Acronis True Image 2026 è la nuova release del software di backup e sicurezza progettato per le piccole imprese che desiderano potenziare la propria protezione cyber.
Nel tempo, la cybersecurity è diventata sempre più importante ed è oggi un vero abilitatore di business: non è più possibile farne a meno o ritardare investimenti per proteggere imprese e dati. Questo vale per il mondo enterprise ma, a scendere, per tutte le attività sul mercato, dalle medie alle piccole realtà produttive, sino ai professionisti, alle microimprese e ai privati.
Cybersecurity, un mercato in espansione contro minacce sofisticate
Attacchi e minacce online si fanno ogni giorno più sofisticati e, recentemente, sono potenziati dall’intelligenza artificiale che, nella mani dei cyber-attaccanti, sta diventando uno strumento flessibile per produrre virus, malware, ransomware per offensive altamente sofisticate che sfruttano ingegneria sociale e deepfake per trarre in inganno gli utenti. Le gang criminali continuano a esercitare una pressione altissima; il modello del ransomware-as-a-service funziona ancora molto bene e consente agli attaccanti di monetizzare con facilità. Molti gruppi scelgono di rubare dati sensibili e minacciare la pubblicazione. È un approccio che riduce l’esposizione e aumenta i margini di guadagno, mettendo le aziende in una posizione ancora più vulnerabile.
Non solo, il phishing si conferma la minaccia più pervasiva, ma oggi assume forme sempre più sofisticate. L’AI consente di generare e-mail credibili e pagine di login perfettamente imitate. È un salto qualitativo che riduce i segnali d’allarme e rende ancora più urgente la formazione degli utenti.
È in corso un vero e proprio cambio di paradigma e le imprese devono proteggere non solo la posta elettronica, ma anche i nuovi ambienti di lavoro digitale. Secondo le analisi Acronis, su oltre 20.000 e-mail l’1,5% conteneva malware: nel 40% dei casi si trattava di allegati dannosi, nel 30% di link malevoli. Inoltre, gli attaccanti preferiscono nascondere il payload malevolo più avanti nella catena d’attacco, invece di consegnarlo subito tramite URL, eludendo così i controlli tradizionali.
Acronis True Image 2026, la difesa proattiva
Nel tempo, True Image ha subìto una evoluzione, da semplice tool di clonazione dati e poco altro, fino ad arrivare a essere la suite per una protezione completa degli ambienti meno strutturati. Si tratta di uno strumento per la difesa proattiva contro le minacce moderne ed è oggi proposto in tre varianti d’abbonamento.
Acronis ha immaginato questo servizio per un massimo di 5 PC o Mac per singolo abbonamento annuale, un dettaglio che inquadra il target cliente in modo chiaro. La suite può essere installata anche su smartphone iOS e Android, per agevolare backup da mobile.
La base comune ai tre pacchetti (Essentials, Advanced, Premium) comprende la possibilità di realizzare backup flessibili, che includono la creazione e clonazione dell’intera immagine di sistema, sino al backup granulare di cartelle e file.
Una volta installato, e con demone residente, Acronis True Image è in grado di effettuare la clonazione di dischi attivi, un aspetto importante per garantire la continuità di servizio delle macchine.
Tutti gli abbonamenti includono poi supporto per il ripristino rapido e universale su nuovo hardware, oltre alla fondamentale protezione da ransomware. Essa comprende il rilevamento basato sull’analisi comportamentale utilizzando l’AI, per prevenire le minacce zero-day, il rilevamento e il blocco di processi dannosi e, infine, il ripristino automatico semplificato.

Se l’abbonamento Essentials non consente di effettuare backup nel cloud Acronis, le formule più evolute Advanced e Premium permettono di acquistare pacchetti di spazio storage fino a 500 GByte (il primo) e 10 TByte (per il secondo).
La versione di mezzo è probabilmente quella più interessante in termini di funzionalità base/aggiuntive e in rapporto al prezzo. Acronis True Image nella variante “Advanced” comprende di serie 50 GByte di spazio cloud, oltre una evoluta protezione antimalware per il dispositivo e per i dati di backup e alla possibilità di indirizzare il cloud per il backup e il recupero istantaneo. Esiste poi la possibilità di effettuare una replica cloud con sincronia automatica e il backup dello spazio di lavoro di Microsoft 365 (casella di posta e OneDrive).
Si tratta certamente di una soluzione più completa rispetto a quella base e capace di integrarsi con le piattaforme cloud e on-premise già presenti in azienda.

