archivi della Radio Vaticana, con l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico un patrimonio storico di grande valore.
All’evento hanno preso parte i principali rappresentanti di PFU (EMEA) Limited: Massimiliano Grippaldi, Regional Manager Italy, Steve Chad, Customer Engagement Manager, Brian Fortune, General Manager Sales, Christophe Laurence, Business Development Director, e Yasunari Shimizu, President & CEO.

I nuovi scanner documentali SP-2230N e SP-2240N
I due nuovi modelli si posizionano nel segmento entry-level del mercato professionale, con prezzi rispettivamente di 480,00 e 612,00 euro. Compatti nelle dimensioni (29,2 x 16,3 x 15 cm, 3,3 kg), si rivolgono ai gruppi di lavoro che gestiscono quotidianamente volumi significativi di documenti eterogenei, dai fogli sottili agli spessori maggiori.

Yasunari Shimizu, President & CEO PFU (EMEA) Limited
Entrambi i dispositivi montano due sensori CIS (Contact Image Sensor), uno frontale e uno posteriore, con sorgente luminosa LED RGB. La risoluzione ottica nativa è di 600 dpi, espandibile fino a 1.200 dpi via interpolazione software. L’alimentatore automatico (ADF) accetta fino a 80 fogli per ciclo e supporta una gamma estesa di materiali: scontrini, carte in plastica, documenti A3 piegati a metà, cartelle spesse e supporti con grammatura compresa tra 27 e 413 g/m², con dimensioni massime di 216 x 360 mm. Non è richiesto alcun pre-ordinamento dei documenti per tipologia.
Le prestazioni differenziano i due modelli: SP-2230N garantisce una velocità di scansione di 30 ppm e una capacità produttiva giornaliera stimata in 4.500 fogli; SP-2240N sale a 40 ppm con un volume giornaliero di 6.000 fogli.

Steve Chad
Il principale elemento di discontinuità rispetto alla generazione precedente è l’integrazione del SoC iiGA, un chip proprietario sviluppato da Ricoh per abilitare operazioni di scansione indipendenti dal PC. Questo processore consente alla funzione DirectScan di eseguire l’elaborazione completa delle immagini direttamente sul dispositivo – inclusa la generazione di PDF ricercabili tramite OCR nativo – senza richiedere l’intervento di un computer. In modalità standalone, gli scanner documentali si collegano alla rete via LAN e possono essere configurati per inviare i file acquisiti a tre destinazioni preprogrammate, attivabili tramite i tre pulsanti fisici integrati nel corpo del dispositivo. Le destinazioni configurabili comprendono percorsi di rete e indirizzi e-mail, con inserimento diretto degli allegati nei messaggi.
Il modulo PFU Clear Image Capture opera in sinergia con il SoC iiGA per produrre immagini nitide e uniformi, ottimizzate per l’estrazione automatica dei dati. Le funzioni di elaborazione intelligente includono il rilevamento automatico del formato carta, la rotazione dell’orientamento e la correzione delle distorsioni, riducendo gli interventi manuali. La funzione Paper Protection monitora in tempo reale il percorso carta durante l’alimentazione, identificando anomalie prima che si verifichino inceppamenti o strappi.
Per la scansione basata su PC, il driver PaperStream IP si affianca a Clear Image Capture per la pulizia e l’ottimizzazione di ogni acquisizione, con compatibilità TWAIN e ISIS. PaperStream ClickScan consente l’acquisizione con un singolo clic dal menu contestuale del sistema operativo, con salvataggio immediato in formato preconfigurato o creazione diretta di documenti Word, Excel e PowerPoint. La scalabilità di rete è affidata a PaperStream IP Net, che permette di abbinare qualsiasi PC agli scanner documentali connessi all’infrastruttura aziendale.

