Industria elettronica e smart factory, la vision di Panasonic Connect

La proposta di Panasonic per la fabbrica autonoma prevede sistemi capaci di supportare la complessità moderna mantenendo efficienza, qualità e flessibilità.

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Panasonic Connect conferma l’attualità del concetto di fabbrica autonoma. La smart factory non rappresenta più un obiettivo futuristico, ma una realtà concreta.

Al centro di questa visione vi è una generazione di macchine in grado di prendere decisioni in autonomia per garantire la continuità operativa. Ne è un esempio la placement machine NPM-GW, presentata come uno dei punti focali dello stand: un sistema ad altissima produttività progettato per mantenere stabilità e precisione anche nei contesti più variabili, grazie a funzioni di recupero automatico e alla possibilità di operare da remoto. Accanto a questa, la serie NPM-GH ha mostrato come Panasonic stia rendendo possibile la produzione ad alto volume anche in presenza di componenti e configurazioni molto differenti, offrendo una flessibilità un tempo impossibile per linee di questa categoria.

Industria elettronica e smart factory – La visione della fabbrica autonoma

Il modello AM100, ad esempio, rappresenta la risposta di Panasonic alle esigenze di chi lavora con alti mix di prodotti o volumi ridotti: una macchina capace di cambi rapidi e processi stabili anche quando la varietà dei componenti è elevata, facilitando le attività di prototipazione e le produzioni flessibili. A queste soluzioni per il posizionamento si affianca la NPM-GP_L Stencil Printer, una stampante caratterizzata da tempi di ciclo estremamente brevi e da funzioni automatiche che eliminano la necessità di compensazioni manuali, contribuendo a ridurre i principali colli di bottiglia delle linee SMT.

Infine, un ruolo chiave nella strategia di automazione intelligente è occupato dal software. Panasonic ha presentato le ultime evoluzioni della piattaforma PanaCIM Gen2, insieme ai sistemi di correzione automatica del processo (APC), con cui la fabbrica diventa un ecosistema connesso in cui ogni macchina comunica, apprende e interviene proattivamente per mantenere costante la qualità. La raccolta dati in tempo reale e la capacità di analizzare tendenze e anomalie sono elementi centrali per raggiungere la visione di un ambiente produttivo capace di autoregolarsi.

Dai primi anni ’70 al futuro dell’elettronica

Panasonic, in occasione di Productronica, ha sottolineato come negli ultimi cinquant’anni l’industria elettronica abbia vissuto una trasformazione radicale. Infatti, dalle schede con poche decine di componenti, assemblate in gran parte a mano, si è arrivati a dispositivi complessi e miniaturizzati che contengono migliaia di componenti e richiedono precisione assoluta. Questa evoluzione è stata accompagnata da una crescente variabilità nella produzione, con cicli di vita dei prodotti più brevi e richieste di personalizzazione sempre più frequenti.

La proposta di Panasonic per la fabbrica autonoma nasce proprio da queste esigenze: non più semplici macchine automatizzate, ma sistemi capaci di supportare la complessità moderna mantenendo efficienza, qualità e flessibilità. In quest’ultima edizione di Productronica 2025 questa visione è stata accolta con grande interesse, evidenziando come il settore sia pronto a compiere il prossimo passo verso un’automazione più intelligente e consapevole.