Strategie di governance dei dati per aziende moderne

L’obiettivo finale è ottimizzare l’uso delle informazioni e assicurare che le decisioni aziendali siano guidate da dati gestiti in modo efficace, coerente con gli obiettivi di business e in grado di creare valore concreto.

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La guida alla governance dei dati di Edwin Weijdema, Field CTO EMEA & Cybersecurity Lead at Veeam: approcci concreti per ottimizzare la gestione delle informazioni.

La governance dei dati è diventata oggi un elemento centrale per le aziende che vogliono bilanciare controllo e agilità. Per molti anni, la sovranità dei dati è rimasta un tema poco considerato, nonostante l’entrata in vigore del GDPR nel 2018. In un contesto sempre più complesso — caratterizzato da ambienti dati in continua evoluzione, normative articolate e tensioni geopolitiche — la gestione strategica dei dati rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre i rischi e creare valore.

Molte organizzazioni hanno ormai compreso le sfumature introdotte da questo approccio, che coinvolge leggi diverse a seconda del tipo di dato, della fase del suo ciclo di vita e della sua localizzazione. Tuttavia, l’implementazione pratica è ancora agli inizi, e la comprensione generale della sovranità dei dati resta limitata. Integrare la governance dei dati nei processi operativi e nella pianificazione dei rischi richiede un equilibrio delicato tra controllo, conformità e operatività: una sfida complessa ma necessaria.

Dati ovunque: il volume crescente e la sfida della gestione

Prima di costruire una strategia solida di governance dei dati, le organizzazioni devono avere il pieno controllo dei propri dati. Solo nel 2024 sono stati creati, acquisiti e utilizzati 149 zettabyte di dati, cifra destinata a salire a 181 zettabyte entro la fine del 2025. Considerando che solo il 19% delle imprese dell’UE ha adottato soluzioni di intelligenza artificiale, il volume di dati è destinato a crescere ulteriormente.

Assicurare la continuità operativa e la gestione dei dati richiede più della semplice installazione di firewall, perché servono strategie di portabilità flessibile, un controllo rigoroso del ciclo di vita dei dati e scelte ponderate di sovranità dei dati, evitando restrizioni che compromettano mobilità e accessibilità.

Come dimostrano le nuove disposizioni sull’EU Data Act e sull’EU AI Act, la sovranità non significa chiudere i dati in un unico ambiente on-premise. Una strategia efficace bilancia i vincoli normativi con le esigenze operative e la propensione al rischio dell’organizzazione.

Modelli di governance dei dati: on-premise, cloud e soluzioni ibride

Non esiste un unico modello di sovranità dei dati. Nei casi in cui è indispensabile esercitare un controllo estremo sulla localizzazione dei dati, le soluzioni on-premise garantiscono pieno controllo, ma possono limitare portabilità e flessibilità. All’estremo opposto, i cloud sovrani offrono ambienti ospitati da provider specializzati, più adatti per chi ha requisiti di conformità meno stringenti, ma comportano maggiore dipendenza dal fornitore e attenzione ai confini geografici. Esistono poi le soluzioni ibride, che combinano i vantaggi del cloud con il controllo diretto, permettendo personalizzazioni in base al contesto e alla residenza dei dati.

Comprendere le diverse opzioni disponibili è solo il primo passo. Sviluppare una strategia di governance dei dati significa valutare attentamente costi, rischi e agilità lungo l’intero ciclo di vita delle informazioni, fino al livello più granulare.

Dall’origine alla cancellazione: gestire tutto il ciclo dei dati

Una strategia di governance dei dati efficace deve coprire tutte le fasi del ciclo di vita dei dati: dalla creazione e raccolta, all’ingestione, archiviazione, elaborazione, condivisione e cancellazione.

Nelle fasi iniziali, occorre documentare correttamente la proprietà dei dati e garantire la raccolta lecita. L’archiviazione richiede crittografia, controllo degli accessi e tracciabilità. Durante l’elaborazione, la tracciabilità resta essenziale per assicurare un utilizzo conforme e trasparente.

Gestire in modo strutturato questi processi permette alle organizzazioni di comprendere il reale valore dei dati, ottimizzare la governance dei dati e definire strategie proattive, evitando gestione reattiva o eliminazioni inconsapevoli.

Una strategia matura integra governance, controllo e operatività, bilanciando la propensione al rischio con le potenziali minacce, le opportunità e il ritorno sull’investimento. L’obiettivo finale è ottimizzare l’uso delle informazioni e assicurare che le decisioni aziendali siano guidate da dati gestiti in modo efficace, coerente con gli obiettivi di business e in grado di creare valore concreto.