Experience Center Dymation: l’automazione della logistica

L’Experience Center Dymation rafforza l’automazione CLS con un approccio consulenziale che integra carrelli autonomi, software, digital twin e AI.

automazione della logistica

CLS, società del Gruppo Tesya specializzata in soluzioni per la movimentazione dei materiali e per l’automazione, ha inaugurato il nuovo Experience Center Dymation presso la sede centrale di Segrate, nell’area metropolitana milanese. L’iniziativa rappresenta un passo strategico nell’evoluzione dell’azienda verso un modello di system integrator a servizio completo.

All’evento inaugurale erano presenti Emanuela Marazzi, Direttore Marketing CLS, Flavio Castelli, Amministratore Delegato CLS, Marco Locatelli, Direttore Business Unit Dymation, e Alessandro Dandolo, Amministratore Delegato AlfaProject.net.

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L’Experience Center Dymation

L’Experience Center Dymation nasce come spazio di convergenza tra tecnologia e clienti, progettato per dimostrare concretamente l’applicazione delle soluzioni di automazione attraverso un processo iterativo di dialogo tra CLS e le aziende clienti. L’obiettivo è facilitare la trasformazione delle idee in progetti realizzabili, mediante un percorso collaborativo che porta all’individuazione della soluzione ottimale.

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Emanuela Marazzi
La struttura consente ai visitatori di sperimentare direttamente le tecnologie sviluppate da CLS, superando i limiti intrinseci della comunicazione tradizionale basata su brochure e materiale informativo. L’osservazione dal vivo dei carrelli automatizzati – capaci di muoversi autonomamente lungo percorsi predefiniti evitando ostacoli e persone – permette una comprensione immediata dei vantaggi dell’automazione applicata alla logistica interna, elemento cruciale per gestire la crescente complessità operativa.

La finalità del centro non si limita alla vendita di prodotti, ma si estende all’identificazione, insieme al cliente, della soluzione più appropriata alle specifiche esigenze. Il nuovo spazio rappresenta la sintesi delle competenze di CLS, Dymation e AlfaProject.net: una sinergia integrata di hardware, software e consulenza che genera soluzioni ottimizzate e personalizzate.

CLS: un system integrator

CLS opera nel settore dell’intralogistica da oltre 60 anni sul territorio italiano. La presenza capillare si articola attraverso 15 sedi e 8 filiali distribuite su tutto il territorio nazionale, con un organico di 450 dipendenti, di cui 200 tecnici operativi dotati di officine mobili per garantire interventi tempestivi presso i clienti.

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Flavio Castelli
Circa un decennio fa, CLS ha avviato lo sviluppo dell’automazione applicata ai carrelli di movimentazione materiali industriali, dotandoli di capacità di movimento autonomo e sicuro. Il mercato italiano, nonostante un certo ritardo rispetto ad altri paesi europei, manifesta un interesse crescente verso l’automazione della movimentazione, anche in conseguenza della difficoltà nel reperimento di personale specializzato.

La risposta di CLS a questa evoluzione si concretizza nella business unit Dymation, costituita una decina di anni fa inizialmente per lo sviluppo hardware dei carrelli, successivamente estesa allo sviluppo software per la gestione integrata all’interno dei sistemi produttivi aziendali dei clienti.

L’acquisizione di AlfaProject.net ha permesso a CLS di operare con un approccio consulenziale completo. L’azienda non si limita alla fornitura di carrelli elevatori, ma analizza i processi lavorativi del cliente per identificarne le reali necessità, realizzando simulazioni tramite digital twin per validare i nuovi flussi logistici. CLS si posiziona come system integrator indipendente, senza vincoli a prodotti o marchi specifici, orientato all’individuazione della soluzione di mercato più efficace per ogni specifica esigenza.

Forte di queste competenze, CLS prevede una crescita del 30-35% nei prossimi tre anni, sostenuta da investimenti mirati – tra cui il nuovo Experience Center Dymation – e dall’ampliamento dell’organico, con particolare focus sui settori vendite e ingegnerizzazione dell’automazione.

