Secondo Kaspersky nel nostro Paese oltre il 60% dei consumatori che fa acquisti online ritiene di essere in grado di individuare autonomamente le frodi senza affidarsi a software di sicurezza per proteggere gli acquisti. Nell’ultimo anno infatti, Kaspersky ha identificato quasi 6,7 milioni di attacchi di phishing che simulavano negozi online, sistemi di pagamento e banche, di cui il 55,6% rivolto specificamente agli acquirenti online.
Periodo di saldi: più attenzione alla sicurezza
Con l’avvicinarsi dei saldi invernali, Kaspersky ha condotto un sondaggio per analizzare le pratiche di sicurezza IT adottate dai consumatori durante gli acquisti online. Il 98% degli intervistati in Italia dimostra un livello sostanziale di consapevolezza dei rischi legati alla sicurezza online e adotta almeno alcune misure per proteggere le proprie transazioni digitali. Tuttavia, solo il 30% utilizza software di sicurezza dedicati per bloccare i tentativi di phishing e proteggere i pagamenti. Questa tendenza è particolarmente marcata tra le generazioni più anziane (55+). Di questi solo il 32% dichiara di utilizzare effettivamente soluzioni di sicurezza quando effettua acquisti online.
Quali sono le misure di protezione più diffuse
Attenzione ai potenziali segnali di allarme – collegamenti ipertestuali sospetti o un design insolito dei siti web (63%) – e la verifica dell’autenticità del venditore (62%). Questi i modi per proteggersi più diffusi. Tuttavia gli esperti Kaspersky sottolineano che, sebbene queste pratiche siano fondamentali per uno shopping online più sicuro, rappresentano solo un livello di protezione di base. Mentre una prevenzione completa delle frodi può invece essere garantita da soluzioni di sicurezza dedicate.
Altre misure – l’utilizzo di una carta di credito separata per gli acquisti digitali o di un indirizzo e-mail dedicato – sono state adottate rispettivamente dal 48% e dal 19% degli intervistati. Il 18% dichiara inoltre di consultare amici e parenti prima di effettuare un acquisto. Questa pratica è particolarmente diffusa tra le generazioni più giovani, con il 37% che la adotta, meno comune invece tra le persone più anziane (21%).
I cybercriminali puntano sull’intelligenza artificiale
Olga Altukhova, Senior Web Content Analyst di Kaspersky
Durante tutto l’anno abbiamo osservato come gli acquirenti online siano costantemente tra gli obiettivi preferiti dei truffatori. Nei periodi di saldi, queste attività fraudolente diventano ancora più frequenti. Rimanere vigili è fondamentale, ma proteggersi richiede più della semplice consapevolezza. È preoccupante il modo in cui i criminali IT stanno sfruttando l’AI per creare tentativi di phishing sempre più sofisticati e mirati, spesso difficili da riconoscere per gli utenti comuni.
Come fare acquisti online in sicurezza
I periodi di saldi rappresentano momenti di forte attività per i truffatori. Per proteggersi dalle minacce emergenti, Kaspersky consiglia di adottare le seguenti pratiche di sicurezza:
- non salvare mai i dati completi della carta di credito sui siti web, a meno che non sia strettamente necessario.
- Considerare l’utilizzo di una carta di debito separata, dedicata esclusivamente agli acquisti online, e attivare avvisi sulle transazioni per conti bancari e carte di pagamento.
- Prestare attenzione alle ‘vendite lampo’ che sembrano troppo vantaggiose per essere reali. Diffidare dei siti che spingono a decisioni affrettate e dei venditori che non accettano resi o cambi.
- Utilizzare password diverse per ogni account online e, dove possibile, attivare l’autenticazione a due fattori.
- Adottare una soluzione di sicurezza con una potente componente anti-phishing. Kaspersky Premium ha ricevuto nel 2025 la certificazione annuale Approved dal laboratorio indipendente AV-Comparatives, dopo aver rilevato il 93% degli URL di phishing grazie a tecnologie basate sull’AI.
- Poiché i truffatori evolvono costantemente le tecniche, rimanere informati sulle nuove forme di phishing è essenziale. Consultare regolarmente un blog sulla sicurezza può aiutare a restare aggiornati sulle minacce informatiche emergenti.






