Partita il 22 gennaio sino a fine maggio, NERD?, iniziativa pro bono di IBM coinvolgerà le studentesse italiane puntando a colmare il divario di genere nelle discipline STEM. Il programma, parte della campagna globale STEMforGirls, coinvolge le studentesse del triennio finale per sviluppare quelle competenze digitali sempre più richieste dal mercato del lavoro.
Da IBM un’opportunità per il futuro digitale dei più giovani
Sviluppato in collaborazione con l’Università La Sapienza, la quattordicesima edizione del progetto offre alle partecipanti un’esperienza pratica di 4 mesi nel mondo dell’informatica. Alle studentesse sarà richiesto di creare chatbot, abilitate dall’AI, legate ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM Cloud. Il percorso inizia con la certificazione del corso ‘Build your own chatbot’ su IBM SkillsBuild, piattaforma gratuita per imparare a programmare un’intelligenza artificiale. Successivamente, guidate dai Volontari IBM, le studentesse lavoreranno in team di 3-6 persone, anche da scuole e regioni diverse, per realizzare assistenti virtuali innovativi.
Perché è necessario agire ora
I dati parlano chiaro: secondo l’ultimo Rapporto Anvur, nelle università italiane persiste uno squilibrio nelle iscrizioni STEM con il 60,7% di uomini contro il 39,3% di donne. Confermato dal recente Rapporto Cnel-Istat, che evidenzia una scarsa presenza femminile nei corsi STEM. Infatti solo il 20,3% delle studentesse sceglie quest’area, contro il 39,9% degli studenti. Le percentuali sono particolarmente basse in Informatica e ICT (15,1% donne) e Ingegneria (24%). A livello mondiale, il World Economic Forum registra che meno del 30% delle studentesse sceglie percorsi universitari scientifici.
Perché IBM sostiene la riduzione dello skill gap digitale al femminile
Alessandro La Volpe, Amministratore Delegato di IBM Italia
L’era dell’intelligenza artificiale apre nuove opportunità professionali e di collaborazione tra uomo e macchina. Con NERD?, IBM mette a disposizione della comunità scolastica le proprie tecnologie e competenze di ultima generazione affinché le studentesse si aprano alle materie tecnologiche e scientifiche con passione, superando stereotipi e incertezze. L’obiettivo finale è duplice e ugualmente importante: contribuire ad accrescere le competenze nello sviluppo di soluzioni basate sull’AI e sostenere la riduzione dello skill gap digitale al femminile nel nostro Paese.La sottorappresentazione femminile non è solo una questione occupazionale: chi progetta la tecnologia ne definisce usabilità e sviluppo. La mancanza di diversità ai tavoli di lavoro rischia di perpetuare bias e visioni non inclusive.
Un network di eccellenza
Il progetto conta su una rete di 27 partner. Ne fanno parte i principali atenei italiani, aziende leader e associazioni, come Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Inclusione Donna, Women at Business e il Centro ELIS. L’edizione 2026 culminerà a fine maggio con la premiazione dei progetti più innovativi. Una commissione di esperti IBM, universitari e specialisti dei partner valuterà i lavori più meritevoli. Le vincitrici parteciperanno a un workshop intensivo di 3 giorni organizzato da IBM e i partner industriali.
Quali i risultati del progetto
In 13 anni NERD? ha coinvolto circa 60.000 ragazze provenienti da oltre 2.000 scuole superiori italiane. Registrando aumenti significativi nelle iscrizioni femminili alle facoltà STEM: dal 16% fino a punte del 40% in alcune delle università partner. Le partecipanti acquisiscono crediti formativi validi come FSL (Formazione Scuola Lavoro) e CLIL (Content and Language Integrated Learning). Oltre a certificazioni da inserire nel Curriculum dello Studente e nella piattaforma Unica. Il progetto, a cui aderiscono 21 atenei, aderisce al manifesto di Repubblica Digitale ed è patrocinato da Inclusione Donna. L’iniziativa è segnalata sul portale GICT, che promuove progetti italiani, europei e mondiali per ridurre il divario di genere nell’ICT.






