NAS QNAP: prestazioni enterprise e sicurezza per Tredigraph

Grazie al NAS QNAP TS-h2477AXU-RP-R7, Tredigraph con Mister Web realizza una piattaforma ad alte prestazioni con WORM, backup 3-2-1-1-0 e rete fino a 50 GbE.

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Il NAS QNAP TS-h2477AXU-RP-R7 per Tredigraph migliora storage, backup, disaster recovery e continuità operativa, con prestazioni elevate e sicurezza avanzata.

Mister Web è un System Integrator di prima fascia specializzato in infrastrutture IT resilienti e ad alte prestazioni. In qualità di QNAP Certified Partner, ingegnerizza soluzioni basate su NAS QNAP per ottimizzare continuità operativa, disaster recovery e governance dei dati, dal consolidamento di architetture storage ibride (HDD/SSD) alle policy di backup multi-livello, con un approccio orientato alla cybersecurity e alla virtualizzazione, completato da monitoraggio proattivo e assistenza tecnica.

Alvise-SinigagliaAlvise Sinigaglia, Country Manager di QNAP
La formazione è da sempre un pilastro della partnership tra QNAP e Mister Web. Il costante investimento in corsi e aggiornamenti tecnologici permette al team di Mister Web di conoscere a fondo ogni novità del nostro ricco portafoglio, trasformando la competenza in valore concreto per i clienti.
Un partner preparato non si limita a vendere prodotti, ma sa consigliare la soluzione giusta al momento giusto, proprio come fa Mister Web. Per QNAP, questo approccio proattivo rappresenta il modello ideale di collaborazione: crescere insieme, condividendo conoscenza e innovazione.

Forte del rapporto stretto con QNAP, Mister Web ha curato l’upgrade IT della render farm di Tredigraph, agenzia di produzione multimediale specializzata nella comunicazione industriale. Lo studio produce animazioni 3D, rendering e tecnologie 3D interattive in tempo reale, traducendo complessità meccaniche ingegneristiche in contenuti visivi ad alto impatto per il supporto alle vendite. A differenza di altri operatori, Tredigraph non ricorre a terze parti, ma usa solo le proprie workstation e la propria render farm.

nas qnapLuca Bertini, 3D Media & Animation Manager di Tredigraph
L’esigenza primaria che ci ha spinto all’aggiornamento del sistema di archiviazione dei file di lavoro è stata l’aumento della capacità di memorizzazione. Il NAS precedente era arrivato quasi alla saturazione e avrebbe garantito solo circa otto mesi di spazio di archiviazione. Inoltre sentivamo la necessità di migliori performance, dato che la soluzione comunicava con gli utenti unicamente con una banda passante di 10 GbE. Durante l’accesso contemporaneo di più operatori al NAS, era palese un rallentamento del sistema. Da non dimenticare poi il miglioramento della sicurezza, con l’implementazione di una tecnologia che garantisse una protezione dei dati veramente affidabile ed efficace.

L’hardware implementato

Il nuovo NAS QNAP scelto è il modello TS-h2477AXU-RP-R7, potenziato con 128 GB di RAM e con una cache da quattro SSD NVMe Crucial da 4 TB ciascuno, due negli slot della scheda madre e due in una scheda di espansione, per 16 TB totali. I dati acceduti più di rado sono su 18 hard disk meccanici da 24 TB ciascuno, per 432 TB complessivi. La configurazione attuale non satura gli slot disponibili nel NAS QNAP, che ne conta 24, ed è duplicata nel vecchio NAS, a garanzia di backup e disaster recovery.

nas qnapMatteo Gualandi, Sales Account CyberTeam di Mister Web
Per scelta, il nuovo NAS QNAP non è accessibile da remoto, ma solo in locale o tramite VPN con il livello più basso di privilegi, per eliminare qualsiasi rischio di compromissione o esfiltrazione dei dati.
Il progetto è stato studiato per evitare colli di bottiglia e offrire le massime prestazioni, sia in banda passante sia in capacità di storage.

 

Lo switch, sempre firmato QNAP, è il modello QSW-M5216-1T, collegato ai client a 10 GbE e al NAS QNAP tramite due canali in fibra ottica, per una banda totale di 50 GbE (25+25 GbE).

nas qnapLuca Bertini
Il nuovo sistema offre non solo una capacità di memorizzazione adeguata per i prossimi 4-5 anni, ma anche prestazioni nettamente superiori in fase di trasferimento dei dati (caricamento dei progetti, salvataggio ed elaborazioni dei rendering e dei video prodotti), grazie alla migliore capacità di elaborazione del processore del NAS QNAP, ai dischi SSD e alla connessione a 50 GbE tra NAS e switch. I quattro dischi a stato solido servono per memorizzare le immagini prodotte dalla render farm che lavora 24/7. Grazie alle soluzioni QNAP e alla relativa documentazione effettivamente user frendly, siamo riusciti a installare e configurare l’intero sistema senza incontrare ostacoli significativi, naturalmente grazie anche al supporto di Mister Web, che ci ha fornito la sua consulenza quando necessario.

Il NAS QNAP TS-h2477AXU-RP-R7

Il TS-h2477AXU-RP-R7 rappresenta il vertice della gamma rackmount enterprise di QNAP, pensato per ambienti che richiedono prestazioni elevate, ridondanza e capacità di espansione su larga scala. Lo chassis, alto 4U, ospita ventiquattro slot hot-swap per dischi da 3,5 o 2,5 pollici e di base integra due slot M.2 2280 PCIe Gen 5 dedicati alla cache NVMe, oltre a tre slot PCIe Gen 4 per schede di rete, GPU o moduli di espansione dello storage.

