In occasione del suo cinquantesimo anniversario, Acer ha convocato la stampa per un briefing che ha toccato due temi centrali: la presentazione dei nuovi prodotti (in arrivo desktop, monitor, notebook Acer) annunciati al CES 2026 e un’analisi delle dinamiche di mercato in atto. Presenti all’evento Gianluca D’Angelo, Country Head and Sales Director, Italy and Greece, Luca Bendazzoli, PBU Head Consumer, Italy, Greece, Iberia, e Alessandro Angelini, Product Manager – Commercial PC, Italy.
La strategia di Acer
Nella sua storia Acer ha attraversato i grandi cicli del settore – dal personal computer all’avvento di Internet, fino all’intelligenza artificiale – sempre seguendo una filosofia di democratizzazione tecnologica, ovvero abbattere le barriere che limitano l’accesso e l’utilizzo dei prodotti digitali da parte del grande pubblico. I numeri attuali sono indice di un’azienda di dimensioni significative: 8,6 miliardi di dollari di entrate nette nel 2025, oltre 12.000 dipendenti e una rete che conta 95.000 punti vendita in più di 160 Paesi.
Gianluca D’Angelo
Sul fronte consumer, Acer presidia quattro comparti principali: laptop con le linee Swift, Aspire e Chromebook, portatili gaming della serie Predator, monitor (sia gaming sia general purpose), e un crescente catalogo di tablet, accessori e dispositivi per la mobilità. La nostra strategia commerciale punta a consolidare la posizione nei segmenti laptop e monitor – per utenti generici e gamer – e al contempo a diversificare il portafoglio verso la mobilità elettrica, i sistemi di accumulo energetico con pannelli fotovoltaici e gli accessori per PC (sedute ergonomiche, tavoli, supporti, ventole e altro ancora). In Asia questo comparto vale già il 30% del fatturato, e l’obiettivo è replicare la stessa quota in America e in Europa.

Il nodo delle memorie: prezzi in rialzo, mercato a rischio contrazione
Il quadro macroeconomico che Acer delinea per il prossimo futuro è tutt’altro che sereno. La causa principale è la carenza strutturale di memorie e storage, la cui produzione è ormai orientata in modo preponderante verso i data center e le infrastrutture per l’AI. Il dato che rende evidente la sproporzione: nel 2025, le grandi aziende tech hanno pianificato investimenti in AI pari a 630 miliardi di dollari, mentre l’intero mercato globale dei PC ha generato 280 miliardi (fonte: IDC).
Le conseguenze sui prezzi al consumo dei prodotti PC sono già evidenti: tra dicembre 2025 e maggio 2026, i PC gaming aumenteranno mediamente del 36%, i notebook consumer del 40% e i Chromebook del 34%. Rincari che non corrispondono ad alcun incremento percepito di valore da parte degli utenti finali, con il rischio concreto di una significativa contrazione della domanda e di una compressione dei margini lungo tutta la filiera.
La costruzione di nuovi impianti produttivi di memorie richiede anni, e diversi produttori sono restii a investire ingenti capitali nel settore, temendo che la corsa all’AI si riveli una bolla speculativa. Il problema, quindi, non è destinato a risolversi nel breve periodo: le previsioni indicano che la situazione perdurerà per alcuni anni.

