Le strategie odierne di business non possono non tenere conto del cambiamento delle abitudini di professionisti e dipendenti. Il difficile periodo che stiamo attraversando ha innescato, o semplicemente accelerato, dinamiche già in essere.

Lavorare in modo flessibile, anche da casa, è meglio? Per molti, la risposta è “sì”.
Svolgere attività di lavoro tra le mura domestiche, laddove possibile, oppure in mobilità, significa poter ottimizzare il tempo che si dedica all’azienda e alla propria famiglia.

Ed ecco che si concretizzano schemi di lavoro totalmente diversi dal passato. Oggi, in un ambiente di lavoro ibrido, la maggior parte della forza lavoro, se non tutta, lavora in remoto. Anche i colleghi che devono lavorare contemporaneamente nello stesso ufficio potrebbero non volersi riunire in uno spazio ristretto.
Considerando la situazione odierna, appare evidente come la collaborazione video rappresenti il canale principale tramite cui le aziende mantengono connessi i dipendenti, tra di loro, con i partner e con i clienti.

Elisabetta Cardolini Rizzo, Senior Account Manager per la videocollaboration di Logitech e Roberto Vicenzi, Vicepresidente di Centro Computer, tracciano la linea strategica comune al fine di portare la tecnologia utile al lavoro ibrido alle aziende e ai dipendenti.

Gli avvenimenti dell’ultimo anno, con l’arrivo della pandemia da Covid-19, hanno accelerato una situazione già piuttosto familiare: la video collaboration. Oggi, il cosiddetto lavoro ibrido ha spinto le imprese verso una rapida adozione, facendolo diventare la nuova realtà. Ma siamo sicuri di conoscerlo fino in fondo e di sapere quali siano gli strumenti corretti da utilizzare? Prima di tutto alcuni numeri.

Da ricerche è emerso che gli smart worker lavorano in media 4 ore in più alla settimana, che il 62% dei lavoratori è sempre online, che il 45% dei dipendenti  lavora da casa e che il 39% dei lavoratori non lavora più in ufficio. Detto questo, non ci si confonda. Lo scorso anno, poche realtà hanno applicato davvero lo smart working mentre ha prevalso l’home working, una sorta di ‘costrizione’ che ha visto i lavoratori sedersi davanti al PC di casa.

Logitech e Centro Computer hanno una partnership che dura da tanti anni e, attraverso Elisabetta Cardolini, Senior Account Manager per la videocollaboration di Logitech e Roberto Vicenzi, Vicepresidente di Centro Computer, abbiamo tracciato un quadro tra novità e strategie.

Smart working o home working?

La comunicazione face-to-face aiuta il coinvolgimento e aumenta la sensibilità sociale nel momento in cui si ricorre a smart working o home working. Ma come è cambiata e come cambierà? “La pandemia ha ‘rotto il ghiaccio’ nei sistemi di video collaborazione.

All’inizio – spiega Vicenzi – le aziende facevano attenzione alla produttività dei dipendenti mentre, dopo un anno, le stesse imprese hanno spostato l’attenzione sullo stress del dipendente. È un dato di fatto che la video collaborazione aumenti il tempo lavorato causando stress da impegni per gli stessi collaboratori. Oggi il lavoro è ibrido e la collaborazione deve essere diversa: in presenza, dove possibile, ma in video conferenza laddove non ci si possa incontrare”, spiega Vicenzi.

Il nuovo modo di lavorare prevede un ambiente di lavoro ibrido in cui gli utenti lavorano da diversi luoghi attribuendo la massima importanza a flessibilità e agilità. In che modo è possibile sviluppare una cultura aziendale ibrida? Le aziende si sono ritrovate ad affrontare un processo di digitalizzazione in modo immediato e hanno cercato di fornire ai propri dipendenti prodotti e accessori per lavorare da casa con il massimo del confort. Si pensi solo alle webcam, alle cuffie e a monitor esterni da utilizzare in smart working.

Workplace ibrido

“Ci sono state aziende che hanno completamente chiuso per mesi permettendo ai dipendenti di lavorare da casa e pensando al loro benessere, mentre altre aziende non hanno chiuso del tutto, alternando momenti di home working totale a momenti in cui hanno consentito ai dipendenti di recarsi in azienda in forma ibrida, cioè tornando in ufficio ma utilizzando gli stessi strumenti in uso a casa”, ha evidenziato Cardolini.

Il lavoro si è modificato così come le sale riunioni hanno dovuto riadattarsi a questa forma di lavoro ibrido. “Il punto di partenza – ricorda Vicenzi – è la qualità delle soluzioni utilizzate. Queste devono essere semplici, efficaci e devono soddisfare le scelte dei clienti in ottica strategica.

Allo stesso tempo – spiega Vicenzi – devono essere di facile utilizzo da parte dei dipendenti. È   impensabile studiarsi un manuale prima di procedere alla video conferenza! Le sale riunioni devono essere disponibili e attrezzate con kit, come quelli che fornisce Logitech, che in abbinamento al relativo software permettano ai clienti di essere soddisfatti nel loro approccio alle sale riunioni.
Lo stesso dicasi – prosegue Vicenzi – per i dipendenti che lavorano da casa i quali hanno bisogno di dispositivi e kit che abbiano audio e video di ottima qualità”.

Audio e video sono fondamentali

Flessibilità, economicità, facilità d’acquisto, semplicità d’installazione, qualità dell’esperienza ma, anche, attenzione al dipendente emotivamente e psicologicamente provato. Esistono strumenti che guardino al dipendente come ad un essere umano? È fondamentale per Vicenzi e Cardolini. In particolare, la Senior Account Manager per la video collaboration di Logitech afferma: “l’empatia e la possibilità di vedersi e sentirsi, seppure a distanza, attraverso un video e un audio sono fondamentali per, in un certo senso, sopperire alla mancanza di approccio fisico”.

Avere un video acceso aiuta in ottica di relazione. Le aziende, secondo Vicenzi, dovrebbero aiutare i dipendenti nell’approccio alla modalità di lavoro ibrido, ossia una comunicazione sempre più da remoto ma che abbia impatti nelle relazioni interpersonali, e i prodotti Logitech sono pensati per offrire all’utente il kit o il prodotto più adatto.

Logitech Rally bar

Cardolini ricorda il lancio, di recente, di una nuova famiglia di Logitech Rally bar in cui è stata integrata la miglior tecnologia per dare caratteristiche ancora più performanti ad audio e video “Una bar con una telecamera che, contemporaneamente, incorpora audio e video e risponde alle necessità che il mercato richiede ossia di utilizzo in modalità appliance, in modalità PC e con tutte le piattaforme che esistono, in particolare con Microsoft Teams, la più utilizzata. Questa nuova famiglia di prodotti – spiega Cardolini – è certificata per essere utilizzata con soluzioni Microsoft Teams attraverso una User Experience molto semplice”.

Una partnership che è diventata sempre più strategica questa tra Centro Computer e Logitech, “un rapporto che, con la pandemia, è diventato ancora più stretto perché la collaborazione per portare ai clienti soluzioni di Unified Communications, per Centro Computer significa software Microsoft Teams e hardware Logitech.”, spiega Vicenzi. Dal canto suo, Cardolini sente Centro Computer come fossero suoi colleghi avendo con loro un contatto quotidiano. “Li reputo un partner strategico, affidabile e competente – spiega la Senior Account Manager di Logitech – e forniscono un valido supporto nelle sviluppo dei progetti sui clienti”.


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