Cybersicurezza: il fattore umano tra rischio e difesa

In un contesto dove l’AI rappresenta al tempo stesso opportunità e minaccia, la capacità di anticipare i rischi e preparare le persone è il vero vantaggio competitivo. 

cybersicurezza

La cybersicurezza evolve con l’intelligenza artificiale: opportunità e rischi per le aziende, con focus su competenze e gestione intelligente dei sistemi.

Cybersicurezza è diventata un fattore cruciale nell’evoluzione delle minacce digitali, dove l’intelligenza artificiale ridefinisce il confine tra attacco e difesa. Da un lato, l’AI abilita strumenti avanzati per la protezione, dall’altro viene sfruttata dai cybercriminali per sviluppare malware sofisticati, campagne mirate e tecniche di evasione evolute.

Errevi System e il ruolo strategico delle competenze

In questo scenario, l’esperienza di Errevi System, azienda italiana attiva nel settore ICT, mostra quanto le competenze e la formazione siano fondamentali per affrontare contesti ad alto rischio. L’azienda sviluppa soluzioni digitali avanzate per grandi gruppi, puntando sulla preparazione del personale per fronteggiare minacce complesse.

Secondo i dati Clusit 2026, gli attacchi basati su tecniche sofisticate sono aumentati del 75% grazie all’AI, rendendo le campagne più credibili e difficili da rilevare.

Il fattore umano, l’elemento chiave

Alessandro Paganelli, Data Security Specialist di Errevi System
L’intelligenza artificiale amplifica sia le capacità di difesa sia quelle di attacco. Oggi gli attaccanti riescono a costruire campagne estremamente credibili e automatizzate, riducendo tempi e costi. Per questo motivo non è sufficiente adottare tecnologie avanzate: è fondamentale investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze. Sono le persone a fare davvero la differenza nella protezione dei dati e dei sistemi. La velocità con cui evolve la tecnologia sta ampliando un divario normativo, da una parte, e di competenze dall’altro, generando un disallineamento tra innovazione, governance e capacità operative, e imponendo uno sforzo continuativo alle aziende per migliorare le competenze dei dipendenti.

Il percorso professionale di Paganelli conferma questo approccio: è il primo in Italia e il quinto a livello globale ad aver ottenuto la certificazione Rubrik Tech Champion Black Belt, a cui si aggiungono Rubrik Resilience Architect e SentinelOne Paladin.

AI generativa: opportunità e rischi concreti

Oggi, la sicurezza non dipende più solo dalla tecnologia. L’uso inconsapevole di strumenti di AI generativa può comportare violazioni delle policy aziendali o normative come GDPR e NIS2, con impatti rilevanti sulle organizzazioni. Accanto agli investimenti tecnologici, diventa strategico sviluppare una cultura della cybersicurezza diffusa, basata su aggiornamento costante, programmi strutturati di awareness e preparazione continua del personale.

In un contesto dove l’AI rappresenta al tempo stesso opportunità e minaccia, la capacità di anticipare i rischi e preparare le persone è il vero vantaggio competitivo.