Dymation per l’automazione

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Marco Locatelli
Per Dymation, ogni nuovo progetto inizia con un’analisi approfondita del processo industriale del cliente, finalizzata all’identificazione delle fasi critiche e delle opportunità di efficientamento del flusso materiali attraverso l’automazione. L’approccio si focalizza sullo sviluppo di soluzioni integrate che, mediante l’automazione, consentono l’eliminazione dei colli di bottiglia, rendendo i processi più efficienti, dinamici e adattabili.

Il team Dymation conta 50 specialisti che coprono i mercati di cinque paesi (Italia, Francia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi), operando sia nello sviluppo di soluzioni specifiche per i clienti sia nella ricerca nel campo dell’automazione. In Belgio è attivo un centro di competenza dedicato alla robotica (risultato dell’acquisizione di Alax Automation da parte di Tesya nel 2023) dove vengono sviluppate macchine specializzate nella logistica e movimentazione materiali.

Su questo substrato si innestano gli sviluppi più recenti relativi all’intelligenza artificiale e ai digital twin. Entrambe le tecnologie vengono impiegate per ottimizzare flussi e gestione delle diverse fasi lavorative attraverso simulazioni avanzate.

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AlfaProject.net e la complessità

Negli ultimi trent’anni, le aziende manifatturiere hanno registrato una crescita esponenziale della complessità operativa, riconducibile principalmente a tre fattori: ampliamento della gamma prodotti, incremento del numero di componenti per prodotto e riduzione dei tempi di consegna.

L’ampliamento della gamma è quantificabile: se negli anni ’90 un produttore di elettrodomestici gestiva circa 20 prodotti, oggi il portafoglio supera le 120 referenze. Questa evoluzione comporta la gestione di linee di produzione differenziate o la riprogrammazione di una stessa linea, oltre all’espansione dei magazzini necessari per stoccare componenti diversificati.

L’espansione dimensionale di magazzini e logistica deriva anche dall’incremento del numero di componenti. I prodotti attuali integrano un numero significativamente maggiore di elementi, principalmente a causa dell’elettronica e della necessità di fornire funzionalità sempre più complesse. Questa crescita implica anche un aumento dei fornitori, che richiedono coordinamento e gestione.

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La riduzione dei tempi di consegna ha richiesto l’accelerazione dei processi di approvvigionamento. Sempre negli anni ’90, il tempo medio di approvvigionamento era di circa tre mesi; oggi si è contratto a un solo mese.

La gestione di questi tre elementi dovrebbe teoricamente comportare un incremento dei costi, ma le aziende manifatturiere, per mantenere la competitività, devono invece contenerli o ridurli, generando ulteriore complessità. Inoltre, le tendenze di mercato indicano una spinta verso la personalizzazione sempre più spinta dei prodotti.

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Alessandro Dandolo
La digitalizzazione e l’automazione della logistica aziendale rappresentano strumenti fondamentali per il controllo della complessità. Solo attraverso questi sistemi è possibile gestire magazzini di grandi dimensioni con migliaia di elementi diversi. Altrettanto rilevante è la movimentazione automatizzata di semilavorati e prodotti finiti, che richiedono percorsi personalizzati.

L’automazione diventa quindi elemento imprescindibile per garantire la competitività aziendale, abilitando la capacità di affrontare le sfide dell’evoluzione tecnologica e delle dinamiche di mercato.

automazione della logistica

In sintesi, l’aumento della complessità è un fenomeno inevitabile che deve essere governato e trasformato in vantaggio competitivo. AlfaProject.net si propone di supportare responsabili di produzione, della logistica e imprenditori nella governance della complessità.

Operativamente, AlfaProject.net effettua inizialmente un’analisi e mappatura del processo industriale, per identificare limiti e potenzialità. Successivamente sviluppa nuove configurazioni del processo, integrando le tecnologie disponibili. Questo approccio porta allo sviluppo di diversi scenari, testati mediante simulazioni. Infine vengono definiti gli investimenti necessari, permettendo di selezionare la soluzione ottimale, progettata per mantenere validità nel medio-lungo termine (10-15 anni).