Luca Bendazzoli
Nel frattempo, il budget di spesa dei consumatori non si è adeguato ai nuovi listini dei prodotti: la fascia compresa tra 300 e 700 euro rimane la più rappresentativa per i notebook, coprendo da sola il 60% del mercato. Mantenendo costante la spesa, gli acquirenti si orienteranno verso prodotti di qualità inferiore, con meno RAM, SSD di capacità ridotta, processori e display meno performanti. In questo scenario, i Chromebook – per i quali Acer vanta una posizione di forza – potranno guadagnare quote di mercato rispetto ai sistemi Windows, grazie ai costi contenuti e alla capacità di offrire prestazioni decorose anche con configurazioni di memoria più snelle. Più complessa la situazione per il gaming, dove RAM abbondante e storage capiente sono requisiti irrinunciabili: gli utenti dovranno scegliere tra spendere di più, accettare macchine meno performanti o rimandare l’acquisto.
I nuovi prodotti: notebook Acer, monitor e mini workstation AI
Sul fronte prodotti, le novità presentate da Acer al CES 2026 coprono un’ampia gamma. La linea di notebook Acer Aspire si espande con gli Aspire AI, caratterizzati da peso ridotto a 1,25 kg, touchpad maggiorato e design ricercato. Gli Swift Go si distinguono per webcam da 5 Mpixel, touchpad multimediale, peso inferiore a 1,15 kg e profilo sottile. I nuovi Swift Edge montano un pannello OLED opaco da 2,8K di risoluzione, pesano meno di un chilogrammo e misurano appena 14 mm di spessore (nel modello da 14 pollici). Gli Swift completano la famiglia con display OLED opaco, processore Intel Panther Lake a 16 core e touchpad con feedback aptico. Il denominatore comune di tutta la lineup sono il pannello OLED e un’attenzione maniacale al design.

Nel comparto monitor, due modelli meritano attenzione. Il Predator XB273UF6 ha un pannello LCD IPS da 28 pollici per il gaming, con risoluzione nativa di 2.560 x 1.440 pixel, refresh rate fino a 540 Hz – estendibile a 1.000 Hz in modalità DFR (Dynamic Frequency and Resolution), ma con risoluzione a 1.280 x 720 pixel – tempo di risposta GtG di 0,5 ms, contrasto nativo 2.000:1, luminanza di 350 cd/m² (400 di picco), copertura del 95% dello spazio colore DCI-P3 e compatibilità AMD FreeSync Premium.
Il ProCreator PE320QXT è invece pensato per i professionisti della grafica: pannello LCD IPS da 31,5 pollici, risoluzione di 6.016 x 3.384 pixel con supporto touch fino a 10 dita simultanee, copertura al 99% di AdobeRGB e DCI-P3, luminanza di 400 cd/m² (picco di 600 cd/m² con certificazione VESA DisplayHDR 600), fedeltà cromatica ΔE inferiore a 1 (certificato Calman), sono forniti una webcam da 8 Mpixel e un pennino a batteria ricaricabile.

Particolarmente interessanti sono le due mini workstation per l’AI locale, Veriton GN100 e Veriton RA100. Il GN100 è basato sul processore Nvidia GB10 Grace Blackwell Superchip a 20 core, con prestazioni dichiarate di 1 petaFLOP (in formato FP4 AI performance). Supporta fino a 4 TB di SSD NVMe M.2 e 128 GB di RAM LPDDR5x, gira su DGX OS (la distribuzione Linux di Nvidia) e può gestire in locale modelli LLM fino a 200 miliardi di parametri.
Collegando due unità GN100 tramite le porte Nvidia ConnectX-7 SmartNIC, il limite sale a 405 miliardi di parametri in configurazione dual-node. Il Veriton RA100 adotta invece il processore AMD Ryzen AI Max+ 395 con NPU da 50 TOP, supporta Windows 11 con Copilot+PC, fino a 4 TB di SSD PCIe M.2 2280 e 128 GB di RAM LPDDR5x. La macchina è in grado di eseguire modelli LLM da 120 miliardi di parametri ed è dotata di un selettore hardware per modulare potenza di calcolo e consumi su più livelli, per un impiego anche come workstation general purpose.

Alessandro Angelini
Chiude la rassegna il Connect Enduro M4D, hotspot portatile con docking station, disponibile da marzo 2026. In un form factor compatto di 140 x 72 x 15 mm, il prodotto integra un display touch da 2,4 pollici, un SoC MediaTek MT8971H con connettività 5G NR, LTE e Wi-Fi 6, supporto nanoSIM ed eSIM, e capacità di gestire fino a 16 dispositivi connessi simultaneamente. Quando non collegata alla docking station, l’alimentazione per l’unità arriva da una batteria interna da 5.000 mAh, per una giornata intera di autonomia.