La declinazione Premium, in prova, mette a disposizione tutte le funzionalità sin qui descritte e aggiunge importanti caratteristiche di tracciabilità. Il sistema Acronis ASign consente infatti di acquisire le firme elettroniche dei documenti provenienti da più persone e di archiviarle in un registro blockchain pubblico.
A questo si affianca Acronis Notary, un meccanismo di autenticazione pensato per confermare l’autenticità dei dati memorizzati tramite tecnologia blockchain.
Installazione e uso
Nell’uso di tutti i giorni, Acronis True Image 2026 si è dimostrato facile da gestire e mantenere sotto controllo, soprattutto grazie alla dashboard cloud. Con un unico abbonamento è possibile tenere sotto controllo tutte le funzioni e tutte le notifiche e i workload di ogni endpoint. Questo aspetto semplifica enormemente il monitoraggio da parte dell’IT, soprattutto negli ambienti meno strutturati e con poche risorse dedicate.

La console centrale mette a disposizione risorse essenziali per controllare backup e sincronia, ma anche per accedere agli archivi già caricati. La funzione di sincronizzazione e condivisione permette di caricare documenti in un’area comune e di definire policy di accesso per gruppi e utenti.

Per quanto riguarda la controparte desktop, Acronis sta sviluppando questa suite software mantenendo continuità grafica e usabilità, anno dopo anno. Potenziare le funzioni di base mantenendo una GUI user friendly e comandi alla portata degli utenti con poche nozioni di base è certamente una scelta valida per fidelizzare i clienti e ridurre potenziali abbandoni o mancati rinnovi degli abbonamenti.
Dal nostro punto di vista, una certa innovazione funzionale potrebbe comunque giovare alla piattaforma, che è quasi inalterata da più di cinque anni. Nel complesso, comunque, l’usabilità è buona e l’interfaccia su tre livelli, con menu principale sul fianco sinistro, si adatta bene agli ambienti Windows 10 e 11.
L’avvio e il monitoraggio dei backup è semplice e giova di funzioni di log e di ripristino incluse.
Le funzionalità di protezione incluse nella versione Premium consentono di beneficiare di più strumenti di scansione in tempo reale e su richiesta, inclusa la verifica della patch, il vulnerability assessment e la protezione anti-malware.
Ogni attività è debitamente registrata e accessibile nel pannello dedicato, così da facilitare analisi e verifiche approfondite dei file e dei flussi sospetti.

La funzione “Archivio” è pensata per agevolare una gestione efficace dei documenti e per decentrare archivi e cartelle su storage locale o cloud. In questo modo è possibile alleggerire il carico di lavoro del proprio endpoint e, allo stesso tempo, migliorare la sicurezza dei dati. Il wizard guida l’utente nella scelta di un percorso di copia e nell’attivazione della crittografia.
Una volta analizzato il contenuto del disco, la suite Acronis individua i singoli file e i percorsi così da permette all’utente di selezionare in modo granulare i documenti da spostare.
Come da tradizione il comparto “Strumenti” rappresenta un po’ il “coltellino svizzero” milleusi di Acronis. Il menu incorpora differenti funzioni, tra cui il tool per la clonazione del disco, quello per la generazione della chiavetta di boot di ripristino, oltre a funzioni di pulizia disco e sistema.
Tra gli strumenti emergenziali, anche “Cloud Backup Download Tool”, pensato per garantire il download dei backup dal cloud in sicurezza, anche nel caso in cui la connessione Internet dovesse essere poco stabile. Non manca poi Acronis Universal Restore, per il ripristino di immagini su hardware differenti, e gli strumenti di terze parti accessibili tramite il portale di supporto. Tra questi, MVP assistant tool, Log Viewer e l’inossidabile Custom WinPE-based Media Builder.
Acronis True Image 2026 – Listini e licenze
Nella versione base, Acronis True Image è disponibile al prezzo di 49,99 euro (IVA inclusa) per una postazione e a salire fino a 99,99 euro per 5 PC.
La release Advanced parte da 57,99 euro per 1 PC, per salire a 112,99 euro (IVA inclusa) per il pacchetto da 5. Se si sceglie di abbinare un cloud storage da 500 GByte i prezzi salgono rispettivamente a 89,99 euro e 189,99.
Il pacchetto Premium è pensato per le realtà più esigenze e ha un prezzo di attacco per una postazione di 124,99 euro (incluso 1 TByte di storage).
Per uffici da 5 postazioni si sale a 209,99 euro, mentre aggregando 5 o 10 TByte si sale rispettivamente a 369,99 euro e 719,99 euro (sempre per un totale di 5 PC).
Nel complesso, il meccanismo di gestione licenze con dashboard in cloud è facile da comprendere e da amministrare. In merito ai prezzi, i pacchetti Essentials e Advanced possono essere indicati per piccole realtà con budget limitati. Le soluzioni avanzate possono infatti diventare dispendiose per ambienti con poche risorse o in presenza di molti client e pacchetti multipli.
Punteggio
90
su 100
PRO
Supporto backup locale/cloud; protezione anti-malware e anti-ransomware; sincronia device e cartelle; crittografia.
CONTRO
La gestione annuale delle licenze Premium può diventare dispendiosa per piccole imprese.






