Google e i cookie di terze parti, le considerazioni di Ogury

Google e i cookie di terze parti, le considerazioni di Ogury

Google dice addio ai cookie di terze parti. Come deve reagire l’adtech all’evoluzione in chiave etica del settore? Le osservazioni di Francesca Lerario di Ogury Italia.

Google ha recentemente annunciato l’intenzione di eliminare gradualmente il supporto ai cookie di terze parti nel suo browser Chrome entro i prossimi due anni. Una decisione conforme a uno scenario in cui si stanno moltiplicando le normative sulla privacy dei dati e gli utenti sono sempre più consapevoli dei loro diritti al riguardo. Già nel 2018/2019 gli altri due maggiori browser, Safari e Firefox, avevano applicato restrizioni simili.

Che impatto avrà questa decisione sul mercato?
L’eliminazione dei cookie di terze parti (che vengono generalmente utilizzati per tracciare gli utenti sul web) segnerà un cambiamento radicale del settore adtech, in particolare sulle aziende che basano la propria attività su retargeting e attribuzione. Le conseguenze si faranno importanti quando Chrome eliminerà definitivamente il supporto per i cookie di terze parti: soprattutto perché si tratta del browser ad oggi più utilizzato, con il 70% del traffico mondiale generato.

Cosa ne pensa Ogury?
La decisione di Google non influirà sull’attività di Ogury, il cui modello di business si fonda sull’in-app branding advertising e su una tecnologia basata sull’SDK, e non sui cookie. Con SDK (Software Development Kit) si intende un insieme di strumenti che viene inserito nelle app dei partner tecnologici di Ogury, che, dopo il consenso esplicito e consapevole dell’utente, possono raccogliere i dati in modo conforme alla GDPR e monetizzare rivendendo spazi pubblicitari.

Google e i cookie di terze parti, le considerazioni di Ogury
Il nostro punto di vista
Il 25 maggio 2018, data di piena applicazione della GDPR in Europa, ha segnato l’inizio dell’era dell’etica digitale, dove la tutela della riservatezza e della protezione dei dati personali è una vera e propria sfida globale. In questo scenario la scelta di Google appare inevitabile.

Francesca Lerario, Managing Director di Ogury Italia
L’intero settore del digital advertising è in piena trasformazione verso un mondo in cui la scelta dell’utente è ben più importante della quantità di dati raccolti. Abbiamo finalmente l’opportunità di dare vita a un nuovo digital advertising etico e trasparente che a differenza dell’attuale modello valorizza la scelta dell’utente.

Questo è un obiettivo che Ogury persegue dal 2014, anno della sua nascita. L’unico modo per ripristinare il rapporto di fiducia tra tutti gli attori coinvolti, brand, editori e consumatori, è quello di porre l’utente e il suo consenso esplicito e tracciabile al centro, prima della raccolta o dell’utilizzo dei dati a scopi pubblicitari. Brand ed editori devono rispettare le sue scelte e garantirgli il pieno controllo durante la sua advertising experience.