La protezione da remoto con Okta, CrowdStrike, Netskope e Proofpoint

La collaborazione tra società ha come obiettivo la sicurezza e la protezione del lavoro da remoto.

Protezione dati sensibili

Okta, CrowdStrike, Netskope e Proofpoint a supporto delle aziende per implementare la sicurezza zero trust integrata a protezione del lavoro remoto. L’emergenza Covid-19 ha dato una forte spinta al lavoro remoto, spostando persone e asset fuori dal perimetro tradizionale.

La continua evoluzione del panorama delle minacce ha aumentato le opportunità di attacchi mirati, con i team responsabili della sicurezza.
Questi ultimi chiamati ad affrontare una complessa serie di sfide, tra sistemi e dati differenti, un elevato numero di endpoint gestiti e non. Oltre alla necessità di fornire agli utenti accesso alle centinaia di applicazioni necessarie per il lavoro quotidiano.

Secondo il report di Okta Businesses@Work (from Home) gli attacchi di phishing sono aumentati di oltre il 600% dalla fine di febbraio. Lo stesso FBI ha lanciato l’allarme contro queste e altre truffe legate al Covid-19. In questo contesto a rischio elevato, i team di sicurezza e IT sono chiamati a implementare con urgenza soluzioni di protezione più forti, senza disporre di una guida pratica per la loro esecuzione.

La protezione da remoto

Okta, CrowdStrike, Netskope e Proofpoint stanno supportando i professionisti della sicurezza e dell’IT con le competenze e le soluzioni integrate di cui hanno bisogno per gestire la protezione degli ambienti di lavoro distribuiti che stanno rapidamente diventando permanenti a seguito dell’emergenza.

Insieme, le tecnologie offerte rappresentano quattro soluzioni best-of-breed, pilastri fondamentali di un’architettura di sicurezza moderna e completa.

Le aziende offriranno prodotti integrati, insight avanzati e architetture di riferimento, oltre alle best practice relative alla loro implementazione e alla protezione di utenti, dispositivi, reti e dati, evidenziando le componenti fondamentali di un moderno approccio zero trust.

David Bradbury, Chief Security Officer di Okta
Considerando il continuo cambiamento del modo di operare, è diventato fondamentale adottare le giuste strategie di sicurezza a lungo termine per una forza lavoro remota. I dati, le risorse e i dipendenti continueranno a spostarsi ulteriormente dal perimetro dell’ufficio.
È responsabilità dei team di sicurezza conoscere e spiegare al consiglio di amministrazione chi ha accesso a quali informazioni, dove vengono conservate e come vengono crittografate.
Migliorando ulteriormente le nostre integrazioni con CrowdStrike, Netskope e Proofpoint, aziende di qualsiasi dimensione possono beneficiare di una conoscenza completa su come implementare un ecosistema di sicurezza moderno focalizzato sull’identità e basato sul modello zero trust.
Così da soddisfare le esigenze immediate accelerate dalla pandemia e, altrettanto importante, a prova di futuro per ciò che ci aspetterà.

La protezione da remoto

Amol Kulkarni, Chief Product Officer di CrowdStrike
Uno dei risultati inaspettati di Covid-19 è stato il far comprendere alle aziende a quale punto fosse il loro percorso di trasformazione digitale. Poiché il “lavoro da qualsiasi luogo” sta diventando la norma, i team IT cercheranno di ridurre al minimo le interruzioni di attività.
E l’esposizione alle minacce con soluzioni cloud native che si implementino rapidamente in ogni ambiente.

La piattaforma Falcon di CrowdStrike è stata progettata specificatamente nel cloud per consentire ai clienti di distribuire, gestire e proteggere in modo semplice e da remoto i workload su ampia scala, indipendentemente da dove operi la loro forza lavoro.

Siamo orgogliosi di collaborare con leader del cloud quali Okta, Proofpoint e Netskope per assistere i team IT nell’implementazione di una strategia zero trust che utilizzi la postura dell’endpoint come elemento fondamentale. Questo per consentire l’accesso condizionato e superare il perimetro della rete al fine di proteggere gli ambienti di lavoro dinamici.

Lamont Orange, Chief Information Security Officer di Netskope
L’evoluzione e la mobilità forzate emerse dalla pandemia Covid-19 hanno portato i team di sicurezza ad evolversi. Così da trasformandosi rapidamente per proteggere i loro dati sensibili, cercando di analizzare questa “nuova normalità” per gestire le attività fuori dal tradizionale perimetro di sicurezza di uffici e on-premise.

La piattaforma di sicurezza cloud di Netskope offre una visibilità senza pari e una protezione dei dati dalle minacce in tempo reale, quando si accede a servizi cloud, siti web e applicazioni private da qualsiasi luogo e dispositivo. Abbiamo aumentato il valore offerto ai clienti con l’integrazione con i partner migliori, per proteggere i dispositivi endpoint ed estendere in modo intelligente la governance basata su identità e compliance.”

La protezione da remoto

Ryan Kalember, Executive Vice President of Cybersecurity Strategy di Proofpoint.
Le persone sono l’obiettivo principale dei malintenzionati, soprattutto ora che un numero maggiore di utenti lavora da remoto. L’approccio zero trust aiuta a garantire che la compromissione di un singolo utente non si trasformi in una violazione molto più ampia.

Il nostro approccio focalizzato sulle persone offre protezione dagli attuali e complessi attacchi mirati alle risorse umane. Oltre a difendere da phishing, malware e compromissione degli account cloud.
Mitighiamo i rischi più critici per la sicurezza con una profonda visibilità sugli utenti più spesso presi di mira. Forniamo formazione e consapevolezza sulla protezione, elemento vitale per definire la resilienza degli utenti.