Intesa, Gruppo Havant, integra la tecnologia di Trustfull nella propria soluzione di digital onboarding Intesa ID, introducendo un ulteriore livello di analisi del rischio.
“Con l’entrata in vigore del Regolamento eIDAS 2.0 cambia il paradigma dell’identificazione digitale a distanza” – dichiara Marco Broggio, Chief Solution di Intesa – “L’autenticazione tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica continua a rappresentare un elemento fondamentale del processo, ma nei contesti regolamentati è sempre più necessario affiancarle con strumenti in grado di verificare che l’identità non sia compromessa o utilizzata in modo fraudolento. La sfida per le organizzazioni è rafforzare i livelli di sicurezza senza introdurre complessità che rallentino l’onboarding. La collaborazione con Trustfull nasce proprio per rispondere a questa esigenza: integrare un ulteriore livello di analisi del rischio, basato sulla storia digitale dell’utente, che consente di coniugare conformità normativa, prevenzione delle frodi e semplicità del processo di identificazione“.
Digital onboarding Intesa ID
Il principio è semplice: quando un nuovo cliente si registra a un servizio online autenticandosi con la propria identità digitale, come SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), la soluzione entra in azione in modo completamente trasparente. Senza richiedere ulteriori passaggi – come video-riconoscimenti o interazioni con un operatore che invece fino a maggio erano alternativi alle carte digitali e obbligatori per il secondo livello di sicurezza da normative europee (eIDAS 2.0) – analizza in tempo reale una serie di elementi associati all’utente, tra cui numero di telefono, indirizzo email e indirizzo IP. Queste informazioni vengono confrontate con oltre 500 banche dati per determinare, in pochi istanti, il livello di affidabilità dell’identità presentata e attribuire un punteggio di rischio. Se non emergono anomalie, è possibile completare il processo di onboarding in pochi secondi, senza alcuna interruzione dell’esperienza.
Truffe evolute
L’approccio parte da un semplice presupposto: oggi i truffatori possono sottrarre o falsificare un documento, ma è molto più difficile ricostruire un’intera storia digitale credibile e coerente. Per questo il motore di Trustfull integrato a Intesa ID analizza i dati di contatto e il contesto digitale dell’utente alla ricerca di possibili segnali di rischio. Verifica, ad esempio, se un indirizzo email è stato creato solo pochi giorni prima, se una linea telefonica è stata interessata da un recente cambio di SIM (SIM swap) oppure se la connessione avviene attraverso reti utilizzate per mascherare la reale posizione dell’utente.
La sicurezza di ID Intesa
La soluzione ID Intesa potenziata con Trustfull è in grado di intercettare oltre l’85% delle frodi d’identità e delle identità sintetiche senza introdurre attriti nel processo di registrazione, offrendo un’esperienza di onboarding fluida e senza abbandoni indotti. Una soluzione unica sul mercato italiano che per l’utente finale significa poter completare il processo in pochi secondi, senza ulteriori verifiche o interruzioni; per le aziende – in particolare nei settori bancario e dei pagamenti, assicurativo, fintech e Buy Now Pay Later, telecomunicazioni – significa rafforzare la sicurezza e la conformità ai nuovi requisiti normativi preservando un’esperienza d’uso fluida, per una maggiore competitività.