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Il processore è un AMD Ryzen 7 PRO serie 7000 a 8 core e 16 thread, con frequenza turbo fino a 5,3 GHz e grafica Radeon integrata per l’accelerazione hardware. La memoria supportata arriva fino a 192 GB in DDR5, con possibilità di installare moduli ECC per garantire maggiore affidabilità nei carichi di lavoro intensivi e nelle configurazioni multi-VM.

Sul fronte della connettività, il NAS QNAP integra due porte 10G BASE-T e due porte 2,5 GbE, ampliabili con schede aggiuntive fino a 25 GbE. La ridondanza è assicurata da due alimentatori da 550W hot-swap, elemento chiave per gli scenari mission-critical.

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Il file system QuTS hero, basato su ZFS, offre deduplicazione, compressione, snapshot ad alto volume e supporto WORM (Write Once, Read Many) per l’integrità dei dati nel lungo periodo. Grazie alla compatibilità con gli enclosure JBOD SAS, PCIe e SATA, tra cui il modello TL-R2400PES-RP, la capacità di storage può crescere fino a 216 dischi complessivi, per un potenziale che sfiora i 5 petabyte in configurazione raw. Il sistema supporta inoltre cluster ad alta disponibilità attivo/passivo tra due appliance identiche, oltre a funzionalità dedicate per la protezione di ambienti virtualizzati VMware e Hyper-V.

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Lo switch QNAP QSW-M5216-1T

Il QSW-M5216-1T è uno switch gestito Layer 2 progettato per fungere da dorsale di rete ad alta velocità in ambienti server e infrastrutture di storage. Il dispositivo mette a disposizione sedici porte in fibra 25 GbE SFP28, una porta 10 GbE NBASE-T e una porta 1 GbE dedicata all’accesso all’interfaccia di gestione, per una capacità di commutazione complessiva di 820 Gbps.

Le porte SFP28 sono retrocompatibili con gli standard 10 GbE SFP+ e 1 GbE SFP, mentre la porta 10G BASE-T supporta la tecnologia NBASE-T con cinque velocità selezionabili, da 100 Mb fino a 10 Gb, consentendo di riutilizzare cablaggi in categoria 6a già esistenti. Questa flessibilità permette di collegare server, NAS e altri switch 25G o 10G senza dover sostituire l’infrastruttura fisica preesistente.

Dal punto di vista della gestione, lo switch si affida al software QNAP Switch System, accessibile tramite interfaccia web intuitiva, pensata anche per utenti privi di competenze IT specialistiche. Tra le funzionalità Layer 2 disponibili figurano LACP, VLAN, ACL e LLDP. È inoltre supportato il protocollo RSTP, utile per prevenire loop di rete in topologie ridondanti.

QNAP QSW-M5216-1T

Il QSW-M5216-1T è conforme allo standard IEEE 802.3x per il controllo di flusso in modalità full-duplex, per ridurre la perdita di pacchetti in condizioni di traffico elevato, e allo standard IEEE 802.3az per l’efficienza energetica. Lo switch è pensato come soluzione di aggiornamento accessibile per piccole e medie imprese che necessitano di una dorsale a 25 GbE per applicazioni di virtualizzazione, storage ad alte prestazioni e carichi di lavoro per l’intelligenza artificiale.

La funzione WORM

Per una superiore sicurezza del dato è stata implementata la tecnologia WORM; l’esigenza è nata all’interno di Tredigraph, sia come parte della mission aziendale sia per rispettare le normative. Al momento attuale, i clienti finali, informati delle nuove capacità in fatto di sicurezza, non hanno ancora espresso una richiesta di questo tipo, ma secondo Tredigraph è solo questione di tempo.

nas qnapMatteo Gualandi
L’implementazione WORM nel NAS QNAP precedente di Tredigraph non garantiva le prestazioni richieste. Con l’architettura attuale, il progetto del cliente – i contenuti approvati, rendering e video – è memorizzato in una cartella WORM immutabile per 10 anni, come da legge. Le modifiche successive sono memorizzate in cartelle differenti, sempre WORM, per creare così versioni consultabili ma la cui inalterabilità resta garantita.

Nell’offerta QNAP, WORM è disponibile tramite il versatile sistema operativo QuTS hero dalla versione h4.5.1 di fine 2020, basato su file system ZFS: consente cartelle condivise i cui dati non possono essere modificati né cancellati per l’intero periodo di conservazione impostato, per garantire conformità normativa e protezione dei backup dai ransomware.

Il backup

La protezione dei dati non si esaurisce nell’immutabilità delle cartelle WORM: Tredigraph è attenta all’integrità complessiva delle informazioni aziendali ed è pronta a implementare le tecnologie più utili allo scopo, seguendo i consigli di Mister Web per costruire un’architettura frutto di una visione destinata a durare nel tempo.

In quest’ottica, la struttura IT dedicata al backup è progettata secondo la regola 3-2-1-1-0, schema che QNAP raccomanda per la protezione dei dati critici a livello enterprise. Il modello prevede 3 copie totali dei dati, su almeno 2 supporti diversi, per ridurre il rischio di guasti legati a una singola tecnologia di storage. Una copia deve risiedere fuori sede (off-site) per garantire la sopravvivenza dei dati anche in caso di eventi catastrofici come incendi, allagamenti o furti nella sede principale.

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A completare lo schema interviene la componente air-gapped: 1 copia immutabile e scollegata dalla rete, non raggiungibile da un attaccante che abbia violato l’infrastruttura online, e per questo efficace contro le campagne ransomware più sofisticate, che spesso colpiscono proprio i backup prima dei dati di produzione. Infine il valore 0 indica l’obiettivo di zero errori nei dati di backup, verificato con un controllo periodico dell’integrità dei file, per assicurarsi che le copie siano davvero ripristinabili al bisogno, e non compromesse da corruzioni silenziose.