Secondo il white paper Innovation Trends 2026 presentato da Cefriel, sono cinque i temi che le aziende dovranno considerare per costruire la propria Digital Company 2030. Il report, che delinea una visione strategica su tecnologie e modelli organizzativi destinati a trasformare aziende e organizzazioni nei prossimi anni, indica tra i prossimi trend Quantum Computing, Human-AI Collaboration, Cognitive Factory, Digital Trust & Cybersecurity e Knowledge-Centric Society.
Alessandro De Biasio, CEO di Cefriel
La vera sfida per le imprese sarà costruire la Digital Company 2030 investendo in ricerca, innovazione e sviluppo delle competenze. Oggi il costo di non innovare supera di gran lunga quello di sperimentare. E la trasformazione più duratura nasce dall’incontro tra visione strategica, persone e tecnologia.
Verso la Digital Company 2030, il parere degli esperti
Nel nuovo report, Cefriel delinea i trend tecnologici emergenti, per accompagnare le imprese nell’affrontare le nuove dinamiche competitive: Quantum Computing, Human-AI Collaboration, Cognitive Factory, Digital Trust & Cybersecurity e Knowledge-Centric Society. Per Michele Bonardi, Business Unit Director Innovation, i primi computer quantistici (Quantum Computing) in arrivo trasformeranno soprattutto la crittografia, consentendo di risolvere problemi oggi inaccessibili ai sistemi tradizionali. Gianluca Ripa, Business Line Manager AI & Data Analytics, approfondisce il tema dell’integrazione tra persone e AI (Human-AI Collaboration). Lo fa illustrando come l’AI stia diventando la logica per progettare software, sistemi fisici e processi e richieda un modello di governance capace di gestire tecnologie sempre più adattive ed evolute.
Un nuovo profilo di rischio cyber creato dall’utilizzo industriale dell’AI
La fabbrica intelligente (‘Cognitive Factory’), come spiegato da Nadia Scandelli, Business Line Manager Smart Products & Industrial Solutions, grazie ad AI e IoT sta diventando un ambiente auto-apprendente. Uno spazio capace di anticipare eventi e supportare decisioni complesse in tempo reale, richiedendo resilienza, personalizzazione, ottimizzazione energetica e apertura a nuovi modelli di business data-driven. Mauro Lomazzi, Business Line Manager Cybersecurity, sottolinea il nuovo profilo di rischio cyber creato dall’uso industriale dell’AI e come la fiducia digitale – identità verificabili, integrità dei dati e tracciabilità delle decisioni AI – diventi una componente infrastrutturale (Digital Trust & Cybersecurity).
La centralità di ricerca e formazione per arrivare alla Digital Company 2030
Massimiliano Colombo, Business Line Manager Business Transformation & Digital Ecosystems, indica come i Data Space rappresentino l‘evoluzione degli ecosistemi digitali. Illustra inoltre come governare in modo integrato dati tradizionali e nuovi asset digitali consenta di valorizzare la conoscenza aziendale su cui costruire il futuro (Knowledge-Centric Society).
Rosa Lancini, Business Unit Director Research, spiega come la ricerca sia il motore principale dei nuovi trend tecnologici e il fattore che abilita l’evoluzione dei sistemi digitali, permettendo alle organizzazioni di anticipare il cambiamento invece di subirlo. Infine Roberta Morici, Business Unit Director Education, osserva come la formazione stia diventando lo strumento più importante per affrontare l’incertezza tecnologica. Mentre l’AI, che tocca tutti i ruoli, richiede di sviluppare learning agility, ovvero la capacità continua di apprendere e adattarsi.
Innovazione e competitività
I trend individuati da Cefriel per il 2026 rappresentano le fondamenta tecnologiche su cui costruire l’infrastruttura della Digital Company 2030. Le organizzazioni che sapranno integrare questi elementi in una visione strategica coerente saranno quelle in grado di trasformare l’incertezza in opportunità concreta. Costruendo così un vantaggio competitivo duraturo attraverso l’innovazione digitale.






