Pubblicità: una ricerca Amazon Ads, condotta da Opinium, mostra che le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale stanno cambiando le cose.
Per molte piccole e medie imprese, canali pubblicitari ad alto impatto come la TV in streaming sono rimasti a lungo fuori portata, soprattutto a causa dei costi di produzione e della complessità dello sviluppo creativo. Un divario che ha separato per anni le PMI dai brand più strutturati, limitando la loro capacità di raggiungere audience ampie con formati coinvolgenti.
“Stiamo assistendo a un cambio di passo nella sicurezza con cui le piccole e medie imprese si approcciano alla pubblicità”, ha commentato Martino Di Pietro, Head of Global Growth Sales Italy & Spain di Amazon Ads. “Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale le stanno aiutando a raggiungere canali come la TV in streaming, audience più ampie e formati pubblicitari che fino a poco tempo fa sembravano fuori portata per i costi, la complessità o la mancanza di risorse. Con Amazon Ads offriamo soluzioni self-service pensate per aiutare imprese di ogni dimensione a iniziare a fare pubblicità, dallo sviluppo creativo fino all’ottimizzazione. Oggi vediamo aziende che, anche con il nostro supporto, raggiungono nuove audience e costruiscono percorsi di crescita che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili”.
Pubblicità – La TV in streaming diventa accessibile alle PMI
Tre anni fa, solo il 33% delle PMI considerava la TV in streaming un canale concretamente alla portata. Gli ostacoli principali erano i costi, indicati dal 46% degli intervistati, gli investimenti minimi richiesti (32%) e la complessità nella pianificazione (23%). Barriere che, di fatto, riservavano questo canale alle imprese con budget e strutture più consistenti.
Oggi i segnali sono diversi. Tra le imprese interessate alla pubblicità televisiva o in streaming, il 43% ritiene che possa aiutare a raggiungere nuove audience, il 35% che aumenti la notorietà del brand, il 27% che ne rafforzi la credibilità. Non si tratta più di un canale aspirazionale, ma di un’opzione concreta nella strategia di comunicazione.
Oltre i confini: l’AI semplifica le campagne internazionali
Il cambiamento non riguarda solo la TV in streaming. Le campagne pubblicitarie internazionali hanno tradizionalmente richiesto risorse fuori scala per le imprese più piccole, dall’adattamento creativo alla localizzazione linguistica e culturale, fino all’ottimizzazione in più paesi. In Italia, il 32% di chi tre anni fa considerava inaccessibili queste attività dichiara che oggi sono diventate più semplici grazie all’AI.
I risultati si vedono. Riducendo i costi legati alla sperimentazione e offrendo riscontri più rapidi su ciò che funziona, l’intelligenza artificiale sta dando alle PMI maggiore fiducia nel perseguire strategie di crescita. Il 50% degli intervistati afferma che le strategie pubblicitarie supportate dall’AI hanno contribuito alla crescita dell’impresa, il 37% ha visto migliorare la percezione del brand, il 33% ha lanciato nuove categorie di prodotto.
Allegra Violante, CEO e co-fondatrice di Fler, ha spiegato: “Quando abbiamo lanciato il nostro primo prodotto, il rasoio, sapevamo che ci saremmo confrontati con brand molto più grandi. Amazon Ads ci ha dato la possibilità di distinguerci attraverso il branding, il posizionamento e uno stile visivo in grado di fare la differenza. Una cosa che oggi possiamo fare, e che tre anni fa non avrei immaginato possibile, è adottare una strategia omnicanale che parte dalle nostre campagne su Amazon e arriva alla televisione, alle affissioni e ai nostri rivenditori – mantenendo una comunicazione realmente coerente tra i diversi canali”.
Nuove possibilità creative
L’intelligenza artificiale sta trasformando anche il modo in cui le PMI affrontano lo sviluppo creativo. Il 79% degli intervistati è propenso a utilizzare l’AI per creare contenuti pubblicitari, e il 58% ritiene che abbia offerto un approccio generalmente più creativo alla comunicazione. Non si tratta solo di efficienza: il 40% afferma che l’AI dà maggiore fiducia nell’adottare un approccio pubblicitario più audace.
A livello globale, la quota di inserzionisti Amazon che utilizza strumenti AI è cresciuta del 50% anno su anno. Nel primo trimestre del 2026, le PMI hanno realizzato con questi strumenti il doppio dei contenuti pubblicitari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il giudizio umano resta al centro
Nonostante la crescita nell’adozione, le PMI mantengono saldamente il controllo sulle decisioni chiave. La decisione finale spetta ancora al titolare dell’impresa nel 45% dei casi, al responsabile marketing nel 27%. Solo l’1% si affida a decisioni completamente automatizzate. L’AI accelera l’esecuzione, ma il giudizio strategico resta in mano ai professionisti.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale è destinato a crescere nei prossimi anni
Tre imprese su quattro (75%) ritengono che l’AI sarà importante per la propria competitività futura. Le aree di maggiore interesse: generazione di contenuti (56%), pianificazione strategica (45%), analisi dei concorrenti (38%). Il ruolo dell’intelligenza artificiale è destinato a estendersi progressivamente dalle attività operative alla pianificazione e ai processi decisionali.
Le soluzioni Amazon Ads per le PMI
Amazon Ads offre soluzioni self-service per le piccole e medie imprese. Campaign Manager riunisce le campagne pubblicitarie in un unico ambiente e mette a disposizione funzionalità di pianificazione, ottimizzazione e misurazione basate sull’intelligenza artificiale.
Creative Agent consente alle PMI di creare in poche ore annunci pronti per la TV in streaming, il video e il display, senza dover sostenere costi di produzione esterni.
Le imprese possono inoltre accedere a spazi pubblicitari per TV in streaming, video, display, audio e annunci sponsorizzati sulle proprietà Amazon e su quelle di terze parti.






