A HiPEAC 2026, E4 Computer Engineering è stata tra i protagonisti con tre workshop tecnici dedicati alle sfide più rilevanti per il futuro dell’High-Performance Computing (HPC). All’evento, che si è svolto a Cracovia dal 26 al 28 gennaio, infatti l’azienda si è occupata di integrazione strategica HPC-Quantum Computing, potenzialità di RISC-V per lo sviluppo di sistemi HPC più efficienti, scalabili e sostenibili, e sfide del software exascale.
In tre sessioni gli esperti hanno esplorato il futuro dell’HPC
La presenza dell’azienda all’appuntamento di Cracovia si è articolata in un programma intensivo che ha coinvolto ricercatori, sviluppatori, architetti IT e rappresentanti dell’industria. Il primo workshop – ‘L’integrazione strategica tra HPC e Quantum Computing’ – era dedicato allo stato dell’arte delle tecnologie quantistiche e alle modalità di collaborazione con l’HPC tradizionale per risolvere problemi di elevata complessità. L’incontro ha messo in luce come HPC classico e Quantum Computing non siano tecnologie in competizione, ma due facce della stessa medaglia. Un approccio ibrido, capace di orchestrare in modo sinergico componenti classiche e quantistiche, rappresenta la chiave per affrontare problemi fino ad oggi inaccessibili, particolarmente nelle classi di problemi non-polynomiali (NP).
Focus sulla collaborazione tra accademia e industria
In parallelo, si è tenuta la sessione ‘RISC-V: l’architettura aperta per l’HPC di domani’. Co-organizzato con BSC – Barcelona Supercomputing Center, ha esplorato il potenziale di RISC-V come Instruction Set Architecture (ISA) aperta, modulare e royalty-free per il calcolo avanzato. Esperti internazionali hanno discusso su come RISC-V possa supportare lo sviluppo di sistemi HPC più efficienti, scalabili e sostenibili. Favorendo in questo modo un ecosistema tecnologico aperto che riduce il lock-in proprietario e stimola l’innovazione collaborativa tra accademia e industria.
Condividere esperienze e punti di vista sulle sfide dell’HPC
L’ultimo giorno si è tenuto ‘Ripensare le applicazioni scientifiche per l’era exascale’, workshop che ha affrontato le sfide del porting di codici scientifici sulle nuove architetture emergenti. Portando la prospettiva dei Centres of Excellence (CoEs) supportati dal EuroHPC Joint Undertaking. La sessione è proseguita con il dialogo tra CoEs HPC e European Quantum Excellence Centres, che ha favorito la condivisione di esperienze nella modernizzazione degli algoritmi per le piattaforme più avanzate. Promuovendo così best practice per l’ottimizzazione delle applicazioni su architetture eterogenee di nuova generazione.
Una visione europea per la leadership tecnologica
Cosimo Damiano Gianfreda, CEO di E4 Computer Engineering
La nostra partecipazione a HiPEAC 2026 riflette il nostro impegno a contribuire attivamente all’evoluzione delle tecnologie di calcolo avanzato. Attraverso questi tre workshop abbiamo voluto creare spazi di confronto concreto tra industria, mondo accademico e centri di ricerca. Affrontando così le sfide tecnologiche, culturali e organizzative che definiranno il futuro dell’HPC europeo. In un contesto di crescenti pressioni geopolitiche e ambientali, la collaborazione e l’apertura tecnologica sono fondamentali per costruire una leadership europea nell’innovazione ICT.






