Edoardo Arnello, Executive Vice President di Accessiway, in merito al nuovo regolamento sulla vigilanza dell’accessibilità digitale pubblicato da AgID.
A seguito dell’adozione da parte di AgID della Determinazione n. 84/2026, che introduce un nuovo regolamento sulle modalità di verifica e sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di accessibilità digitale, condividiamo un commento di Accessiway, realtà europea impegnata nella promozione dell’accessibilità digitale e nel supporto alle organizzazioni nel percorso di conformità all’European Accessibility Act (EAA).
AgID, Determinazione n. 84/2026
Il provvedimento, pubblicato a poche settimane dal primo anniversario dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, definisce le procedure attraverso cui AgID potrà vigilare sul rispetto degli obblighi di accessibilità, gestire le segnalazioni e i reclami. AgID potrà intervenire non solo in seguito alle segnalazioni degli utenti, ma anche in modo proattivo attraverso le proprie attività di monitoraggio e nei casi di mancato adeguamento, potrà applicare le sanzioni previste dalla normativa. Per le organizzazioni private di maggiori dimensioni sono previste sanzioni fino al 5% del fatturato annuo, mentre nell’ambito dell’attuazione italiana dell’EAA l’Agenzia può arrivare a richiedere la sospensione di servizi non conformi o la rimozione di applicazioni dagli store nei casi di persistente inadempienza.
Servizi digitali più accessibili
Grazie al nuovo regolamento tutti gli utenti potranno beneficiare di servizi digitali più accessibili, semplici da utilizzare e realmente inclusivi. Infatti, l’obiettivo non è soltanto garantire il rispetto degli obblighi normativi, ma soprattutto assicurare che ogni persona possa accedere ai servizi essenziali in modo autonomo, efficace e senza barriere.
“L’adozione di questo nuovo regolamento rappresenta un passaggio molto importante per l’ecosistema digitale italiano perché rende finalmente più chiaro, strutturato e trasparente il percorso di vigilanza sull’accessibilità. Non introduce nuovi requisiti tecnici, ma definisce con precisione come verranno svolte le verifiche, quali saranno le fasi del procedimento e quali conseguenze potranno derivare dal mancato adeguamento. È un segnale importante che arriva a pochi giorni dal primo anniversario dell’entrata in applicazione dell’European Accessibility Act e che conferma come il tema dell’accessibilità stia entrando in una nuova fase, caratterizzata da una crescente attenzione all’enforcement.”, dichiara Edoardo Arnello, Executive Vice President di Accessiway.
“Per le aziende questo significa che l’accessibilità non può più essere considerata un’attività da affrontare esclusivamente in prossimità di una scadenza normativa. Siti web, applicazioni e servizi digitali evolvono continuamente e, con essi, il rischio di introdurre nuove barriere per gli utenti. In un contesto in cui le attività di vigilanza diventano sempre più strutturate e operative, la conformità deve trasformarsi in un processo continuo, integrato nei flussi di sviluppo, monitoraggio e governance digitale. Le organizzazioni che adotteranno questo approccio non solo ridurranno il rischio di contestazioni e sanzioni, ma saranno anche più preparate a offrire esperienze digitali realmente inclusive, migliorando la qualità dei propri servizi e rafforzando il rapporto di fiducia con clienti e cittadini”.






