Cisco: il 2026 inaugura l’era dell’Intelligenza Connessa

Per le aziende si apre una roadmap per prosperare in un mercato dove valore e operatività si muoveranno alla velocità delle idee.

intelligenza artificiale GenAI

Al centro dell’intervento di Enrico Miolo, Collaboration Leader di Cisco Italia, la trasformazione che interesserà il 2026 con il debutto del nuovo modello di collaborazione rappresentato dall’Intelligenza Connessa.

Intelligenza ConnessaSe la trasformazione degli ultimi anni ha scardinato i modelli operativi tradizionali, il 2026 segnerà un’accelerazione senza precedenti. Al centro di questa evoluzione c’è l’AI Agentica, catalizzatore di un nuovo paradigma definito ‘Intelligenza Connessa’. Il cambiamento supera la semplice ridefinizione degli spazi fisici o dei team di lavoro. L’obiettivo è creare un ecosistema simbiotico dove persone, dati e agenti digitali operano in modo integrato. Ciò che ci aspetta è una trasformazione profonda che coinvolgerà leadership, resilienza delle infrastrutture di rete, sicurezza adattiva e customer experience. Per le aziende, si apre una roadmap strategica per prosperare in un mercato dove il valore e l’operatività si muoveranno, finalmente, alla velocità delle idee.

Intelligenza Connessa: tra umani e AI

Il trend principale del 2026 riguarderà la cosiddetta Intelligenza Connessa. Si tratta di un nuovo modello di collaborazione che connette le persone tra loro, le persone all’AI e, sempre più, l’AI ad altre AI. Entro il 2026, il luogo di lavoro non si evolverà attraverso un maggior numero di app o di assistenti digitali, ma attraverso l’Intelligenza Connessa, dove persone, dati e agenti AI collaboreranno insieme. Anche le barriere culturali e geografiche si dissolveranno. L’Intelligenza Connessa rimuove i limiti geografici e della capacità individuale.

Conoscenza e competenze si spostano dove necessario. Gli Agenti AI forniscono informazioni dettagliate contestualizzate, automatizzano i flussi di lavoro in modo trasparente e mantengono l’operatività senza interrompere la creatività umana o i processi decisionali. Ciò significa che l’AI agentica diventerà a tutti gli effetti un membro del team. Se in passato l’obiettivo era ridurre le distanze tra le persone, entro il 2026 si ridurrà il divario tra persone e IA e persino tra diverse IA. Si inizierà a fare maggiore affidamento su collaboratori AI o specialisti digitali per gestire qualsiasi attività.

Reti modernizzate a misura di AI

Questa accelerazione diffusa nell’uso e nelle capacità dell’AI porrà nuove sfide per l’infrastruttura. Le aziende modificheranno il modo in cui progettano le proprie reti per supportare la prossima generazione di applicazioni AI. Integrando al contempo livelli di sicurezza più elevati per proteggersi dalle nuove minacce. Le aziende dovranno riflettere su nuovi risultati di business e su quali casi d’uso AI favoriranno la modernizzazione dell’infrastruttura di rete. Ciò include la gestione dell’aumento esponenziale del traffico di rete, i requisiti di latenza, lo spostamento dell’inferenza AI più vicino a dove i dati vengono generati. Oltre alla capacità di identificare, segmentare e proteggere ogni utente, agente e servizio.

Intelligenza Connessa, la trasformazione degli ambienti di lavoro

Dato che potenti funzionalità AI si stanno spostando verso l’edge, sarà fondamentale avere l’intelligenza di rete nella medesima posizione. Gli ambienti guidati dall’AI trasformeranno ulteriormente il modo in cui sono organizzati i luoghi di lavoro. L’AI agentica sfrutterà i dati provenienti da Wi-Fi, sensori e dispositivi connessi per apportare regolazioni in tempo reale. Ad esempio, in una giornata invernale a bassa occupazione, l’AI potrà regolare automaticamente i termostati, attenuare le luci, spegnere gli spazi inutilizzati e suggerire aree collaborative. Riducendo così il consumo energetico e favorendo gli obiettivi di sostenibilità.

Operations IT semplificate con l’AI

Sebbene tale scenario possa apparire complesso dal punto di vista informatico, si prevede una decisa virata verso la semplificazione sul fronte della rete. Le NetOps potenziate dall’AI, l’analisi predittiva e le esperienze utente generative trasformeranno il modo in cui le imprese progettano, gestiscono e proteggono la propria infrastruttura digitale. Ciò che è iniziato come risoluzione dei problemi assistita dall’AI evolverà in AgenticOps. I team IT avranno la possibilità di potenziare le proprie aziende con agenti AI che supportano autonomamente porzioni del ciclo di vita della rete.

