Futuro dell’IT. Indagine Aruba dopo la spinta 2020 alla digitalizzazione

Le strategie IT serviranno a potenziare ulteriormente la trasformazione digitale oramai in atto.

Aruba futuro IT digitalizzazione

L’indagine di Aruba ha preso in considerazione il futuro dell’IT dopo la forte spinta alla digitalizzazione avvenuta nel 2020. Per far luce su questi aspetti, in collaborazione con CIONET Italia, perciò Aruba Enterprise ha condotto una survey che ha coinvolto circa 200 aziende, con un panel composto per il 93% da Decision Maker dell’area IT (CIO, ICT Manager e CTO) e da Decision Maker dell’area Innovazione.

Aruba futuro IT digitalizzazione

Una cosa è certa, per il 2021 la principale sfida dei CIO & IT Innovation Leader è di portare la propria organizzazione ad essere più digitale. Ma in quali aree si concentrano le principali richieste di investimenti IT? Secondo il 63% degli intervistati ci sarà una continuità rispetto allo scorso anno. I maggiori investimenti saranno nell’ambito dello smart working e dell’area di HR management. Seguiranno quelli in Big data & predictive analysis, digitalizzazione delle vendite e business continuity. Meno prioritari saranno gli investimenti in customer service e produzione.

In un contesto così rinnovato ciò che cambia è il ruolo stesso dei CIO e dell’IT in generale. Secondo il 69% del campione, il settore sarà più coinvolto nel processo decisionale di business.  Mentre per il 61% ci sarà maggiore necessità di agilità dell’IT. Importante, ancora, per il 37% un maggiore coinvolgimento dei CIO nella employee experience e un loro ruolo centrale nei processi che riguardano la business continuity aziendale. Anche in questo caso, le risposte fanno emergere come il cambiamento sarà più di gestione interna che nei rapporti esterni.

Aruba futuro IT digitalizzazione

Aruba futuro IT digitalizzazione

Dunque, si attendono diverse trasformazioni. Una netta maggioranza degli intervistati (63%) ritiene che nel 2021 verrà promossa una strategia di adozione e accelerazione all’utilizzo di nuove tecnologie per colmare i gap esistenti in termini di digital transformation. È solo il 6% a ritenere che la propria strategia si baserà su tagli e blocchi di nuovi progetti.

Data la necessità di nuovi investimenti nel ramo IT, in quali tecnologie e soluzioni si concentreranno questi budget nel 2021? Secondo il 57% il primo settore da presidiare è quello della cybersecurity, a cui seguono a stretto giro quello della advanced analytics (45%) e del cloud (43%). Ancora, IT modernization per il 37% e soluzioni di dematerializzazione per il 33%. Meno prioritari gli investimenti legati all’implementazione di soluzioni di Artificial Intelligence, che rispetto alle altre tecnologie hanno ottenuto solo il 18% delle preferenze.

Infine, emerge che i criteri per la selezione di un partner informatico stanno cambiando. Complice il momento storico, la maggioranza degli intervistati (63%) ritiene prioritario che il partner tecnologico offra flessibilità nelle condizioni contrattuali. Seguono criteri già noti, quali il supporto diretto da parte del provider (52%) e la scalabilità delle soluzioni offerte (52%). Crescono le necessità di soluzioni studiate ad hoc, con il 46% che vorrebbe un team dedicato. Si delinea un nuovo trend estremamente importante, con il 33% che sceglierebbe un partner IT se impegnato nell’ambito della sostenibilità ambientale.