I benefici per le aziende e le PMI italiane grazie a Cloud Native e PNRR

Entro la fine di quest’anno il 60% delle aziende sfrutterà tecnologia cloud native, mentre il 25% diventerà serverless.

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Per SparkFabrik tante le sfide che attendono aziende e PMI italiane a cominciare dall’attuazione del PNRR e dell’applicazione della tecnologia Cloud Native. Uno dei pilastri del piano del MISE infatti è una decisa accelerazione del percorso di digitalizzazione di aziende e PMI. In particolare, l’obiettivo è quello di supportare le imprese nell’investire in modo considerevole in sistemi e piattaforme che portino concrete innovazioni, in ricerca e sviluppo, in tecnologie green e safe, in design, di innovazione e di prodotto. Oltre a promuovere ogni attività di aggiornamento professionale 4.0.

I benefici Cloud Native e PNRR nel futuro

Il supporto è rivolto soprattutto alle PMI che devono integrare un approccio data driven al fine di arrivare su nuovi mercati in modo realmente concorrenziale. Proprio la tecnologia Cloud Native, entro la fine del 2021, dovrebbe vedere un picco importante di crescita di adozione. Questo perché sarà al centro delle principali strategie di trasformazione digitale. Il rapporto di ForresterNow 2021 prevede che entro la fine dell’anno, il 60% delle aziende sfrutterà i container nei cloud pubblici, il 25% diventerà serverless.

Secondo le previsioni di Gartner invece, entro il 2022 oltre il 75% delle organizzazioni globali produrrà  applicazioni containerizzate. Inoltre, si prevede che fino al 15% delle applicazioni aziendali sarà containerizzato entro il 2024. Questo rispetto a meno del 5% nel 2020, ostacolato da applicativi obsoleti, debito tecnico e vincoli di budget. Si tratta di indicazioni che rafforzano l’appeal delle architetture cloud-native strettamente correlate al container management.

Che significato avrà il Cloud Native e i suoi benefici

Come entra quindi in gioco il Cloud Native in questo scenario? Si tratta del pillar portante della Trasformazione (o Transizione, a seconda dell’ottica che si vuole adottare). Si tratta in particolare di sistemi di gestione della supply chain, di macchine interconnesse, di piattaforme evolute come il MES in Cloud, di sensoristica IoT e IIoT, di PLC. E pure di telemanutenzione, telediagnosi, controllo in remoto,digital twins. Tutto già esistente ma che verrebbe potenziato dalla scalabilità e dall’accessibilità proprie delle soluzioni più moderne, come Cloud e relativi business model.

Cloud Native per modernizzare le PMI

Un discorso che rimane comunque valido per altri settori industriali. Uno degli aspetti più potenti del Cloud Native è la possibilità di modernizzare l’ecosistema applicativo esistente in un’azienda senza doverlo per forza sviluppare completamente da zero. Così da renderlo più pronto ai repentini cambiamenti di mercato, che impattano sulle logiche di produzione. Modernizzare può essere la chiave di volta soprattutto per le PMI che devono fare i conti con risorse scarse o estremamente misurate.

Avventurarsi in un rifacimento totale di un’applicazione o di servizio funzionante è rischioso. Mentre i vantaggi dell’approccio Cloud-Native possono essere implementati gradualmente con step confinati e mirati che permettono all’applicazione di uscire dalla sua obsolescenza. Ritornando ad essere competitiva nel mercato moderno, grazie alla scalabilità e alla resilienza acquisite.

I benefici per l’azienda nello scegliere un’applicazione Cloud Native

Perché adottare un’applicazione cloud native? I benefici sono diversi e garantiscono un impatto positivo importante su diversi livelli interni dell’azienda.

  • Possono disporre di applicazioni ottimizzate per ambienti ibridi e Multi Cloud, garantendo agli utenti servizi più efficaci e una migliore user experience
  • Si accelerano il time-to-market e i ritorni sulle attività di sviluppo (grazie alle pratiche DevOps). I rilasci frequenti permettono agli utilizzatori di beneficiare immediatamente dei miglioramenti apportati all’applicazione, senza dovere attendere mesi per il rilascio definitivo
  • La progettazione Cloud Native è a prova di futuro. La scalabilità e la portabilità delle applicazioni moderne permette un utilizzo ottimale nel tempo, indipendentemente dall’evoluzione dell’infrastruttura sottostante
  • Si abbattono rapidamente i costi di gestione e infrastruttura (attraverso una modernizzazione delle applicazioni legacy che spesso hanno associati notevoli costi gestionali e manutentivi di infrastrutture on-premise
  • La trasformazione può essere affrontata gradualmente e in ottica di “recupero virtuoso”. Non è necessario disfarsi del legacy esistente, che magari ancora funziona e che avrebbe solo bisogno di essere svecchiato (in termini di usability, di architettura, di performance) ma lo si può modernizzare.

La situazione in Italia

Secondo gli studi dell’Osservatorio di Cloud Transformation del Politecnico di Milano, i nuovi improvvisi scenari derivati dalla pandemia hanno spinto le PMI all’adozione del Cloud. Si tratta del +42% nel 2020 contro il 30% registrato nel 2019, per sostenere le nuove dinamiche di lavoro. Un’adozione che ha, di fatto, velocizzato la digitalizzazione di processi e flussi collaborativi.