Panda: contro i ricatti IT la soluzione è Adaptive Defense

Smart working e fase 1

Visto l’aumento della criminalità informatica ai danni delle aziende, Panda Security propone come efficace strategia di sicurezza IT la soluzione Adaptive Defense. Panda Security Adaptive Defense è in grado di analizzare tutti i processi attivi sugli Endpoint e di bloccare le minacce in modo proattivo, grazie ad un efficace servizio di Threat Hunting.

La criminalità informatica ha causato ad oggi alle aziende tedesche danni per oltre 40 miliardi di euro l’anno. Spesso si presume che i cyber attacchi siano effettuati da hacker esterni o agenti state-sponsored, ma la realtà è ben diversa. Ad esempio, l’Ufficio Federale Tedesco per la Sicurezza dell’Informazione (BSI) considera come pericolo maggiore i cosiddetti “insider”. Quindi perfino i dipendenti che commettono errori in modo inconsapevole – per esempio aprendo un’e-mail infetta – diventano alleati involontari dei cyber criminali.

È necessario quindi che le aziende stiano in guardia anche dagli ex-dipendenti insoddisfatti. Essi infatti possono rappresentare una minaccia reale, in quanto conoscono a fondo il sistema informatico dell’azienda e le possibili vulnerabilità, che possono essere a loro volta sfruttate dagli hacker a proprio vantaggio per danneggiare direttamente la società rubando o facendo trapelare dati sensibili o sabotando le strutture IT.

Uno studio rappresentativo svolto da Bitkom, Associazione federale tedesca per It, Telecomunicazioni e New Media, mostra che circa un terzo delle imprese colpite da attacchi informatici (33%) ha subìto un danno intenzionale da parte di un ex-dipendente. Mentre solo in un quinto dei casi la causa è da attribuire alla criminalità organizzata (21%) o alle aziende concorrenti (20%). Infine, solo per il 12% i responsabili delle minacce sono servizi segreti stranieri.