Trasformazione del data center, Andrea Ferro di Vertiv

L’UPS rimane uno strumento centrale per proteggere le apparecchiature IT critiche e controllare l’instabilità della rete.

green data center

Andrea Ferro, VP EMEA Technology Application and Market Development di Vertiv, individua le direttrici che portano alla trasformazione del data center.

– Stiamo assistendo alla trasformazione delle strutture data center; quali osservatori privilegiati, quali tendenze potete individuare?

Le tendenze che stanno in parte determinando la trasformazione delle strutture dei data center sono molteplici e sono anche in parte legate alle opportunità offerte dalla digitalizzazione con l’implementazione di nuove tecnologie come IoT, Cloud, Big Data, 5G e Intelligenza Artificiale. Chiaramente tutto questo comporta l’utilizzo di infrastrutture in grado di supportarle, unitamente a competenze e figure professionali altamente specializzate. Un ulteriore aspetto che sta influenzando la progettazione e l’implementazione di nuove infrastrutture critiche, è indubbiamente quello della sostenibilità ambientale.

Di fatti, in questi ultimi anni si stanno adottando policy più ecosostenibili volte a ridurre le emissioni di CO2. Vertiv ha lanciato nuove soluzioni digitali per aumentare l’uso delle rinnovabili e operare con energia sempre più sostenibile. Questi sistemi ibridi di energia distribuita possono fornire sia corrente alternata che continua, per migliorare l’efficienza e consentire ai data center di operare senza emissioni di carbonio.

Anche l’arrivo della pandemia – e dunque la crescente digitalizzazione – hanno contribuito a modificare in parte le strutture dei data center con la costruzione in corso di circa 2,9 gigawatt di nuovi data center – in aumento rispetto agli 1,6 gigawatt del 2020. Queste nuove infrastrutture critiche saranno le prime ad essere realizzate per soddisfare le esigenze di un mondo sempre più digitale. Nello specifico credo che si presterà maggiore attenzione all’edge network, con l’obiettivo di assicurarne una maggiore disponibilità delle reti e una latenza più bassa per supportare strutture solide, Smart City, risorse energetiche distribuite e reti 5G.

Efficienza e UPS, intervista a Stefano Mozzato di Vertiv

– La fonte di alimentazione elettrica è uno degli aspetti cruciali del data center. Quali tecnologie sono in uso? Quali soluzioni e servizi proponete per garantire la continuità elettrica?

Nonostante l’inarrestabile evoluzione delle tecnologie, l’UPS rimane uno strumento centrale per proteggere le apparecchiature IT critiche e controllare l’instabilità della rete. Ad oggi, gli UPS più compatti, con batterie al litio, sono tra le soluzioni più richieste dalle aziende. Per questo motivo, abbiamo progettato e realizzato il Vertiv Edge Lithium-Ion, un sistema di continuità (UPS) monofase ad alta efficienza con batterie agli ioni di litio.

Quest’ultime, anche note come Li-ion o LIB, richiedono meno manutenzione e hanno una durata fino a tre volte superiore rispetto alle batterie al piombo acido. Gli UPS con batterie agli ioni di litio offrono vantaggi in termini di costi ed efficienza, riducono la necessità di manutenzione in loco e offrono maggiore stabilità e risparmio per le implementazioni critiche Edge dei nostri clienti.

L’anno scorso abbiamo presentato anche la funzionalità Dynamic Grid Support per il gruppo di continuità Vertiv Liebert EXL S1. Abbinato all’armadio batterie agli ioni di litio Vertiv HPL, rappresenta una soluzione integrata che combina supporto di rete, UPS e batterie agli ioni di litio, consentendo alle imprese di utilizzare fonti di energia rinnovabili senza incorrere in criticità in termini di stabilità. Per quanto riguarda il futuro in Vertiv continueremo a puntare sulla sostenibilità, con UPS in grado di gestire molteplici sorgenti di energia per poter individuare, ogni volta, quella più corretta da utilizzare per raggiungere l’ottimizzazione dei costi del data center e ridurre le emissioni di CO2.

– Thermal management, un corretto dimensionamento e l’adozione di tecnologie adeguate consentono di raggiungere importanti obiettivi di efficienza e sostenibilità dei data center. Quali prodotti e tecnologie proponete?

L’implementazione di nuove tecnologie richiede ai data center la gestione di enormi quantità di energia e l’adozione di soluzioni che permettano di dissipare il colore generato all’interno dell’infrastruttura nel rispetto delle nuove norme di sostenibilità ambientale. Questo comporta l’adozione di soluzioni ad acqua refrigerata, che garantiscono costi contenuti, velocità di implementazione e un ridotto impatto ambientale con una riduzione delle emissioni sia dirette che indirette.

Potenziare data center periferici

Per ridurre le prime è necessario ridurre l’utilizzo di refrigeranti HFC IdroFluoroCarburi, caratterizzati da un GWP (Global Warming Potential) maggiore di 1500, preferendo quelli caratterizzati da un GWP decisamente inferiore (addirittura vicino a 0 nel caso di R1234ze). Per questo motivo l’offerta di Vertiv, sia in ambito di unità esterne che interne, è molto ampia. Nel primo caso, tra i chiller non possiamo non menzionare Liebert AFC,, che utilizza la tecnologia a vite inverter con refrigerante ecosostenibile che può essere installato in qualsiasi condizione climatica, rendendola una soluzione globale; per quanto riguarda invece le soluzioni per interni ad acqua refrigerata, Liebert PCW è senza dubbio l’unità perimetrale più indicata per affrontare le nuove sfide dell’IT moderno che consente temperature dell’aria di ritorno elevate, impensabili fino a cinque anni fa.

– Manutenzione e monitoraggio consentono di assicurare la business continuity e di ridurre il down time. Come intervenite in questi contesti?

Il periodo della pandemia ha fatto emergere la necessità da parte dei nostri clienti di avere presenze fisiche in sito e supporto nella messa in opera e in servizio di nuove macchine nei tempi richiesti. Per questo motivo in Vertiv abbiamo sviluppato una serie di servizi che accompagnano anche la fase iniziale di vita delle macchine, in cui il cliente viene seguito in ogni stadio del progetto fino alla prima accensione e ai test in sito quando previsti.

Questo consente di garantire la configurazione migliore sin dal primo momento e permette di definire una solida base di partenza per ottimizzare i parametri operativi nel corso della vita della macchina o del sistema. In aggiunta, i servizi Vertiv risultano essere fondamentali anche nel processo di restoration, ossia la possibilità di ripristinare un sito in tempi minimi che, assieme alla manutenzione preventiva, ha assunto una particolare e crescente importanza. Vertiv LIFE Services, è il servizio basato sul costante monitoraggio a distanza delle condizioni dei sistemi di alimentazione elettrica e condizionamento. I nostri operatori sono in grado di capire in real-time o addirittura di anticipare gli eventi, convertendo dati grezzi in informazioni e queste ultime in decisioni operative in modo da avere prestazioni sempre ottimali.