Federico Faggin investe in P49, hub dedicato all’AI Human-Centric

A pochi mesi dalla sua costituzione, la società con sede a Padova ha già avviato i primi progetti industriali.

Federico Faggin

Anche Federico Faggin è tra i fondatori di P49, nata per sviluppare sistemi complessi di AI Human-Centric e aggregare competenze di eccellenza nei settori di ricerca, impresa, tecnologia e diritto. Insieme a Faggin partecipano anche Andrea Camporese, Franco Masello, Marco Greggio e Oscar Staffoni. I founder uniscono esperienze diverse attorno a una convinzione comune: l’intelligenza artificiale non è solo una nuova tecnologia, ma una trasformazione strutturale che richiede visione scientifica, capacità industriale, responsabilità giuridica e metodo imprenditoriale.

P49, ovvero l’AI non sostituisce ma amplifica alcuni valori

Il nome P49 richiama i 49 processi descritti dal Project Management Institute nella PMBOK Guide, standard internazionale per la gestione dei progetti complessi. È una scelta che sintetizza la filosofia dell’hub: l’intelligenza artificiale non sostituisce metodo, competenze e organizzazione, ma ne amplifica il valore. Ogni tecnologia intelligente è efficace solo quanto il progetto che la sostiene. Per questo P49 nasce per coniugare visione, competenze e responsabilità. Contribuendo alla costruzione di un futuro in cui l’AI estenda le possibilità dell’essere umano e generi nuove opportunità per imprese, istituzioni e società.

Favorire la nascita di nuove organizzazioni imprenditoriali

P49 non nasce come software house o società di consulenza tradizionale. Nasce come hub di eccellenza progettato per sviluppare tecnologie proprietarie, promuovere ricerca applicata, costruire partnership industriali. Oltre a favorire la nascita di iniziative imprenditoriali nel campo dell’AI. Obiettivo è contribuire alla costruzione di un ecosistema italiano ed europeo capace di competere nello sviluppo della prossima generazione di sistemi intelligenti. Ovvero: piattaforme, infrastrutture, agenti AI, computer autonomi, modelli linguistici, applicazioni per la robotica. E, in prospettiva, tecnologie di interazione uomo-macchina.

Federico Faggin – Il significato operativo dell’approccio Human-Centric scelto da P49

Alla base del progetto c’è una visione precisa: l’AI deve aumentare le capacità dell’essere umano, non sostituirle. Deve supportare le decisioni, semplificare attività complesse, automatizzare processi ripetitivi e creare nuove opportunità per imprese, professionisti e cittadini. Mantenendo sempre controllo, responsabilità e governo finale nelle mani delle persone. È questo il significato operativo dell’approccio Human-Centric adottato da P49. Ovvero progettare sistemi nei quali gli agenti AI possano analizzare dati, collaborare tra loro, proporre soluzioni ed eseguire attività anche in autonomia. Il tutto all’interno di architetture costruite per garantire sicurezza, affidabilità, privacy e supervisione umana.

L’intelligenza artificiale come una componente strutturale dell’azienda

La vera sfida, secondo P49, non è aggiungere strumenti di AI a processi già esistenti. È ripensare quei processi affinché l’intelligenza artificiale diventi una componente strutturale dell’organizzazione, integrando fin dall’origine tecnologia, governance, compliance, cybersecurity e competenze umane. A pochi mesi dalla costituzione, questa visione ha già iniziato a tradursi in progetti concreti.

Come Giurify, piattaforma AI applicata al settore legale, progettata per supportare imprese, professionisti e organizzazioni nella gestione di attività giuridiche e documentali. Music Republic è invece una piattaforma dedicata alla musica generata con l’AI per attività commerciali, retail, hospitality e intrattenimento. Infine Miky, computer autonomo progettato per ospitare agenti di intelligenza artificiale per rendere l’AI agentica accessibile anche agli utenti non tecnici.

Nel futuro anche un hackathon nazionale dedicato all’AI applicata

Lo sviluppo futuro dell’hub guarda a un perimetro ancora più ampio. Tra le direttrici strategiche individuate i sistemi AI agentici, i computer autonomi Human-Centric, i modelli linguistici di nuova generazione, lo sviluppo di LLM italiani, AI applicata alla robotica, le infrastrutture AI proprietarie. E, in prospettiva, le tecnologie avanzate di interazione tra uomo e macchina, come le Brain-Computer Interface e le Brain-Machine Interface.

Accanto allo sviluppo di piattaforme e iniziative proprietarie, P49 affianca imprese, organizzazioni e istituzioni nei percorsi di adozione dell’AI. Nei prossimi mesi P49 continuerà ad ampliare il proprio ecosistema attraverso nuove partnership industriali, programmi di ricerca, iniziative imprenditoriali e percorsi di formazione. Tra le attività in fase di preparazione anche un hackathon nazionale dedicato all’AI applicata con il coinvolgimento di imprese, università, studenti, sviluppatori e ricercatori.