Physical AI e robotica, Talent Garden si allea con la ‘Silicon Valley’ cinese

Obiettivo dell’operazione quello di aiutare le aziende Italiane ad avvicinarsi all’ecosistema cinese.

robotica

Il 9 giugno, nella sede milanese, Talent Garden ha firmato un accordo con il Distretto di Nanshan (Shenzhen), principale polo cinese a livello per la Physical AI e la robotica avanzata. In collaborazione con Oryenta, partner di Talent Garden, l’evento ha riunito 22 delegati provenienti da Nanshan che hanno dialogato con leader dell’innovazione e imprese italiane. L’intesa è stata alla presenza di Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, e di Huang Xiangyue, Segretario del Comitato del PCC per il Distretto di Nanshan.

Un vertice operativo, non un incontro istituzionale

Tra i protagonisti della delegazione ZTE, leader negli equipaggiamenti telecom e nel 5G; DJI, con oltre il 70% di market share mondiale nei droni civili; AI² Robotics, startup nel campo dei robot umanoidi general-purpose. Presenti anche veicoli di investimento come Shenzhen Shenhuitong Investment Holding e SomesTech. Considerato la ‘Silicon Valley’ cinese, Nanshan – primo distretto in Cina ad aver superato il trilione di yuan di PIL – ospita più di 1.400 aziende specializzate in AI e robotica, oltre a 28 unicorni e 218 società quotate.

Focus sugli sviluppi della Physical AI

Mentre il dibattito pubblico sull’AI si concentra sulle applicazioni software, una trasformazione parallela è già in corso: quella della Physical AI. Ovvero l’applicazione dell’intelligenza artificiale al mondo fisico attraverso robot, droni, sistemi autonomi e umanoidi industriali. Questa tecnologia sta ridisegnando processi produttivi, logistici e operativi in settori come automotive, manifatturiero, energia, logistica e healthcare. Il ciclo di innovazione di Nanshan è il più rapido al mondo: una componente robotica può essere progettata al mattino, prototipata nelle fabbriche di Dongguan a mezzogiorno. Infine testata operativamente nel pomeriggio dello stesso giorno. Un processo che in altri contesti richiede settimane.

Talent Garden diventa un ponte operativo tra Italia e Cina

L’accordo prevede l’attivazione di un team di Talent Garden operativo a Shenzhen, dedicato ad accompagnare le imprese italiane all’interno dell’ecosistema della Physical AI. Le attività comprendono missioni dirette nel distretto, scouting di tecnologie e partner, e un canale strutturato di dialogo con i principali interlocutori istituzionali e industriali locali. Sul versante opposto, Talent Garden assume il ruolo di punto di ingresso privilegiato in Italia e in Europa per le realtà di Nanshan che intendono costruire collaborazioni con il mercato occidentale, a partire da Milano.

Preparare le imprese italiane

Davide Dattoli, Founder and Executive Chairman di Talent Garden
Abbiamo scelto di costruire una presenza diretta a Shenzhen perché riteniamo che le aziende italiane debbano entrare in contatto diretto con questo ecosistema. E non osservarlo da lontano. La Physical AI non arriverà tra 10 anni. È già operativa in Cina e raggiungerà le nostre industrie prima di quanto molti si aspettino. Il nostro compito è fare in modo che le imprese italiane si trovino pronte, non in ritardo.

Dalla partnership formazione e programmi dedicati

In parallelo all’accordo, Talent Garden ha avviato un programma formativo specifico sulla Physical AI rivolto a manager, imprenditori e figure operative. In altre parole, chi necessita di comprendere le implicazioni concrete della robotica e dei sistemi autonomi per il proprio settore. Il programma si inserisce nell’offerta formativa di Talent Garden, che include il primo AI Transformation MBA in Italia e oltre 100 corsi di trasformazione AI per aziende.