Adyen è una piattaforma tecnologica finanziaria globale fondata nel 2006, attiva nel settore dei pagamenti digitali e negli ambiti a esso collegati. Il marchio conta oltre 4.000 dipendenti e segue più di 13.000 venditori, tra cui oltre 200 realtà italiane. La società opera in numerosi settori, dal lusso alla cosmetica, dal beverage all’hospitality, e annovera tra i clienti nomi come Uber, Zalando, Prada, Spotify, H&M ed Eataly. Solo nel primo trimestre del 2026 ha fatturato 620,8 milioni di euro, con una crescita del 16%, e ha processato transazioni per 382 miliardi di euro, in aumento del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia
L’offerta di Adyen si fonda su tre pilastri: una piattaforma unica, un’infrastruttura integrata per la comunicazione con le banche e un sistema di identificazione dinamica dell’acquirente. Abbiamo sviluppato interamente al nostro interno uno stack tecnologico capace di gestire l’intero processo dei pagamenti digitali via web, dal terminale del cliente fino alla banca incaricata dell’autorizzazione, per arrivare infine all’accredito della somma sul conto del venditore. Si tratta di una soluzione unica e integrata che, ancora oggi, non trova eguali nel panorama dei servizi di pagamento online sicuro.
La strategia dell’azienda punta su una customer experience fluida e veloce, capace di ridurre al minimo i clic necessari per completare un acquisto. Questo risultato è reso possibile da una piattaforma unificata, ad alte prestazioni e automatizzata, che non richiede l’intervento di terze parti e dialoga direttamente con gli istituti bancari tramite codice proprietario. Proprio questa integrazione con il sistema finanziario consente oggi ad Adyen di offrire anche soluzioni di finanziamento e di emettere carte di credito.
L’utilizzo di un’unica piattaforma a livello globale permette inoltre al marchio di raccogliere un set completo di dati sull’acquirente, così da riconoscerlo – grazie all’identificazione dinamica – ovunque nel mondo effettui i propri acquisti. Questo è possibile sia attraverso la carta di credito utilizzata sia grazie a dati specifici, come l’indirizzo di consegna, le categorie di prodotto acquistate abitualmente e il comportamento di navigazione nei negozi online.
I dati raccolti sono normalizzati e resi immediatamente disponibili per le verifiche antifrode. Il sistema di tracciamento e riconoscimento sviluppato da Adyen si è dimostrato talmente efficace da identificare fino al 97% dei consumatori che hanno acquistato tramite la piattaforma, che resta completamente trasparente al cliente finale.

L’indagine sul comportamento e sulle preferenze di consumatori e venditori
Nel maggio 2026 Adyen ha commissionato a Censuswide un’indagine sul comportamento e sulle preferenze di consumatori e venditori, con particolare attenzione ai settori del lusso, dell’abbigliamento, degli accessori, dell’elettronica, degli elettrodomestici, dell’arredamento e della cosmetica. In Italia sono stati interpellati 2.000 consumatori e 500 retailer, per capire come stiano evolvendo canali, aspettative e bisogni lungo il percorso di acquisto, e quali priorità operative stiano emergendo dal lato di chi vende.
Dal report emerge come oggi il percorso d’acquisto raramente segua un andamento lineare, alimentato com’è da stimoli che arrivano da fonti diverse. Il 34% dei compratori ha già utilizzato l’intelligenza artificiale per semplificare l’esperienza di acquisto e, tra questi, il 65% ritiene che l’AI consenta di risparmiare tempo nella ricerca dei prodotti. Sul fronte social, il 37% delle persone preferisce acquistare un articolo solo se vede che altri lo utilizzano o lo raccomandano, mentre il 26% si lascia guidare dalle tendenze social. Anche i venditori si affidano sempre più all’intelligenza artificiale: il 62% la impiega nel servizio clienti, il 57% a supporto del marketing e il 50% per il materiale pubblicitario.
Sul fronte dei canali di acquisto, il 45% degli intervistati non mostra una preferenza netta tra online e negozi fisici, mentre il 47% predilige il negozio fisico per poter vedere e toccare il prodotto prima dell’acquisto. La tanto annunciata fine dei negozi fisici non si è dunque verificata, nemmeno dopo la pandemia da Covid, che pure aveva spinto molti italiani a scoprire l’acquisto online. Il 42% sceglie il canale online per risparmiare, il 38% per la libertà di acquistare senza vincoli di orario. Il 36% utilizza i social media per fare acquisti, con una frequenza media di quattro al mese: un dato che segnala come, per i venditori, presidiare i canali social generi un ritorno economico tutt’altro che trascurabile, sia in termini di branding sia di volumi di vendita.
