Il cybercrime è sempre in attività, l’analisi di Bitdefender

I settori più colpiti da queste minacce durante marzo sono stati il commercio al dettaglio, i trasporti, la produzione, la tecnologia.

Minacce e guerra informatica

Si conferma la tendenza all’espansione del cybercrime. Bitdefender analizza i nuovi dati, la localizzazione geografica del fenomeno e la situazione dell’Italia. I nuovi dati telemetrici sull’attività del cybercrime resi noti da Bitdefender rivelano che aprile ha registrato un ulteriore incremento del numero di minacce malware che sfruttano la pandemia Covid-19 per diffondere attacchi informatici, riconfermando così il trend in atto da marzo.

Il cybercrime è sempre in attività

Con la pandemia di coronavirus ancora in corso, i criminali informatici continuano a sfruttare il momento di crisi. Essi spingono le loro minacce informatiche con l’obiettivo di compromettere i dati e la sicurezza delle persone. Se a metà marzo Bitdefender aveva già riscontrato un aumento cinque volte maggiore delle minacce legate al Coronavirus, la recente telemetria dimostra che i criminali informatici non hanno fatto marcia indietro nelle loro campagne.

Contestualmente alla diffusione del virus in un numero sempre più alto di Paesi, anche le minacce informatiche ad esso legate si sono espanse geograficamente. Possiamo affermare che il numero di minacce che sfruttano la pandemia è aumentato nel corso del mese di aprile. Questo perché un numero maggiore di Paesi è stato colpito dal virus.

I dati telemetrici di Bitdefender sulle minacce legate al coronavirus tra marzo e aprile rivelano che le segnalazioni a tema Covid-19 stanno diventando la nuova norma. Così è ipotizzabile pensare che la situazione rimarrà almeno fino a quando la pandemia non si placherà. I report giornalieri sulle minacce rivelano che le campagne dannose aumentano durante i giorni lavorativi quando le persone passano più tempo davanti ai PC. Durante il fine settimana l’attività sarà più ridotta.

L’evoluzione quotidiana globale delle minacce a tema Covid mostra uno sforzo costante da parte dei criminali informatici e un interesse continuo nello sfruttare la paura e la disinformazione sulla pandemia globale per indurre le vittime a cliccare su link pericolosi.

Il cybercrime è sempre in attività: La diffusione geografica

Una mappa delle zone calde che prende in considerazione l’evoluzione globale delle segnalazioni a tema coronavirus durante marzo rivela una sovrapposizione tra i paesi colpiti dal Covid-19 e quelli presi di mira dal malware.

L’Europa e la costa orientale degli Stati Uniti sono stati gli obiettivi primari per i criminali informatici che hanno fatto leva sulla disinformazione per indurre le vittime a cliccare sui link, o persino scaricare file dannosi.

Nel corso del mese di aprile, il numero di segnalazioni di malware a tema Coronavirus sembra essersi intensificato non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti e in Sudafrica. Questi dati telemetrici sono in qualche modo in linea con l’evoluzione globale della SARS-CoV-2, sottolineando ancora una volta che i criminali informatici monitorano da vicino l’evoluzione del virus in tutto il mondo, per compromettere il maggior numero possibile di vittime.

Il cybercrime è sempre in attività

I Paesi che hanno riportato il maggior numero di segnalazioni a tema coronavirus sembrano essere stati anche quelli più colpiti dalla pandemia. I criminali informatici che si nascondono dietro queste minacce hanno concentrato le loro campagne in queste aree geografiche. Infatti sembra che gli utenti nelle zone più colpite siano più propensi a farsi ingannare da tali messaggi.

I settori più colpiti

I settori più colpiti da queste minacce durante marzo sono stati il commercio al dettaglio, i trasporti, la produzione, la tecnologia. Mentre il numero di attacchi contro le strutture di assistenza sanitaria è decisamente aumentato rispetto al solito.

Il cybercrime è sempre in attività: I consigli per difendersi

La pandemia globale della SARS-CoV-2 non passerà presto ed è probabile che i criminali informatici continuino a sfruttare la crisi a proprio vantaggio. È ipotizzabile immaginare che le minacce a tema coronavirus continueranno sotto forma di email di spearphishing, URL fraudolenti e applicazioni dannose.

Il tutto sfruttando la paura e la disinformazione per indurre le vittime a fornire involontariamente informazioni personali, sensibili o finanziarie. Se restare al sicuro da SARS-CoV-2 implica un distanziamento sociale e seguire delle norme in termini di igiene personale, nel cyberspazio si applicano le stesse indicazioni.

Ecco alcune semplici regole che Bitdefender consiglia di seguire per evitare di cadere vittima di attacchi informatici:

  • cercare di verificare la legittimità e la veridicità di qualsiasi informazione consultando direttamente le fonti legittime
  • installare una soluzione di sicurezza su tutti i dispositivi utilizzati
  • evitare di aprire allegati o di cliccare su link, soprattutto se provengono da mittenti sconosciuti.