Le aziende europee stanno rafforzando la resilienza digitale per garantire continuità operativa e fiducia nei sistemi, affrontando trasformazione tecnologica.
La resilienza digitale delle infrastrutture critiche europee è oggi un tema centrale in un contesto di profonda trasformazione normativa. Le direttive NIS2 e CER, insieme a regolamenti orizzontali come AI Act, Data Act e la proposta di revisione del Cybersecurity Act 2, delineano un nuovo modello europeo fondato su continuità operativa, gestione del rischio e responsabilità condivisa lungo l’intera catena del valore.
In questo scenario, Axis Communications analizza i punti chiave dell’evoluzione normativa, con attenzione agli impatti concreti per aziende, fornitori tecnologici e operatori di servizi essenziali.
NIS2 nel 2026: un anno decisivo
Dal 1° gennaio 2026, le organizzazioni soggette alla Direttiva NIS2 devono notificare gli incidenti significativi entro 24 ore e fornire un report dettagliato entro 72 ore alle autorità competenti.
Fino al 28 febbraio 2026, è prevista la fase di registrazione e aggiornamento dati sul portale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), confermando il ruolo centrale dell’Italia nell’attuazione delle direttive europee.
Una novità della proposta di modifica della Commissione Europea riguarda la distinzione tra entità essenziali e entità importanti, con la nuova categoria “small mid-cap enterprises”. Questo mira a ridurre ambiguità e oneri, introducendo criteri chiari per il campo di applicazione e rafforzando strumenti di certificazione tecnica.
Cybersecurity Act 2 e certificazioni per fiducia digitale
La revisione del Cybersecurity Act propone un quadro di certificazione dei prodotti ICT basato su standard europei armonizzati. L’obiettivo è garantire dispositivi sicuri by design e by default e semplificare la conformità normativa.
Il sistema di certificazione è articolato su tre livelli:
- Basic: revisione della documentazione tecnica
- Substantial: verifica dell’assenza di vulnerabilità e implementazione dei controlli di sicurezza
- High: test avanzati contro attacchi sofisticati
Questo approccio aiuta le aziende a dimostrare in modo trasparente la conformità normativa, riducendo duplicazioni e rafforzando la fiducia digitale lungo tutta la catena del valore.
Trasparenza e impegno di Axis
Axis rientra tra le entità soggette alla NIS2, sia come fornitore tecnologico sia come organizzazione regolamentata. Questo comporta un cambiamento culturale che supera i tradizionali silos tra sicurezza fisica e IT.
A supporto di questo percorso, Axis ha introdotto il Trust Center, spazio dedicato alla trasparenza su protezione dei dati, privacy e conformità normativa.
Simone Biancardi, Key Account Manager di Axis Communications
In un contesto normativo in continua evoluzione, con la proposta del Cybersecurity Act 2 e i potenziamenti alla Direttiva NIS2 dell’UE, la cybersicurezza assume un ruolo ancor più strategico per tutte le aziende connesse digitalmente”, sottolinea. In Axis questo si traduce in un portafoglio di soluzioni basate su AXIS OS, sistema operativo proprietario integrato in tutti i dispositivi, che garantisce sicurezza, aggiornabilità e gestione delle vulnerabilità lungo l’intero ciclo di vita. Anche i sistemi di videosorveglianza rientrano tra le categorie tecnologiche per cui sono richiesti elementi essenziali di sicurezza. Integrare la sicurezza by design e by default non è solo una risposta normativa, ma un fattore chiave per costruire fiducia digitale e resilienza operativa nel tempo.