Nella fase di checkout, per non perdere il cliente è essenziale offrire una procedura rapida, con pochi passaggi e un’ampia gamma di metodi per i pagamenti digitali. Secondo l’indagine, il 30% dei consumatori abbandona il processo se non può pagare con il metodo preferito, mentre il 27% rinuncia se il sito impone la creazione di un account prima del pagamento. Il 60% dei clienti si dichiara inoltre più propenso ad acquistare da marchi che offrono sconti tramite programmi di fedeltà, anche se il 48% ammette che le ricompense ottenibili sono raramente interessanti.
Tra i benefit offerti ai clienti figura anche la possibilità di destinare parte della spesa a enti benefici, un servizio che Adyen gestisce in maniera automatica e separata dalla contabilità standard del venditore. L’azienda propone infatti il servizio Giving, che si avvale di una fiscalità dedicata, finalizzata a veicolare le donazioni direttamente agli enti registrati, restando totalmente trasparente per il venditore.
La fiducia dei consumatori nel processo di pagamento e la sicurezza garantita dal sistema restano elementi imprescindibili. Il 35% degli acquirenti si dichiara cauto nell’adottare i pagamenti digitali, per timore di frodi, considerando che il 22% delle aziende ha registrato negli ultimi 12 mesi un aumento dei tentativi di frode potenziati dall’intelligenza artificiale. Il 24% delle imprese dichiara che i costi legati alla sicurezza pesano in maniera significativa sulle risorse, mentre il 22% sottolinea in particolare il peso di frodi, chargeback e resi fraudolenti. Il 34% dei venditori usa già l’AI per contrastare le transazioni fraudolente, ma il 20% fatica a verificare l’identità del cliente senza rallentare l’acquisto con controlli multipli. Un dato incoraggiante arriva dal 57% dei clienti, che dichiara di non essere mai stato vittima di frodi nel caso di pagamenti digitali.

Gabriele Bellezze
Sul fronte della gestione del rischio, Adyen mette a disposizione Protect, un motore integrato dedicato proprio a questo scopo, che aiuta a distinguere le operazioni fraudolente da quelle lecite, riducendo i costi e aumentando i tassi di conversione grazie a modelli di machine learning affiancati da controlli manuali. L’efficacia della soluzione si traduce in una riduzione delle frodi e in un incremento dei tassi di conversione fino al 6%.
Gli agenti AI e le acquisizioni
Con l’avvento degli agenti AI, l’intelligenza artificiale non si limita più a consigliare l’acquirente, ma può arrivare a gestire in autonomia l’acquisto vero e proprio. Secondo l’indagine, il 43% dei compratori sarebbe disposto ad affidare a un agente AI il controllo completo dell’acquisto. Di segno opposto, il 48% non delegherebbe questa operazione: il timore principale è la perdita di controllo, seguito dall’assenza di una reale necessità (39%) e da preoccupazioni legate a errori e privacy dei dati (36%). Lato venditori, l’80% si dichiara disponibile ad abilitare gli agenti AI sulla propria piattaforma, e il 41% considera questa tecnologia una priorità strategica, tanto che il 48% ha dichiarato l’intenzione di investire nell’agentic commerce nei prossimi 12 mesi. Resta comunque una quota di scetticismo: il 39% delle aziende non adotterebbe gli agenti AI per timore di errori, mentre il 37% teme di perdere il rapporto diretto con il cliente.
Grazie alla propria tecnologia di identificazione dinamica, Adyen è in grado di riconoscere il cliente anche quando questo affida a un agente AI il compito di effettuare acquisti per suo conto. Il criterio discriminante è il comportamento d’acquisto: la spedizione dell’articolo a un indirizzo specifico, per esempio, diventa un elemento chiave per la verifica, minimizzando rischi ed errori che possono derivare tanto da allucinazioni dell’AI quanto da prompt errati o incompleti.
Per completare la propria offerta alla luce delle più recenti evoluzioni tecnologiche, Adyen ha realizzato di recente due acquisizioni: Orb e Talon.One. Orb, acquisita nel giugno 2026, è una piattaforma di fatturazione aziendale, mentre Talon.One, entrata a far parte del gruppo nell’aprile 2026, è specializzata in promozioni e programmi di fedeltà. L’obiettivo di Adyen è duplice: unificare l’infrastruttura per i pagamenti digitali e per la fatturazione aziendale e ampliare le soluzioni a disposizione dei merchant.