Come cambierà il lavoro dei professionisti IT

Questi agenti aiuteranno a rilevare anomalie, correlare le cause primarie, monitorare le derive di configurazione, rimediare ai problemi e ottimizzare continuamente le prestazioni in modalità ‘closed-loop’. Consentiranno ai professionisti IT di concentrarsi sulla definizione delle aspettative di servizio, delle policy e degli intenti aziendali, per un’esperienza più fluida ed efficiente. Nel 2026, le reti alimentate da agenti AI intelligenti gestiranno la complessità in background, apprendendo e adattandosi costantemente per fornire una connettività fluida. Questa nuova partnership permetterà ai team IT di focalizzare il proprio talento sulla strategia e l’innovazione, mentre l’AI garantirà reti resilienti, reattive e sempre in linea con la velocità del business.

Quando l’AI incontra la Customer Experience (CX)

Nel 2026, il modo in cui i clienti interagiscono con i brand sarà ridefinito dalla convergenza tra ambienti consumer e aziendali. Mentre gli assistenti alimentati dall’AI e agenti concierge intelligenti simili agli umani diventeranno il nuovo volto delle interazioni con i clienti, le aziende dovranno fondere armoniosamente team umani e digitali. Sarà necessario sfruttare nuovi strumenti di workforce engagement progettati per ottimizzare questa forza lavoro ibrida, dando luogo a risoluzioni più rapide e percorsi dei clienti più connessi. La rapida evoluzione della collaborazione e dell’orchestrazione multi-agente AI consentirà un nuovo livello di automazione e la creazione di agenti ‘brand concierge’. L’AI agentica renderà possibile reimmaginare la forza lavoro per una nuova era in cui questi agenti AI lavoreranno fianco a fianco con gli operatori umani per fornire una vera intelligenza connessa e customer experience elevate.

Gestire e ottimizzare i team ibridi

Entro il 2026, questi progressi tecnologici trasformeranno significativamente il ruolo degli agenti umani, portando le aziende ad adottare nuovi modelli di staffing. Verranno utilizzati strumenti di coinvolgimento della forza lavoro basati sull’AI, come la gestione della qualità e il routing intelligente, oltre a innovazioni nella traduzione vocale in tempo reale. Queste innovazioni permetteranno di trasformare radicalmente la gestione e l’ottimizzazione dei team ibridi, consentendo loro di lavorare insieme in modo fluido.

Più etica, conformità e trasparenza per creare fiducia nell’AI

In periodi di rapido cambiamento, la fiducia è essenziale. Le aziende dovranno dare priorità a etica, conformità e trasparenza per creare fiducia nell’AI. Naturalmente, la sicurezza è una parte fondamentale di tale fiducia poiché senza di essa, l’AI non potrà evolvere. Entro il 2026, le aziende dovranno adottare un approccio più integrato alla sicurezza, dall’edge al cloud fino al core. Poiché l’AI sarà integrata in ogni elemento, sarà necessaria una sicurezza più intelligente e adattiva, capace di tenere il passo con le nuove minacce.

Nell’era dell’Intelligenza Connessa anche la leadership si evolverà

Sarà inoltre fondamentale considerare come sicurezza e gestione della rete lavorino insieme, superando la logica dei silos. Allo stesso tempo, la leadership dovrà adattarsi. Se attualmente molti leader sono impegnati a gestire personale in ufficio, a casa o a migliaia di chilometri di distanza, nel 2026 si troveranno a gestire collaboratori non umani. Tuttavia, la fiducia, l’empatia e la comunicazione rimarranno importanti come sempre. Le aziende che guideranno il mercato nel 2026 abbracceranno ecosistemi aperti e interoperabili basati sulla fiducia. Unificando la connettività sicura con l’AI intuitiva e integrata, creeranno luoghi di lavoro dove persone e agenti digitali operano come un’unica entità, sbloccando nuovi livelli di agilità, creatività e performance.

L’opportunità del 2026 consiste nell’utilizzare sia la tecnologia che le competenze umane per far emergere il meglio che un team può offrire. La collaborazione diventerà un vantaggio strategico, la complessità passerà in secondo piano e il lavoro si muoverà finalmente alla velocità delle idee.