Workday con Kainos ha sviluppato Pay Transparency Analyzer, che aiuterà le aziende nel recepimento della Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva nelle legislazioni degli Stati membri. Per prepararsi adeguatamente, le organizzazioni si stanno allontanando da sistemi legacy disconnessi rivolgendosi a Workday per consolidare i dati HR e colmare i divari retributivi. Oltre a trasformare la trasparenza delle retribuzioni in un vantaggio strategico.
Un gap di preparazione significativo
Il passaggio a una maggiore trasparenza retributiva sta ridefinendo il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti, eppure la ricerca rivela un gap di preparazione significativo. La scadenza di giugno 2026 per il recepimento della direttiva da parte degli Stati membri è passata. Tuttavia solo il 14% delle organizzazioni a livello globale ha implementato completamente una strategia di trasparenza. I datori di lavoro europei sono ancora più indietro rispetto alla media globale, con appena il 9%.
La Direttiva UE sta ridefinendo il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti
In base alla nuova normativa, le organizzazioni devono rendicontare gli stipendi base oltre a tutte le forme di retribuzione variabile, che possono includere bonus, straordinari, indennità e pensioni. Questo tipo di rendicontazione è complesso quando i dati retributivi si trovano in sistemi disconnessi. Il Pay Transparency Analyzer sviluppato con Kainos aggrega in modo sicuro i dati retributivi interni ed esterni. Consentendo così ai team HR di categorizzare i lavoratori, rilevare i divari retributivi e comunicare le retribuzioni in modo chiaro ai dipendenti.
L’equità retributiva sta diventando una strategia per i talenti
Le imprese più lungimiranti riconoscono che l’equità retributiva non è solo un adempimento normativo, ma una necessità competitiva. Mentre il 50% delle organizzazioni a livello globale fatica a trattenere i migliori talenti, la ricerca Workday mostra che una retribuzione equa rimane il principale fattore di fidelizzazione per i dipendenti più longevi. Pratiche retributive trasparenti trasformano la retribuzione da mera transazione a segnale di fiducia, dimostrando ai dipendenti che il loro lavoro è valorizzato equamente.
Da ostacolo a motore della fiducia dei dipendenti
Angelique De Vries-Schipperijn, President EMEA di Workday
La Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva rappresenta un momento decisivo che eleva l’equità retributiva da ostacolo normativo a motore fondamentale della fiducia dei dipendenti. Unificando i dati relativi a persone e retribuzioni, e agendo sulle indicazioni e i suggerimenti offerti dall’AI, i nostri clienti acquisiscono un potente vantaggio strategico. Il tutto in un mercato dei talenti altamente competitivo. Siamo orgogliosi di collaborare con queste organizzazioni mentre sfruttano l’AI per colmare i divari retributivi, favorire la trasparenza e definire lo standard per un futuro del lavoro più equo.
Con la Direttiva EU vantaggi reali per la competitività aziendale
Il Pay Transparency Analyzer è disponibile per le organizzazioni nei 135 Paesi in cui opera Workday. Con la direttiva sulla trasparenza retributiva in fase di implementazione in tutta Europa, le organizzazioni globali hanno un’opportunità concreta. Ovvero: soddisfare i nuovi requisiti e trasformare la trasparenza retributiva in un reale vantaggio competitivo.
Damien Taylor, CTO for Workday Products di Kainos
Trattare la trasparenza retributiva come un semplice adempimento burocratico rischia di lasciare le aziende impreparate di fronte a un cambiamento fondamentale nelle aspettative della forza lavoro. Chi considera questa direttiva come un’opportunità strategica per modernizzare le proprie pratiche retributive, piuttosto che come un mero esercizio di conformità, sta costruendo un chiaro vantaggio competitivo.






