Net Zero – La ricerca di ANIE Rinnovabili analizza non solo i problemi ma anche le priorità del settore delle energie rinnovabili: regole stabili, autorizzazioni più rapide, infrastrutture adeguate. Rafforzare la competitività della filiera italiana delle energie rinnovabili, sostenere la sicurezza energetica del Paese, promuovere un quadro normativo stabile e favorevole agli investimenti. Queste le indicazioni che guideranno l’azione di ANIE Rinnovabili nel biennio 2026-2028.
Le rinnovabili nel prossimo biennio

Andrea Cristini, presidente di ANIE Rinnovabili
Desidero ringraziare l’Assemblea per la rinnovata fiducia. La riconferma della Presidenza di ANIE Rinnovabili rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto. Inoltre un impegno a proseguire con determinazione nel percorso avviato. Le rinnovabili sono oggi una componente essenziale della strategia energetica nazionale e un fattore chiave per rafforzare l’autonomia del Paese e la competitività della nostra economia. Come Associazione continueremo a promuovere un quadro normativo stabile e una pianificazione coerente con gli obiettivi di sviluppo del settore. Perché imprese e investitori contribuiscano con fiducia alla trasformazione del sistema energetico italiano.
Net Zero Industry Act e Industrial Accelerator Act
Tra le priorità di ANIE Rinnovabili il recepimento del Net Zero Industry Act e dell’Industrial Accelerator Act per rafforzare la filiera dei produttori tecnologici europei e preservarne la competitività. Poi la corretta attuazione delle disposizioni in materia di aree idonee; la diffusione del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo per l’autoconsumo individuale e diffuso. Inoltre la promozione dei contratti di lungo termine a supporto della competitività delle imprese energivore e lo sviluppo della flessibilità del sistema elettrico. La partecipazione delle fonti rinnovabili ai mercati dei servizi di rete e il rafforzamento del confronto con istituzioni e stakeholder attraverso tavoli tecnici dedicati.
Il futuro del settore delle rinnovabili passa da Milano
Questi temi al centro di “Transizione e Sicurezza Energetica: indirizzi strategici per la pianificazione delle fonti rinnovabili”, che ha riunito i a Milano istituzioni, operatori e imprese per un confronto sulle principali sfide che interessano lo sviluppo del settore. Le priorità individuate da ANIE Rinnovabili si inseriscono in una fase particolarmente complessa per il mercato. Dopo quattro anni consecutivi di crescita, il 2025 si è infatti chiuso con una flessione delle nuove installazioni pari all’8,2% rispetto all’anno precedente, per un totale di 6,2 GW installati.
Non è più tempo di crescita
A incidere maggiormente è stato il rallentamento del fotovoltaico, comparto che negli ultimi anni ha rappresentato il principale motore della transizione energetica nazionale. Anche il primo trimestre del 2026 conferma questa tendenza, con un calo complessivo delle nuove installazioni del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una contrazione dell’11% nel solo fotovoltaico. I risultati della ricerca confermano come il principale ostacolo allo sviluppo delle energie rinnovabili è rappresentato dall’incertezza del quadro regolatorio e amministrativo. Il 75% delle imprese indica, infatti, l’incertezza normativa come il principale ostacolo allo sviluppo del settore.
I problemi allo sviluppo delle rinnovabili secondo i dati ANIE
Mentre il 67% dichiara di subire un impatto molto grave o rilevante sulla propria attività a causa delle procedure autorizzative. Inoltre, oltre la metà delle aziende segnala effetti significativi derivanti dalla mancata definizione dei provvedimenti attuativi relativi agli incentivi fiscali e ai principali strumenti di sostegno al settore. Non meno rilevante è il tema delle infrastrutture. Il 44% individua nelle tempistiche di connessione alla rete una delle principali criticità per la crescita aziendale. Il 71% delle imprese ritiene che la stabilità normativa rappresenti l’intervento più efficace per sostenere il settore nei prossimi anni. Seguita dal rispetto delle tempistiche autorizzative (58%) e dal potenziamento delle reti elettriche (44%).
Vedi alla voce incentivo
Un dato particolarmente significativo riguarda il ruolo degli incentivi. Solo il 19% delle aziende considera prioritario introdurre nuovi strumenti di sostegno economico. A conferma di come il settore chieda oggi soprattutto regole certe, tempi prevedibili e infrastrutture adeguate per programmare investimenti e crescita nel lungo periodo.