Il bundle software comprende inoltre PaperStream Capture per l’automazione dei flussi di acquisizione strutturati e PaperStream NX Manager per la gestione centralizzata server-based. Un upgrade opzionale a PaperStream Capture Pro aggiunge il riconoscimento di codici a barre, caselle di selezione e testi manoscritti non corsivi. PaperStream Central Admin estende la gestione remota fino a 51.000 scanner simultanei.
La piattaforma PaperStream
Con oltre cinquant’anni di storia nel settore degli scanner documentali, PFU ha progressivamente ridefinito il proprio posizionamento, evolvendo da produttore hardware a società specializzata nell’acquisizione professionale dei dati. Il punto di svolta è stato il lancio nel 2013 della piattaforma PaperStream, che ha spostato il focus dalla creazione di immagini alla produzione di informazioni strutturate, ricercabili e di qualità certificata – un requisito sempre più critico in uno scenario in cui i dati alimentano i modelli di intelligenza artificiale e l’affidabilità dell’AI dipende dalla qualità degli input.
PaperStream è basata su quattro principi fondanti:
- Accessibilità, per semplificare l’adozione dell’acquisizione professionale
- Sicurezza, per garantire l’affidabilità delle informazioni fin dal momento dell’ingresso nell’organizzazione
- Predisposizione all’AI, per preparare i dati all’automazione
- Apertura, per supportare le informazioni indipendentemente dal punto di ingresso in azienda

Brian Fortune
La piattaforma è disponibile tramite un modello di abbonamento senza limiti di volume, scalabile e compatibile con tutti i dispositivi TWAIN, inclusi scanner documentali e multifunzione di terze parti. Integra inoltre controlli sulla qualità dei dati – soglie di confidenza, flussi di validazione, gestione delle eccezioni e revisione umana – con l’obiettivo di incorporare la fiducia nell’informazione direttamente nel processo di acquisizione, anziché aggiungerla a posteriori.
Con il nuovo modulo PaperStream AI, PFU integra le proprie tecnologie di acquisizione con l’intelligenza artificiale generativa, dichiarando una precisione di riconoscimento testi del 99,99% e capacità avanzate di classificazione documentale. Il prodotto è attualmente disponibile in Giappone e negli Stati Uniti; il rilascio europeo è previsto nel prossimo futuro.

Massimiliano Grippaldi, Regional Manager Italy PFU (EMEA) Limited
Il PaperStream Solution Partner Program
Per rispondere all’evoluzione della domanda – le aziende non cercano più singoli dispositivi ma soluzioni integrate e automatizzate per la gestione documentale digitale – PFU ha strutturato il PaperStream Solution Partner Program, un framework commerciale e tecnico rivolto ai rivenditori dell’area EMEA. Il programma consente ai partner di proporre soluzioni a valore aggiunto che combinano la tecnologia di acquisizione Ricoh con applicazioni di terze parti incluse nell’offerta PFU, garantendo differenziazione sul mercato e la generazione di entrate ricorrenti.
I partner aderenti accedono a soluzioni esclusive, licenze NFR per test e demo, supporto di prevendita da parte di ingegneri e consulenti specializzati in tutta l’area EMEA, API per lo sviluppo di applicazioni personalizzate, un’accademia online multilingua con certificazione, prezzi dedicati e materiali di marketing pronti all’uso per campagne e-mail e LinkedIn.

Christophe Laurence
Tra le novità imminenti figura PaperStream eSignature, sviluppato in partnership con Namirial, che converte documenti cartacei in formato digitale compatibile con la firma elettronica, nel rispetto del regolamento europeo eIDAS. La soluzione è destinata principalmente ai settori bancario, sanitario e assicurativo, consentendo di digitalizzare moduli precedentemente compilati su carta e di raccogliere la firma del cliente tramite tablet con stilo. Il programma include già connettori per le principali piattaforme di gestione documentale, tra cui DocuWare e Zeendoc.
Roadmap tecnologica
PFU ha anticipato alcune direttrici di sviluppo per il prossimo futuro. La prima riguarda l’automazione dell’oscuramento dei dati sensibili nei documenti d’identità, a prescindere dalla loro tipologia. La soluzione attuale gestisce il mascheramento di informazioni da passaporti e patenti di guida, ma è vincolata a formati predefiniti. Il team sta lavorando a un sistema basato su AI capace di riconoscere e gestire automaticamente i diversi layout nazionali, eliminando la necessità di creare modelli ad hoc per ciascun Paese.
La seconda area di sviluppo riguarda il rilevamento automatico delle frodi documentali, incluse quelle generate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa. Infine, PFU sta sviluppando eVault, una soluzione per l’archiviazione sicura e conforme alle normative dei contenuti digitali, progettata per proteggere le organizzazioni da accessi non autorizzati, fughe di dati e smarrimento fisico dei documenti.






