Secure Talks, perché i comuni italiani devono investire in cybersecurity

Questo dato è emerso durante il Secure Talks che si è tenuto al Palazzo della Cultura di Catania il 4 giugno.

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I relatori al convegno “Secure Talks” organizzato da Fortinet a Catania hanno ribadito la necessità per i comuni italiani di investire in cybersecurity. Infatti la sicurezza informatica delle città e delle infrastrutture critiche rappresenta una delle principali sfide per la Pubblica Amministrazione e per il sistema Paese.

Una sfida importante per le PA

Il convegno ha riunito rappresentanti di ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, docenti dell’Università di Catania e altri stakeholder istituzionali e territoriali. L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto approfondito sulle strategie necessarie a proteggere i Comuni e gli ecosistemi digitali interconnessi. Qui amministrazioni locali, reti di trasporto, infrastrutture portuali e aeroportuali, telecomunicazioni e servizi pubblici condividono dati, piattaforme e processi critici.

I dati e le analisi di Secure Talks sui comuni italiani

Il tema assume una rilevanza crescente in un contesto caratterizzato dall’aumento e dall’evoluzione delle minacce informatiche che vedono la Pubblica Amministrazione tra i principali target del cybercrime. Secondo il Rapporto Clusit 2026, lo scorso anno gli attacchi cyber gravi a livello globale sono cresciuti del 49% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 5.265. L’Italia si è confermata tra le nazioni maggiormente esposte.

La situazione degli attacchi informatici in Italia

Nel 2025, il 9,6% degli incidenti cyber globali ha riguardato il nostro Paese, con un incremento del 42% rispetto al 2024. Oltre il 28% degli incidenti registrati in Italia ha colpito il comparto governativo, militare e delle forze dell’ordine. In crescita in valore assoluto del 290% rispetto all’anno precedente.

Come è andata nel 2025 secondo i dati di Secure Talks

Aldo Di Mattia, Director of Specialized Systems Engineering and Cybersecurity Advisor Italy and Malta di Fortinet
Il 2025 ha registrato un’impennata della criminalità informatica abilitata dall’intelligenza artificiale e una crescita degli attacchi al settore pubblico. In un contesto caratterizzato dalla crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, proteggere la PA significa tutelare cittadini, continuità dei processi e sicurezza nazionale.

Anche grazie agli indirizzi del PNRR e all’evoluzione normativa europea (NIS2) le amministrazioni stanno accelerando gli investimenti in resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche. Sempre più stanno promuovendo quella cultura di cybersecurity che rappresenta il fondamento di ecosistemi sociali resilienti. Ora è essenziale rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. Oltre a investire in modo concreto sulla formazione e l’aggiornamento delle competenze per consentire alla PA e ai Comuni di operare in modo sempre più sicuro ed efficace, in tutta Italia.

Obiettivo condividere le esperienze

La conferenza è stata l’occasione per condividere l’esperienza del Comune di Catania. Quest’ultimo con Fortinet, ha avviato un progetto di cybersecurity volto a rafforzare la sicurezza delle infrastrutture digitali dell’ente e garantire servizi sempre più sicuri e resilienti per i cittadini e il territorio.

Enrico Trantino, Sindaco di Catania
La trasformazione digitale delle amministrazioni locali deve procedere di pari passo con la capacità di proteggere dati, servizi e infrastrutture strategiche. Per un Comune, oggi, la cybersecurity non rappresenta soltanto un tema tecnologico, ma un elemento essenziale per garantire efficienza amministrativa, continuità dei servizi e fiducia dei cittadini.

Il progetto con Fortinet nasce proprio con l’obiettivo di consolidare questo percorso e rafforzare la capacità del territorio di affrontare le nuove sfide digitali. È fondamentale che il tema della sicurezza informatica diventi una priorità condivisa a livello nazionale, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, università e imprese. Investire in formazione, competenze e cultura digitale sarà decisivo per accompagnare in modo sicuro l’evoluzione della Pubblica Amministrazione e dei Comuni italiani.

Il convegno Secure Talks: gli esperti a confronto

Hanno partecipato:

  • Marcello Albergoni, Dirigente con incarico di Vice Capo di Gabinetto – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN);
  • Marcello La Bella, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Sicilia orientale;
  • Enrico Trantino, Sindaco di Catania;
  • Ing. Vincenzo Passanisi, Direttore della Direzione Sistemi Informativi e Innovazione Tecnologica del Comune di Catania;
  • Ing. Salvatore Pappalardo, Dirigente del Servizio Transizione Digitale e Sistemi Informativi della Città Metropolitana di Catania;
  • Aldo Di Mattia, Director of Specialized Systems Engineering and Cybersecurity Advisor Italy and Malta di Fortinet;
  • Antonio Scarfò, Regional Sales Manager di Fortinet;
  • Sebastiano Battiato, Professore Ordinario di Informatica presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania;
  • Giuseppe Mangioni, Professore di Ingegneria Informatica e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica dell’Università di Catania;
  • Giovanni Schembra, Docente ordinario di Telecomunicazioni e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Communications Engineering dell’Università di Catania;
  • Ing. Salvatore Caprì, Dirigente Area Produzione, AMTS Catania (Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania);
  • Ing. Salvatore Fiore, Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea.
  • A moderare il dibattito, Gianmarco Nebbiai, direttore responsabile di Innovazione.PA.